Nel primo anniversario della scomparsa di papa Francesco – era il 21 aprile 2025 -, papa Leone XIV ha voluto ricordare il suo predecessore con parole di profonda gratitudine e riconoscenza, sottolineando l’eredità spirituale lasciata alla Chiesa (a cominciare da quella italiana VEDI MESSAGGIO CEI) e all’umanità intera.
Durante il volo dall’Angola verso la Guinea Equatoriale, ultima tappa del suo viaggio apostolico in Africa, il Pontefice ha tracciato un profilo intenso e affettuoso di Jorge Mario Bergoglio, evidenziandone la vicinanza concreta ai più fragili e il costante richiamo evangelico alla misericordia.
“Vorrei ricordare in questo primo anniversario della sua morte papa Francesco che ha lasciato, ha donato tanto alla Chiesa, con la sua vita, la sua testimonianza, la sua parola e i suoi gesti”, ha dichiarato Leone XIV, come riferito da Vatican News.
Il Papa ha richiamato in particolare la testimonianza di prossimità vissuta da Francesco verso i poveri, i malati, i bambini e gli anziani: una cifra pastorale che ha segnato profondamente il suo pontificato e che resta oggi un riferimento per la missione ecclesiale.
I lasciti più significativi di Francesco
Tra i lasciti più significativi del Papa argentino, Leone XIV ha ricordato anche il suo incessante invito alla fraternità universale. Un messaggio rivolto non soltanto ai cattolici, ma a tutti gli uomini e le donne del mondo, per promuovere rispetto reciproco, dialogo e pace tra i popoli.
“Ha cercato di promuovere uno spirito di fraternità, di essere fratelli e sorelle tutti”, ha sottolineato il Pontefice, richiamando l’urgenza di vivere concretamente il Vangelo nella quotidianità.
Un altro tratto distintivo dell’eredità spirituale di Francesco è stato il suo forte annuncio della misericordia, espresso in modo emblematico con la celebrazione del Giubileo straordinario della Misericordia, che Leone XIV ha ricordato come uno dei momenti più significativi del suo pontificato.
“Preghiamo che lui già stia godendo della misericordia del Signore”, ha concluso il Papa, invitando la Chiesa a rendere grazie per “il gran dono della vita di Francesco a tutta la Chiesa e a tutto il mondo”.
A distanza di un anno dalla sua morte, la memoria di papa Francesco anche per la Chiesa trentina continua dunque a illuminare il cammino ecclesiale con la forza della sua testimonianza evangelica, della sua attenzione ai più piccoli e del suo instancabile impegno per la fraternità tra i popoli.




