Domenica 15 marzo, nella sala comunale di Cinte Tesino, l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi ha incontrato nell’ambito della Visita pastorale il Consiglio pastorale, i comitati e i consigli per gli affari economici dell’Unità pastorale del Tesino. Un momento di dialogo e ascolto fraterno che ha permesso di condividere la situazione delle comunità e riflettere sulle prospettive future.
L’incontro è partito dalla presentazione dei risultati di un questionario distribuito nei mesi scorsi alle famiglie delle parrocchie dell’unità pastorale. Il lavoro, condotto con metodo sinodale, ha analizzato la vita delle comunità attraverso le tre dimensioni indicate dall’Arcivescovo in fase preparatoria della Visita: confessio laudis (i doni), confessio vitae (le fatiche) e confessio fidei (i desideri per il futuro).
Dal confronto è emersa l’immagine di comunità vive e impegnate, sostenute da numerosi volontari, ma anche segnate da alcune difficoltà pastorali.
Comunità vive grazie al volontariato
Dai questionari emerge un forte senso di riconoscenza verso le persone che contribuiscono alla vita delle parrocchie: parroco, diacono, catechisti, lettori e numerosi volontari impegnati nelle liturgie, nella carità e nella cura delle chiese. Le comunità riconoscono come segni di vitalità la presenza dei cori, dei chierichetti, dei gruppi della Parola e delle celebrazioni curate con attenzione. Relazioni di solidarietà e amicizia rappresentano una ricchezza importante per la vita comunitaria.
Le difficoltà: pochi giovani e partecipazione in calo
Accanto agli aspetti positivi emergono però alcune criticità. Tra le principali la scarsa partecipazione alla messa domenicale e la difficoltà di coinvolgere giovani, famiglie e adulti nella vita parrocchiale. Anche la catechesi viene percepita da alcuni come poco coinvolgente. Tra le altre problematiche segnalate ci sono la mancanza di spazi per i giovani, l’assenza di un oratorio e alcune difficoltà di collaborazione tra le parrocchie dell’unità pastorale, legate anche agli spostamenti tra i paesi. È emersa inoltre la difficoltà di trasmettere la fede alle nuove generazioni e una certa distanza tra fede e vita quotidiana.
I desideri delle comunità
Guardando al futuro, i questionari raccolgono diversi desideri: la creazione di un oratorio, il rilancio dei Grest e dei gruppi giovanili, una maggiore collaborazione tra le parrocchie e più occasioni di formazione spirituale. Tra le proposte emerse anche incontri biblici, momenti di adorazione eucaristica, percorsi di formazione per i laici e un’attenzione sempre più concreta verso le persone fragili e gli anziani.
L’Arcivescovo: “Le comunità non hanno chiuso i battenti”
Nel suo intervento l’arcivescovo Lauro Tisi ha innanzitutto ringraziato le comunità per il lavoro svolto e per l’impegno dei volontari. “Questo lavoro non è a costo zero e il fatto che sia stato fatto è già motivo di ringraziamento al Signore”, ha detto l’Arcivescovo, sottolineando come le stesse osservazioni emergano anche in altre Zone della Diocesi.
“L e nostre comunità cristiane non hanno però chiuso i battenti. C’è ancora una presenza di persone che consente alle comunità di andare avanti”, ha aggiunto l’Arcivescovo. Un segnale di speranza che nasce dal servizio di molti volontari: “Non è scontato avere cinquanta collaboratori che tengono in piedi la vita di una comunità. In altre realtà avrebbero già chiuso o dovrebbero affidarsi a servizi esterni”.
La sfida principale: trasmettere la fede
Secondo l’Arcivescovo, la questione centrale riguarda oggi la trasmissione della fede. “La vera questione è che la fede fatica a essere percepita come una dimensione importante per la vita”, ha affermato. “Non dobbiamo illuderci di soluzioni facili o di ritorni al passato. Dobbiamo piuttosto chiederci quali passi possono innescare processi nuovi”.
Guardare al futuro con realismo e speranza
Nonostante le difficoltà, l’Arcivescovo ha invitato le comunità a guardare al futuro con fiducia. “Se sappiamo ascoltare le domande profonde delle persone, forse si apriranno nuovi spazi per l’annuncio del Vangelo”. La Visita pastorale proseguirà in Tesino nel prossimo fine settimana, in clima di ascolto e confronto.




