A Riva arrivati 110 profughi afghani, reportage di Vita Trentina. Il magistero dei Papi: il coraggio della pace e il fallimento della guerra

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Sono 110 i rifugiati afghani arrivati nella mattinata di mercoledì 25 agosto in Trentino per essere accolti nella Base logistica addestrativa a Riva del Garda di proprietà dell’Esercito, dove i profughi – riferisce l’Ansa – osserveranno un periodo di quarantena al termine del quale – queste le indicazioni del Governo – saranno seguiti dal Ministero dell’Interno per tutte le procedure connesse all’accoglienza per asilo politico e per stabilire le future destinazioni. Si tratta per lo più di nuclei familiari, accompagnati dall’esercito italiano dall’Afghanistan fino a Fiumicino e da lì accolti in strutture dell’esercito in tutta Italia.

Il settimanale Vita Trentina, nel numero oggi in edicola e nelle case degli abbonati, racconta il loro arrivo in terra trentina. Sul tema era intervenuto nei giorni scorsi in due distinti momenti l’arcivescovo Lauro, denunciando da un lato le colpe dell’Occidente nell’esplosione della crisi e ribadendo anche la disponibilità della Diocesi per un’eventuale opera di accoglienza dei profughi.

Sulla crisi afghana, Osservatore Romano e Vatican News propongono un interessante approfondimento dal titolo “Afghanistan, il coraggio della pace e il fallimento della guerra” in cui, a partire dalla crisi afghana,  si analizza il magistero dei Pontefici orientato a ribadire una verità incontestabile: percorrere la strada pacifica è sempre possibile. LEGGI  QUI