La vita non solo fatto biologico. Madre-figlio è il rapporto più alto e forte. L’appello del vescovo Lauro e del professor Noia

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“Ogni vita non si può mai ridurre soltanto a un fatto biologico o a un meccanicismo, perché quello madre-figlio è il rapporto più alto e forte al mondo che, se interrotto, porta a profonde sofferenze”. E’ partito da questa premessa dell’arcivescovo di Trento Lauro Tisi il convegno: “Qual è la vera tutela della maternità?”, svoltosi nella serata di venerdì 22 febbraio presso l’oratorio del Duomo di Trento.

Il convegno ha vissuto il suo momento centrale con l’intervento del professor Giuseppe Noia, presidente dell’Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici. Il professor Noia, in piena sintonia con il vescovo Lauro ha ribadito l’importanza del rapporto mamma-bambino che inizia molto precocemente nel grembo materno ed è indispensabile per l’armonico sviluppo psicofisico della persona. Proprio per questa ragione, ha fatto capire il professore, l’esistenza di ogni essere umano deve essere protetta dal primo istante.

L’evento, organizzato dal Movimento per la Vita di Trento in collaborazione con molte associazioni laicali del territorio tra cui INER Trento e Comunità del Cammino Neocatecumenale di Trento, era collegato alla 41^ Giornata Nazionale per la Vita di domenica 3 febbraio, quest’anno sul tema: “E’ vita, é futuro”. (Enrico Tozzi)

Il professor Giuseppe Noia

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