Il vescovo Lauro a Borgo Valsugana per san Floriano, patrono dei vigili del fuoco: “Con la vostra vita donate speranza a quest’ora della storia tanto difficile”

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Il vescovo Lauro ha celebrato la messa, martedì sera, nella chiesa parrocchiale di Borgo Valsugana, dove è stato invitato dall’unione distrettuale dei corpi dei vigili del fuoco volontari della Valsugana e Tesino (con l’ispettore Emanuele Conci) ed i comandanti del distretto, cui si sono aggiunti ispettori e comandanti da tutto il Trentino, in occasione della festa di san Floriano, patrono proprio dei pompieri assieme a santa Barbara.

A concelebrare con l’arcivescovo il parroco di Borgo, don Roberto Ghetta, il collaboratore don Renato Tomio e il parroco dell’UP Madonna di Loreto, don Claudio Leoni; il servizio liturgico è stato curato dal diacono permanente Aldo Campestrin.

Presenti alla celebrazione il sindaco di Borgo, Enrico Galvan, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, l’assessore Stefania Segnana, il presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder e il presidente del consiglio regionale Roberto Paccher.

“In questi lunghi mesi di pandemia -ha detto l’arcivescovo nell’omelia- abbiamo dovuto riconoscere quello che avevamo dimenticato: la vita non è uno spartito controllabile da noi. L’imprevisto e gli elementi che la caratterizzano ci dicono che la vita può riservare sorprese amare, che l’incertezza può attraversarla e abbiamo dovuto di nuovo riconoscere che la morte segna anche la realtà della vita e insieme abbiamo dovuto prendere atto che non abbiamo la possibilità di controllare la vita. Alla luce di questa acquisizione, viene a proposito questo vostro convocarvi come pompieri. Perché se la vita ha questi tratti dell’imprevisto e dell’incertezza, a volte della sorpresa, per poterla abitare, in qualche modo attraversare e non essere travolti dagli eventi, serve esattamente quello che caratterizza il vostro corpo: la gratuità”.

E poi ancora: “Il Dio di Gesù Cristo ha queste note: gratuità, comunione, vita messa a rischio, perdono senza misura. Questa sera vi utilizzo per descrivere Dio: alcuni tratti che vi caratterizzano altro non sono una scintilla del meraviglioso volto di Dio che in Gesù Cristo è stato gratuità, vita donata, comunione, prossimità, solidarietà. Il futuro che ci sta davanti dipende da quanto di queste note riusciamo a mettere in gioco. Con la vostra vita donate speranza a quest’ora della storia tanto difficile”.

Foto: © Luigi Oss Papot