cattedrale di trento 9 febbraio 2020 - s Messa nel centenario di Chiara Lubich

“Da Trento si irradi la civiltà dell’amore”. Solenne Messa in cattedrale nel centenario di Chiara Lubich con oltre cento cardinali e vescovi

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“La città che ci ha donato Chiara Lubich e il movimento del Focolari possa essere sempre più ‘città sul monte’, come dice il Vangelo, che irradia la civiltà dell’amore evocata anche da Papa Francesco nel messaggio per questo nostro incontro. Preghiamo per i vescovi , per le nostre diocesi e parrocchie, perché tutti possano essere sale della terra, luce del mondo, città sul monte”.

Nella Trento in cui cento anni fa  nasceva Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, la triplice immagine evangelica (sale, luce, città) viene rilanciata dal cardinale di Bangkok Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij nell’omelia della Messa da lui presieduta e concelebrata in cattedrale domenica 9 febbraio da cinque cardinali e oltre centoventi vescovi amici del Movimento, provenienti da ogni angolo del mondo.

cardinale di Bangkok Francis Xavier

Il cardinale di Bangkok Francis Xavier

Il benvenuto a loro arriva – anche in diretta  su Tv2000 – dall’arcivescovo “ospitante” Lauro Tisi (VEDI ANCHE OMELIA MESSA VESCOVI CADINE) che sotto lo sguardo “intenso e commovente del crocifisso del concilio” riconosce che “Il volto del crocifisso offre a Chiara la scoperta stupefacente che nel morire di Gesù incontriamo l’apice dell’amore gratuito, da cui cui scaturisce la gioia di far divenire l’altro la nostra casa, la nostra dimora, la nostra patria. Passo decisivo, questo, per orchestrare la sinfonia della comunione nel quotidiano delle nostre comunità e benefica provocazione, anzitutto, per noi vescovi, chiamati con la nostra vita a narrare l’amore senza misura del nostro Dio, vivendo in maniera profonda la comunione tra di noi e il popolo di Dio a noi affidato”.

cattedrale di trento 9 febbraio 2020 - s Messa nel centenario di Chiara Lubich- vescovo Lauro Tisi

L’arcivescovo Di Trento Lauro Tisi

La cattedrale avvolta nei teli del restauro offre a don Lauro lo spunto per attivare la “salutare provocazione” della metafora della “vocazione della Chiesa non a esibire la propria grandezza ma a raccontare ogni giorno che le vene usata misericordia: una Chiesa che si pensa non come casa forte e indistruttibile, ma come cantiere che il Signore continuamente rinnova”. Messaggio “in linea – conclude il suo saluto – con Chiara, che ha fatto dell’amore il tratto distintivo della vita”. (TESTO SALUTO TISI)

Il cardinale, nella sua omelia, ha spronato i presenti ad essere sale e luce per il mondo: “Basta poco sale per dar gusto al nostro cibo – ha osservato –. Questo sale che dà gusto alla nostra vita e che preserva la convivenza umana da tanti mali, è il Vangelo, vissuto sine glossa, nella sua semplicità e nella sua radicalità”. “Questa città di Trento – ha proseguito – ne è privilegiata testimone: quando Chiara e le sue compagne, sotto le bombe della seconda guerra mondiale, hanno preso in mano il Vangelo, e quando hanno cominciato a metterlo in pratica, la loro vita ha preso tutt’altro sapore e ha cominciato a cambiare la vita di innumerevoli persone. Tra queste sono anch’io che vengo dalla lontana Thailandia”. Il cardinale ha inoltre ricordato la visita di Chiara Lubich in Thailandia nel 1997 e il suo incontro con i monaci buddhisti, quando il Gran Maestro la presentò come una persona che era lì “per donarci la luce che ha trovato”.

Dopo la s.Messa, partecipata da molti fedeli, la mattinata della domenica inserita nelle celebrazioni per il centenario di Chiara Lubich è proseguita per cardinali e vescovi in sala Depero, nella sede della Provincia Autonoma, con il saluto delle autorità locali.

L’incontro dei pastori amici del movimento dei Focolari era iniziato nella giornata di ieri aperta da un convegno al centro Mariapoli di Cadine è lì conclusa dalla s. Messa presieduta dall’arcivescovo Lauro. Nel pomeriggio, sempre di sabato, intenso momento commemorativo del concilio di Trento nella chiesa di santa Maria Maggiore.

L’incontro dei vescovi prosegue ora a Loppiano, la cittadella focolarina.

FOTO GIANNI ZOTTA