“Coraggio non siamo soli. Gesù è con noi”. Nella cattedrale a porte chiuse la Messa del vescovo Lauro: “Un pensiero agli ammalati, grazie al personale sanitario”

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(Domenica 8 marzo). Un pensiero agli “ammalati e agli anziani, al personale sanitario per il lavoro straordinario che sta  svolgendo” e un invito all'”assunzione fino in fondo di atteggiamenti profondamente responsabili nei nostri comportamenti quotidiani, al fine di preservare la salute di tutti, in particolare dei più fragili. Anche questa è Eucarestia”. L’Arcivescovo Lauro ha esordito così, questa mattina, nella cattedrale deserta, nella Messa a porte a chiuse (in diretta streaming) per via dell’ermegenza Coronavirus.
Nell’omelia (QUI E IN ALLEGATO TESTO INTEGRALE ) don Lauro ha rilevato che “c’è il rischio concreto di lasciare all’emotività, alla precipitazione il compito scegliere e decidere per noi. Inoltre, la paura, non raramente, origina diffidenza, tensione, conflittualità, disgregazione, come pure soffoca le domande sul senso del vivere, generate dagli eventi di questi giorni”.”Coraggio – ha sottolineato -, non siamo soli. L’Eucarestia che sto celebrando senza la vostra presenza fisica avviene nella Comunione dei Santi che accomuna tutti coloro che in terra e in cielo confessano il nome di Gesù. Egli è qui con noi e vuole rassicurarci: ‘Non siete soli, sono con voi non abbiate timore.'”  “Mentre vien meno, anche in un’ottica di responsabilità collettiva,  la possibilità di frequentare i gesti della prossimità, come la stretta di mano, liberiamo – ha detto ancora monsignor Tisi – la forza degli occhi, tornando a guardarci con benevolenza e compassione., lasciandoci alle spalle tutto quell’apparato di rancori e diffidenze vicendevoli, che spesso hanno guastato i nostri rapporti e le nostre relazioni. Torniamo a frequentare il perdono”.
Al termine della Messa, dopo aver sottolineato la piena disponibilità della Chiesa trentina a “fare rete” con le autorità pubbliche, l’invito alle comunità cristiane: “Il tempo che ci sta davanti, senza la celebrazione dell’Eucarestia e dei sacramenti in modo comunitario è un tempo in cui possiamo continuare a vivere la nostra fede, l’incontro con Cristo, che non si riduce al semplice momento celebrativo. Vi raccomando di alimentare la preghiera, a cominciare dalla famiglia. Non lasciamoci scoraggiare, il Signore cammina con noi. Troveremo insieme le vie per vivere questa inedita Quaresima.”

FOTO ZOTTA

NB Ulteriori informazioni in merito alle modalità di svolgimento delle celebrazioni saranno fornite appena possibile.