In silenzio per Antonio, un anno dopo. Sabato 14 la Messa con il vescovo Lauro. Il ricordo del presidente Mattarella

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A un anno dall’attentato in cui rimase coinvolto, al mercatino di Natale di Strasburgo, il silenzio è forse il modo migliore per ricordare Antonio Megalizzi. L’11 dicembre 2018 caddero in cinque sotto i colpi del giovane attentatore Chérif Chekatt, coetaneo di Antonio. Accanto al giovane di famiglia calabrese ma da sempre vissuto a Trento c’era l’amico del cuore Bartek, pure ferito mortalmente alla testa. Il cuore di Antonio cesserà poi di battere il 14 dicembre, tre giorni dopo l’attentato. In quella data, esattamente un anno dopo (sabato prossimo), il reporter radiofonico che credeva nel sogno europeo sarà ricordato nella s. Messa nella chiesa di Cristo Re, dove vive la famiglia Megalizzi. A presiedere l’eucarestia in suffragio sarà l’arcivescovo Lauro Tisi, accanto al parroco don Mauro Leonardelli. Nella serata di martedì 10 dicembre Antonio è stato ricordato nella seduta del Consiglio comunale del capoluogo.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione in memoria di Antonio: «A un anno dal brutale assassinio, il ricordo e la testimonianza di vita di Antonio Megalizzi costituiscono ancor più un segno assai significativo per il nostro Paese. Un giovane giornalista, appassionato del proprio lavoro, fiero di essere cittadino italiano ed europeo, è stato strappato ai suoi affetti e all’ impegno in cui spendeva il suo talento da mano terrorista, armata di fanatismo e di violenza. Proprio i giovani, che pagano il prezzo più alto all’ intolleranza, all’ odio, all’ integralismo, rappresentano la maggiore risorsa per sconfiggere il terrorismo; e, per raggiungere questo traguardo di civiltà, è necessaria non soltanto l’ azione determinata e responsabile delle istituzioni, ma anche una mobilitazione delle coscienze con un forte senso di solidarietà. Come sottolineava costantemente, l’ Europa è la vera chiave del nostro futuro. Al pari di tanti suoi coetanei che si sentono europei, avvertiva come irragionevoli le barriere che vengono frapposte nel percorso di integrazione. In questo giorno di memoria, la Repubblica si stringe ai familiari e agli amici di Antonio Megalizzi e ricorda il suo impegno per gli ideali basati sui principi della Costituzione». Roma, 11/12/2019.