Settimane formative del clero trentino a Villa Moretta. Vescovo Lauro: “Preghiera unico modo di intercettare Gesù Cristo”

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Seconda settimana di formazione e fraternità per il clero trentino dal 20 al 24 gennaio (per gli ordinati negli anni dispari) nella quiete di Villa Moretta a Costasavina di Pergine. Il tema è quello del valore della preghiera nella vita del prete. L’Arcivescovo nel trarre le conclusioni della prima settimana ha ripreso alcuni passaggi dei relatori Viviani, Zucal e Paris parlando della preghiera come del nostro modo di intercettare Gesù Cristo, lasciandoci guidare dal suo fascino e dalla sua umanità. “Vedo un grande rischio – ha osservato l’Arcivescovo – che oggi è quello di pensare il Dio cristiano al di fuori di Cristo, partendo sempre dalla nostre rappresentazioni filosofiche o teologiche. Questo è avvenuto anche in altre epoche storiche quando si è annunciato Dio partendo dalla metafisica invece che da quello che mi piace chiamare il falegname, figlio del falegname di Nazareth. L’uomo moderno non sa che farsene dei postulatori teologici o dei proclami etici, ha bisogno di lasciarci scaldare il cuore e di incontrare personalmente Gesù di Nazareth e il suo fascino”. L’Arcivescovo si è soffermato poi su altre attenzioni pastorali come la preparazione dei funerali e l’incontro con i parenti, l’attenzione agli ammalati agli ammalati e alle famiglie ferite, la riscoperta della preghiera di lode anche attraverso i salmi, che sono “la geografia della nostra fede”.