Parte il conto alla rovescia per il festival “La Centenaria”, organizzato tra il 12 e il 15 novembre dal settimanale diocesano Vita Trentina per celebrare i cent’anni dalla sua nascita con una serie di incontri dedicati al mondo dell’informazione e della comunicazione, alla sua storia, al suo turbolento presente e al suo incerto, ma necessario, futuro.
Il programma è stato presentato martedì 3 novembre in conferenza stampa al Polo culturale diocesano “Vigilianum” di Trento dal presidente di Vita Trentina, don Stefano Zeni, e dal direttore del settimanale Diego Andreatta.
“Vorrei consegnarvi soltanto tre immagini che per me raccontano questi cento anni di storia”, ha detto don Stefano Zeni. “La prima immagine è uno specchio. Un settimanale diocesano non parla alla comunità da fuori: la riflette. Mostra ai lettori le parrocchie, le persone, le fatiche e le gioie di un territorio. E lo fa con l’onestà di uno specchio, che non abbellisce e non deforma, e che per sua natura non mente. In questo secolo Vita Trentina è stato il luogo in cui la Diocesi ha potuto guardarsi e riconoscersi come in uno specchio, in maniera onesta. La seconda immagine che vi consegno è una candela. Informare significa tenere accesa una luce, settimana dopo settimana, anche quando sarebbe più facile lasciare spazio al buio o al rumore. La candela non fa chiasso, illumina da vicino, ed è anche memoria, perché la luce passa da una generazione di giornalisti, di collaboratori, di lettori alla successiva generazione, senza spegnersi. In cento anni la fiamma di Vita Trentina è andata di mano in mano, e anche di cuore in cuore. Io mi auguro che la staffetta continui, con mezzi nuovi, con uno stile diverso, ma con la stessa passione per la verità. L’ultima immagine è il tassello di un puzzle. In un puzzle non esistono pezzi più o meno importanti. Ognuno ha il suo perché, e concorre all’immagine finale. E se ne manca solo una il quadro rimane incompleto. Credo che lo stesso valga per l’informazione. Da cento anni Vita Trentina è una di quelle tessere. Annoda fili, relazioni, notizie e contribuisce a creare un pensiero che accanto ad altre voci restituisce quella pluralità di idee di cui oggi abbiamo un gran bisogno per non cadere in polarizzazioni sterili e pericolose”.
“Abbiamo voluto che questo non fosse un evento privato e solamente ecclesiale. Lo abbiamo sentito come un evento della gente trentina“, ha aggiunto il direttore Diego Andreatta. “Un traguardo simbolico che noi abbiamo voluto contraddistinguere con questo slogan: ‘Insieme abbiamo fatto cento’. Perché ci pare che questo sia un evento di popolo. Penso soprattutto ai lettori, a tanti abbonati fedeli che negli anni Quaranta e Cinquanta sono arrivati anche alla cifra record di 35mila, quando la testata era espressione diretta dell’Azione Cattolica trentina. Ma poi penso anche a tanti redattori e collaboratori. Abbiamo raccolto un elenco di quasi 600 persone che mettiamo a disposizione in ordine alfabetico sul nostro sito. Molti sono finiti in altre testate. Nel nostro numero speciale, ‘Cento di questi anni’, abbiamo raccolto una testimonianza di come il giornale sia stato per loro una palestra. In questi quattro giorno, però, guarderemo al futuro. Lo abbiamo chiamato ‘La Centenaria’, utilizzando quella modalità che c’è nelle famiglie trentine di chiamarla con l’articolo femminile: dà l’idea di un rapporto familiare, di casa. Il futuro è l’obiettivo di questa quattro giorni”.
L’anteprima il 6 novembre con Vivaldelli
Si comincia con un’anteprima venerdì 6 novembre. Alle 18 in Cappella Vantini, a Trento, ci sarà l’inaugurazione della mostra “Un secolo di caratteri e di… carattere”, dedicata ai cento anni del settimanale (fino a domenica 15 novembre tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19). Interviene il presidente del Consiglio provinciale di Trento Claudio Soini. Sempre venerdì 6 novembre, alle 20.30 il Teatro Sociale ospiterà lo spettacolo di Gregorio Vivaldelli “Nel mezzo del cammin di nostra vita. Suggestioni dalla Divina Commedia”, organizzato in collaborazione con l’Area Cultura della Diocesi di Trento. L’evento, gratuito, è già sold out.
Il programma giorno per giorno: giovedì 12 novembre
“La Centenaria” entrerà nel vivo giovedì 12 novembre, con una giornata ricca di appuntamenti. Alle 10, nell’Aula Magna del Collegio Arcivescovile di Trento, in un evento rivolto alle scuole, Gabriele Carletti (Tg3), in dialogo con Chiara Zomer (L’Adige) e con Marco Mazzurana (Vita Trentina), parlerà de “L’arte del fact-checking. Dietro le quinte della notizia”. La sera, alle 20.30, l’Auditorium Santa Chiara di Trento ospiterà l’inaugurazione vera e propria della rassegna, intitolata “L’eredità di una centenaria”, con la partecipazione dell’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Ivan Maffeis, ex direttore di Vita Trentina, e di Maria Concetta Mattei (Scuola di Giornalismo di Perugia). Intervengono anche l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli e la segretaria generale FNSI Alessandra Costante.
Venerdì 13 novembre
La giornata di venerdì 13 novembre si apre alle 10 nell’Aula Magna del Collegio Arcivescovile di Trento con un intervento rivolto alle scuole della giornalista di Will Media Silvia Boccardi che, in dialogo con Antonella Carlin (RTTR) e Marianna Malpaga (Vita Trentina), parlerà di “Dalla carta ai social, il giornalismo del futuro”. Alle 10.30, al Polo culturale diocesano Vigilianum si tratterà il tema de “Le pagine sconosciute. Riflessioni sul presente e sul futuro dell’editoria” assieme a Giuseppe Laterza, in dialogo con Marika Damaggio (ilT quotidiano) e Roberto Calzà (Vita Trentina Editrice). Alle 17.30, in Sala InCooperazione, in un incontro aperto al pubblico, la giornalista Silvia Boccardi parlerà de “Il giornalismo a prova di clic. Informazione senza confini”, insieme a Marika Giovannini (Corriere del Trentino) e Silvia Piasentini (Telepace Trento). La giornata si chiuderà alle 20.30 all’Auditorium Santa Chiara di Trento, con una serata a tre voci: quelle dello storico e scrittore Francesco Filippi, della giornalista Lucia Goracci (Tg3) e della storyteller Olimpia Peroni, che insieme a Laura Galassi (Rai – TGR Trento) e a Diego Andreatta (Vita Trentina) tratteranno il tema “Ieri, oggi e domani: un racconto coraggioso e indipendente”.
Sabato 14 novembre
Ricco programma anche per sabato 14 novembre. Alle 17.30, in Sala InCooperazione, il presidente del Gruppo Abele don Luigi Ciotti dialogherà con il direttore del giornale di strada Scarp de’ tenis Stefano Lampertico e con i responsabili del giornale del carcere Non solo dentro, insieme a Marika Terraneo (Trentino Tv) e ad Augusto Goio (Vita Trentina), in un incontro dal titolo “Dalla strada al giornale. Gli ultimi si raccontano”. Alle 21 ci si sposterà al Teatro Sanbapolis con gli Eugenio in Via di Gioia, in un’intervista (“Giovani illuminati, la musica ispira la società”) con Ambra Visentin (TV33) e Giovanni Melchiori (Vita Trentina). A seguire, è previsto un concerto dei Rebel Rootz e il dj set di Yardie Groove.
Domenica 15 novembre
“La Centenaria” si chiuderà domenica 15 novembre. Alle 10 è prevista la caccia al tesoro “Redattore per un giorno”, rivolta a bambini e famiglie ed organizzata in collaborazione con l’Aps Carpe Diem. Alle 15, nel Duomo di Trento, l’arcivescovo Lauro Tisi presiede la Santa Messa. Segue, alle 17, un brindisi in piazza d’Arogno.
Tutti gli appuntamenti, fatta eccezione per quelli rivolti alle scuole, sono gratuiti ed aperti al pubblico. Per maggiori informazioni, www.vitatrentina.it. La rassegna è organizzata con il patrocinio del Comune di Trento e il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, con il contributo della Provincia Autonoma di Trento e Fondazione Caritro, con il sostegno di Acli Trentine, Bts Banca Trentino Sudtirol, Dolomiti Energia, Giacca Costruzioni Elettriche, Strenna Trentina e Itas Mutua.
Foto Zotta




