Festa diocesana di adolescenti e giovani a Levico, Tisi agli 800 partecipanti: “Scegliete di incontrare, non abbiate paura di farvi aiutare”

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“Scegli di incontrare gli altri. Decidi di non stare da solo. Questa è la scelta che ti fa paura, ma è la scelta che ti fa vincere”. È l’invito rivolto dall’arcivescovo Lauro Tisi agli 800 adolescenti, giovani ed educatori riuniti sabato 10 ottobre a Levico Terme per la Festa diocesana degli adolescenti e dei giovani, promossa dalla Pastorale giovanile della Diocesi di Trento insieme a NOI Trento.

Una giornata all’insegna del “Coraggio cercasi”, titolo scelto per l’edizione 2026, che ha trovato una significativa eco nelle parole dell’Arcivescovo durante la Messa celebrata nella chiesa di Levico.

“La vita è bella e drammatica”, ha esordito Tisi, riprendendo un’espressione di Paolo VI. Una contraddizione solo apparente, ha spiegato ai ragazzi, ricordando anzitutto la bellezza che riconosce nelle loro vite, anche alla luce degli incontri vissuti durante le esperienze estive: “Avete dentro tanta bellezza. Voi veramente avete una vita piena di positività”.

Ma la vita è anche drammatica perché ogni giorno pone davanti alla necessità di scegliere. E ogni scelta comporta inevitabilmente una rinuncia. Il rischio, ha osservato il vescovo, è quello di non decidere mai, nell’illusione di poter tenere aperte tutte le possibilità. “Quando non scegli tu, sono gli altri a scegliere per te”, ha ammonito. “Tu pensi di tenere aperti tutti i fronti, ma in realtà qualcuno ti entra dentro e ti fa scegliere”.

Il coraggio dell’incontro e della cura

Commentando le letture della Messa, accomunate dall’immagine del banchetto, Tisi ha indicato nell’incontro con gli altri la scelta fondamentale per dare pienezza alla propria vita. Il rischio opposto è quello di chiudersi in se stessi, lasciando spazio al malessere, alla rabbia e persino alla violenza.

A sostenere il coraggio delle scelte, ha aggiunto l’Arcivescovo, c’è un amico speciale: Gesù Cristo. “Lui non ti frega, lui non ti toglie la vita. Lui ti dice: esci, incontra, fa’ festa, non stare da solo, esci con me”.

Da qui alcuni suggerimenti molto concreti: prendersi cura degli altri, ascoltare, non giudicare, perdonare. “Metti in agenda qualcuno che decidi di aiutare”, ha raccomandato a ragazze e ragazzi, invitandoli a fare spazio nella propria quotidianità alle necessità degli altri.

Ma il coraggio, ha sottolineato don Lauro nella conclusione dell’omelia, è anche quello di riconoscere il proprio bisogno di aiuto. “Non aver paura di aver bisogno degli altri”, ha ripetuto, confidando personalmente la fatica ma al contempo la gioia nel percepirsi aiutato da chi gli sta accanto.

“Non è debolezza lasciarsi aiutare. La debolezza è dire: io faccio, io decido, non ho bisogno di nessuno”. Don Lauro sintetizza ai giovani il suo messaggio con una frase  iconica: “I forti dicono: dammi una mano”.

In 800 da tutto il Trentino per “Coraggio cercasi”

Le parole dell’Arcivescovo hanno accompagnato una giornata di festa che ha riunito a Levico circa 550 adolescenti delle scuole superiori e 250 giovani e adulti, tra educatori e animatori, provenienti da oltre cinquanta gruppi parrocchiali e oratori del Trentino.

Al PalaLevico, giochi, animazione, attività di gruppo e momenti di confronto hanno dato forma a un pomeriggio pensato per favorire l’incontro tra ragazzi di comunità diverse, valorizzando le esperienze educative che animano il territorio diocesano.

Il filo conduttore della festa è stato il racconto evangelico di Bartimeo, il cieco che trova il coraggio di chiamare Gesù e chiedergli aiuto. Una figura che ha aiutato i partecipanti a riflettere sulle proprie paure e sulle difficoltà delle scelte, ma anche sulla possibilità di affrontarle insieme agli altri.

Accanto alle attività rivolte ai ragazzi, anche gli accompagnatori hanno avuto l’opportunità di confrontarsi sul proprio ruolo e sulle sfide educative, in un contesto nel quale diventa sempre più importante offrire occasioni autentiche di ascolto, relazione e crescita.

Da Levico a Seul: un centinaio di trentini alla GMG 2027

La festa di Levico si è conclusa con lo sguardo già rivolto alla Giornata Mondiale della Gioventù di Seul, in Corea del Sud, in programma dal 3 all’8 agosto 2027, alla presenza di papa Leone XIV. 

Un appuntamento mondiale al quale prenderà parte anche una delegazione di circa cento giovani trentini, pronti a condividere con coetanei di ogni continente un’esperienza di fede, incontro e fraternità.

Non a caso, il tema della GMG, “Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo”, tratto dal Vangelo di Giovanni, richiama da vicino il filo conduttore della festa diocesana.

Foto Zotta