Catechisti, imparare a incontrare i ragazzi: la formazione con padre Matteo Giuliani

bookmark

Come accompagnare bambini e ragazzi nei primi passi dell’educazione alla fede? Quale stile dovrebbe caratterizzare il catechista e come costruire un incontro che sappia intrecciare Parola di Dio, vita, preghiera ed esperienza?

Sono alcune delle domande al centro della serata formativa di giovedì 24 settembre al Vigilianum di Trento, primo appuntamento del percorso proposto dall’Area Annuncio e Sacramenti della Diocesi di Trento per catechisti, facilitatori della Catechesi di Comunità, animatori, insegnanti di religione e quanti accompagnano gli incontri nelle comunità parrocchiali.

A introdurre la serata è stato don Mattia Vanzo, delegato dell’Area Annuncio e Sacramenti, che ha lasciato poi la parola a padre Matteo Giuliani, chiamato a guidare una formazione di base dal titolo “Primi passi con i ragazzi nell’educazione alla fede. L’incontro di catechesi per catechisti principianti”. (QUI SLIDES INCONTRO)

La risorsa più importante? Il catechista “in relazione”

Catechesi_formazione_trento_24set26_2Al centro della proposta di padre Giuliani anzitutto il significato stesso della catechesi. La fede cristiana è stata presentata come accoglienza dell’amore di Dio rivelato in Gesù, adesione alla sua persona e scelta libera di camminare come discepoli. Una fede che coinvolge integralmente la persona: deve essere conosciuta, celebrata, pregata, vissuta, condivisa nella comunità e annunciata.

Da qui il ruolo decisivo del catechista, indicato come “la risorsa più importante” dell’incontro, soprattutto nella sua capacità di entrare in relazione con i ragazzi: accoglierli in un ambiente preparato, chiamarli per nome, interessarsi a ciò che hanno vissuto, apprezzarli e incoraggiarli, ma anche testimoniare con semplicità il proprio essere credenti in cammino.

Importante anche costruire un ambiente accogliente e partecipato, curato e bello, ma nello stesso tempo versatile, capace di favorire il dialogo e il coinvolgimento.

Parola, vita e preghiera

Padre Giuliani ha quindi approfondito i diversi “ingredienti” di un incontro di catechesi: la Parola di Dio, la preghiera e la celebrazione, la vita con le sue domande e le conseguenti scelte concrete.

Fondamentale una “regia coinvolgente”, che sappia suscitare curiosità e stupore, proporre il tema attraverso la Bibbia o un’esperienza di vita, lasciare spazio al fare dei ragazzi e all’espressione del gruppo, fino alla sintesi e alla preghiera.

Molte le possibilità operative suggerite: dalla narrazione biblica al dialogo diretto con il testo, dal video all’opera d’arte, dal gioco alla drammatizzazione, dal canto alle immagini. Anche le esperienze quotidiane possono diventare materiale prezioso attraverso racconti, fotografie, articoli di attualità, interviste o simulazioni.

Un’attenzione particolare è stata riservata infine alla preghiera, da sperimentare attraverso le parole della tradizione e il canto, ma anche con espressioni personali, immagini, icone e gesti, aiutando progressivamente i ragazzi a conoscere le diverse forme del pregare cristiano.

Le prossime tappe

L’incontro del 24 settembre ha aperto il percorso formativo 2026/2027. I prossimi appuntamenti sono in programma giovedì 8 ottobre, con don Stefano Zeni e padre Antonio Viola sul tema “L’ultima Cena. Parole del memoriale e immagini della memoria”, e giovedì 15 ottobre, con Chiara Gubert e monaca Gemma Zanella, dedicato a “La preghiera della vita”.

Rivedi la serata con padre Giuliani

La serata con padre Matteo Giuliani è disponibile integralmente online sul canale YouTube della Diocesi di Trento.