Giorno della Memoria: recital su Dall’Oglio, mostra al Vigilianum e testimonianza all’Arcivescovile

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Anche quest’anno la Diocesi di Trento, in occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio), rinnova il proprio impegno nel custodire e trasmettere la memoria della Shoah attraverso una serie di iniziative.

Il recital su Dall’Oglio a Cles e Pedersano

Martedì 27 gennaio alle 20.30, all’Auditorium del Polo Scolastico di Cles (via 4 Novembre), verrà proposto il recital dedicato al beato Alfredo Dall’Oglio, figura luminosa di fede e di coraggio in tempi segnati dalla persecuzione nazional-socialista. A ripercorrerne la biografia – come già accaduto in numerose altre tappe trentine – saranno le voci narranti di don Piero Rattin, autore del testo, e di Giacomo Anderle, accompagnati al pianoforte da Alessandro Martinelli.
Lo spettacolo sarà replicato venerdì 6 febbraio alle 20.30 presso il Teatro parrocchiale di Pedersano, offrendo una nuova occasione di riflessione attraverso il linguaggio della musica e della parola.

Mostra al Vigilianum

Sempre in relazione al Giorno della Memoria, presso il Polo culturale Vigilianum (via Endrici 14, Trento) è allestita, fino al 30 gennaio, una mostra bibliografica promossa dalla Biblioteca diocesana. L’esposizione propone un’ampia selezione di testi che aiutano a comprendere la tragedia della Shoah sotto diversi punti di vista storici, culturali e testimoniale. Molti dei volumi presentati sono disponibili per il prestito.
La mostra, collocata al terzo piano, è visitabile negli orari di apertura della biblioteca: dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 17, il venerdì dalle 9 alle 13.

Un testimone all’Arcivescovile

Di particolare intensità sarà anche l’incontro promosso dal Collegio Arcivescovile di Trento, che nella mattinata di martedì 27 gennaio, presso l’aula magna, ospiterà la testimonianza diretta di Attilio Lattes, sopravvissuto al rastrellamento del Ghetto di Roma del 16 ottobre 1943, la più grande retata di ebrei avvenuta in Italia durante l’occupazione nazista.
L’incontro si svolgerà dalle 10.35 alle 12.15 ed è aperto a studenti, docenti, istituzioni e cittadinanza.

Nato a Roma il 15 settembre 1942, Attilio Lattes aveva poco più di un anno quando la sua famiglia, di origini ebraiche, fu colpita dalla persecuzione. Suo padre Leone Lattes, ufficiale della Regia Aeronautica espulso dalle forze armate in seguito alle leggi razziali del 1938, riuscì a mettere in salvo la moglie Regina Ascarelli e il piccolo Attilio durante il rastrellamento. La famiglia visse per mesi nascosta in condizioni estreme, arrivando a rifugiarsi anche nelle fogne del quartiere Prati, fino alla liberazione di Roma nel giugno 1944.

Oggi Attilio Lattes è una delle voci più autentiche e toccanti della memoria della Shoah in Italia. La sua testimonianza rappresenta un’occasione preziosa per confrontarsi con la storia vissuta e per riflettere sul valore della memoria come strumento di educazione civile, responsabilità e prevenzione, affinché simili tragedie non si ripetano mai più.