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Emergenza Coronavirus, le linee telefoniche (anche diocesane) dove trovare ascolto e aiuto

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In tempi di permanenza forzata a casa, molte realtà del territorio hanno attivato delle linee telefoniche solidali cui rivolgersi in caso di necessità, da un momento di dialogo ai bisogni più necessari.

L’Arcidiocesi di Trento, con il progetto #iotisonovicino, ha attivato due linee telefoniche:

  1. La prima linea risponde al n° 0461/261166. E’ curata dal Servizio Caritas Diocesana a cui ci si può rivolgere, in particolare, per bisogni urgenti e indispensabili, soprattutto di ordine materiale.
  2. La seconda linea risponde al n° 0461/891200 (Segreteria Generale della Curia Diocesana) e punta ad accogliere il desiderio di ascolto e accompagnamento spirituale a seguito della sospensione delle celebrazioni ordinarie nelle parrocchie e dell’oggettiva difficoltà a mettersi in contatto con il proprio parroco o con qualche collaboratore. Alcuni preti diocesani sono resi disponibili, a rotazione, per garantire questo servizio.

Entrambe le linee sono attive da lunedì a venerdì con il seguente orario: 9.00-12.30 e 13.30-17

La Provincia Autonoma di Trento, con il progetto #restaacasapassoio, ha attivato il numero telefonico gratuito 0461/495244, per le persone anziane e per gli ammalati che non hanno familiari che li assistono. Spesa, farmaci, ascolto, sono i principali obiettivi per cui risponde il numero, attivo 7 giorni su 7 dalle 8.00 alle 20.00. Le richiesta saranno raccolte da personale qualificato e debitamente formato del Dipartimento Salute della PAT, in collaborazione con la Protezione Civile.

L’associazione AMA (Auto Mutuo Aiuto), ha attivato il progetto “Invito alla vita“: si tratta del numero telefonico gratuito 800 061650, gestito dai volontari dell’associazione AMA, adeguatamente formati all’ascolto. Un volontario è disponibile ogni giorno dalle 7 all’1 di notte.  Il progetto è rivolto a garantire uno spazio di ascolto telefonico a chi desidera essere ascoltato e sostenuto. Questa esigenza si può avvertire con più intensità in questi giorni segnati dall’epidemia di Coronavirus, nei quali ciascuno di noi può sentirsi più solo.

Per i più giovani, sempre curata dall’associazione, è disponibile la piattaforma on-line “Youngle Trento Tra-di-noi”, gestita da giovani volontari che sono on-line il lunedì e il mercoledì dalle 20 alle 22 sull’App Youngle, sulla pagina facebook Tra-di-noi Youngle Trento, su Instagram (tradinoi_youngletrento) e su Telegram (340.6664158).

 

Emergenza  Coronavirus, dalla Diocesi 100 mila euro all’Azienda Sanitaria. Aperte h24 le strutture di accoglienza di Caritas e FCS

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100 mila euro. E’ la somma donata dalla Chiesa trentina – attraverso Caritas diocesana – all’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, come contributo per far fronte all’emergenza Coronavirus.

L’Arcidiocesi trentina invita a versare sullo stesso conto corrente dell’Azienda Sanitaria (IBAN: IT 96 J 02008 01802 0001024 16554 – causale Coronavirus) o appoggiandosi ad altre iniziative analoghe (come indicato dalla stessa Azienda) eventuali fondi solidali raccolti tra i fedeli, nelle comunità parrocchiali o in altri contesti ecclesiali e laici, per dare una mano concreta a tutto il comparto sanitario, messo a durissima prova in queste drammatiche giornate.

Rimangono attive 24 ore su 24 le strutture e i servizi di accoglienza per le fasce più deboli, gestiti da Caritas e Fondazione Comunità Solidale. In particolare, a Trento: “Bonomelli” in Lung’Adige San Nicolò (con 55 posti letto) e “Casa Santa Maria” in via S. Croce (24 posti); a Rovereto “Il Portico” (38 posti). Complessivamente, 117 posti letto. Le strutture, solitamente aperte per la notte, hanno esteso l’ospitalità anche alle ore diurne, per consentire agli ospiti di rimanere al loro interno, rispettando le limitazioni di uscita imposte nell’emergenza. A tal scopo, gli ambienti sono stati riadattati per adeguarli al rispetto delle norme basilari di sicurezza sanitaria, a cominciare ad esempio dalla distanza minima tra un letto e l’altro. L’attività prosegue con i soli operatori e senza il coinvolgimento in via precauzionale dei volontari.

#iotisonovicino. La Diocesi di Trento attiva due linee telefoniche per aiuto solidale, ascolto e accompagnamento spirituale

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#iotisonovicino: è l’hashtag che accompagna i due sportelli telefonici attivati dall’Arcidiocesi di Trento nei giorni dell’emergenza Coronavirus.

La prima linea telefonica risponde al numero 0461/261.166.

È curata dal Servizio Caritas Diocesana a cui ci si può rivolgere, in particolare, per bisogni urgenti e inderogabili, soprattutto di ordine materiale.

La seconda linea telefonica risponde al numero 0461/891.200 (Segreteria Generale della Curia Arcivescovile) e punta ad accogliere il desiderio di ascolto e accompagnamento spirituale, anche a seguito della sospensione delle celebrazioni comunitarie nelle parrocchie e dell’oggettiva difficoltà nel mettersi in contatto con il proprio parroco o qualche collaboratore. Alcuni preti diocesani si sono resi disponibili, a rotazione, per garantire questo servizio.

Entrambe le linee #iotisonovicino sono già attive:

dal lunedì al venerdì – orario 9.00-12.30 e 13.30-17.00.

Circa l’attività solidale, l’Area Testimonianza e Impegno Sociale della Diocesi ricorda inoltre che:

– è sospeso il servizio dello Sportello Unico di Accoglienza di via Endrici, mentre rimangono aperte le strutture di accoglienza per garantire il servizio alle persone già inserite;

– rimangono aperti i servizi Cedas (Centro di Ascolto) di Trento (9.00/12.30 con telefono 0461/261.166) e di Rovereto (14.30/16.30 con telefono 0464/423.263) a cui ci si può rivolgere su appuntamento dal lunedì al venerdì;

– sono sospesi i servizi di raccolta vestiario, i negozi Altr’uso di Trento e Rovereto e il magazzino mobili di Rovereto;

– sono tendenzialmente chiusi, per primarie ragioni di sicurezza sanitaria, i Centri di Ascolto e i Punti di Ascolto Parrocchiali sul territorio diocesano.