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4 Cardinali e 124 vescovi amici del Movimento dei Focolari in visita a Trento per il Centenario di Chiara Lubich (8-9 febbraio)

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4  cardinali e 124 vescovi, amici del Movimento dei Focolari, in rappresentanza di 53 paesi dei 5 continenti, saranno presenti a Trento nel prossimo weekend – 8 e 9 febbraio – nell’ambito degli eventi in calendario per il Centenario di Chiara Lubich. Nel programma del loro incontro che si svolgerà al Centro Mariapoli di Cadine (per proseguire poi, il 10, 11 e 12 febbraio a Loppiano) e che ha per titolo “Un carisma al servizio della chiesa e dell’umanità a cento anni dalla nascita della serva di Dio, Chiara Lubich”, sono previsti alcuni importanti momenti pubblici, aperti alla cittadinanza.

Sabato 8 febbraio, a partire dalle ore 15.00, cardinali e vescovi visiteranno a Trento la mostra “Chiara Lubich, città mondo” alla Galleria Bianca a Piedicastello. Alle ore 17.15 nella chiesa di Santa Maria Maggiore parteciperanno all’evento “Così si sale alle stelle – Dal Concilio tridentino a Chiara tridentina” con testi ispirati ai Decreti del Concilio ed a riferimenti storici. A rendere ancora più suggestiva la rievocazione saranno i brani musicali ispirati all’atmosfera culturale del sedicesimo secolo eseguiti dal Gruppo Vocale Laurence Feininger (Roberto Gianotti, Marco Gozzi e Salvatore de Salvo) e all’organo da Stefano Rattini con un momento dedicato all’esecuzione per organo di Trivium composizione novecentesca del musicista estone Arvo Pärt. La rievocazione è curata dal regista Fernando Muraca con la collaborazione di Beatrice Ballarini e Simonetta Bungaro.

Alle 19.15, al Centro Mariapoli di Cadine, celebreranno la Santa Messa presieduta dall’arcivescovo di Trento monsignor Lauro Tisi..

Domenica 9 febbraio alle ore 10.00 nel Duomo di Trento, la concelebrazione della Santa Messa, presieduta dal cardinale Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij ed aperta dal saluto dell’Arcivescovo di Trento, sarà trasmessa in diretta da TV2000 ed in streaming sul sito www.centenariolubichtrento.it. A seguire saranno accolti presso la Sala Depero del palazzo della Provincia, per un indirizzo di saluto alle autorità locali, dai Presidenti del Consiglio Provinciale, Walter Kaswalder, della Giunta Provinciale, Maurizio Fugatti, e dal Sindaco di Trento, Alessandro Andreatta.

Fra i cardinali e vescovi presenti, oltre al citato cardinale di Bangkok, i cardinali João Braz De Aviz (Brasile), Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e per le Società di Vita Apostolica,  Ennio Antonelli (Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia), Désiré Tsarahazana (Madagascar), Seán Baptist Brady (Irlanda). Tra i vescovi, oltre a monsignor Tisi, il vescovo trentino Giancarlo Bregantini (Campobasso), Antoine Ntalou (Cameroun), Stephen Tjephe (Myanmar), Anton Cosa (Repubblica della Moldova), Simon Atallah (Libano), Novatus Rugambwa (Nuova Zelanda) e Louis Nguyen Anh Tuan (Vietnam).

La relazione dei Vescovi con il Movimento dei Focolari è di natura spirituale e illumina i molteplici campi del loro ministero: dall’attività pastorale ai rapporti con i collaboratori, dai dialoghi intra ed extra ecclesiali all’evangelizzazione.

Essi riconoscono che la spiritualità dell’unità è «in profonda sintonia col Carisma episcopale, rafforza la collegialità effettiva ed affettiva e l’unità col Santo Padre e fra i Vescovi, e infine conduce ad attuare gli insegnamenti del Concilio Vaticano II sulla Chiesa–comunione». Così si legge nel regolamento della branca dei «Vescovi amici dell’Opera di Maria» (altro nome del Movimento dei Focolari), riconosciuti come tali dal Papa ed approvati dal Pontificio Consiglio per i Laici con lettera del 14 febbraio 1998. «Contribuire a dare un’anima alla collegialità»: questa l’indicazione data da Chiara Lubich ai primi vescovi amici, convinta che questa comunione porterà frutti per ogni diocesi.

Chiara Lubich, da Trento al mondo. Inaugurata la mostra del centenario. A Maria Voce l’Aquila di San Venceslao  

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Il suo sorriso gioioso, nato sulle ceneri della prima guerra mondiale e cresciuto sotto le bombe della seconda, ha segnato la storia della diffusione del Vangelo nel mondo. Trento omaggia la “sua” Chiara Lubich, a cento anni dalla nascita della fondatrice dei Focolarini, con una lunga serie di eventi. A cominciare dalla mostra “Chiara Lubich città mondo” inaugurata sabato 7 dicembre alle Gallerie di Piedicastello. La curano Giuliano Ruzzier, Anna Maria Rossi e Maurizio Gentilini, quest’ultimo autore anche di una nuova biografia.

“Il percorso espositivo – spiega Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico (tra le realtà promotrici) – vuole provare a raccontare Chiara Lubich a chi non la conosce, non per edificarne la figura, ma per raccontarne l’avventura spirituale, culturale e sociale, attraverso le tappe significative della sua vita con documenti, scritti autografi, testimonianze fotografiche, video e istallazioni multimediali. Per far capire come Chiara, dal contesto trentino negli anni della seconda guerra mondiale, sia riuscita ad affrontare le sfide del mondo globalizzato, quale promotrice instancabile di una cultura della fraternità tra i popoli”.

“In questo momento così pieno di muri, di tensioni e conflittualità il messaggio di Chiara, segnato da una ricerca spasmodica dell’Unità, ha una straordinaria attualità. Un’unità che non è uniformità, ma rispetto della diversità”. Così l’arcivescovo Lauro Tisi sulla personalità di Chiara Lubich. Don Lauro evidenzia l’esperienza mistica vissuta da Chiara nell’estate del 1949 in Primiero nella figura particolarissima del Cristo abbandonato, simbolo dell’amore gratuito che non domanda ritorni e anzi paga di persona la scelta del donare. “Il Trentino – ha detto ancora Tisi citando Rosmini, De Gasperi e appunto Chiara Lubich – ha prodotto dei giganti, dobbiamo riappropriarci di questo Dna che è riuscito a rendere protagonisti a livello mondiale queste personalità”.

La  mostra sarà visitabile durante tutto il 2020 e prevede proprio in Primiero, a Tonadico, una sezione distaccata. Numerosi altri allestimenti riprodurranno l’esposizione in corso a Trento, in varie città del mondo: New York, Città del Messico, Sidney, Mumbai, San Paolo, Gerusalemme, Algeri e Nairobi.

Nel 2020 – a cento anni esatti dalla nascita di Chiara Lubich – l’evento centrale è previsto per il 25 gennaio, con la ricorrenza ufficiale “Trento incontra Chiara Lubich”, che vedrà la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di molte altre autorità, personalità, illustri testimoni in ambito civile, ecclesiale e religioso e il ricordo della figura di Chiara, della sua opera, della sua attualità. Altro evento di rilievo, il raduno internazionale dei cardinali e vescovi amici del Movimento dei Focolari l’8 e 9 febbraio.

In occasione dell’inaugurazione della mostra nel centenario della Lubich, è stata consegnata a Maria Voce (foto sotto), attuale Presidente del Movimento dei Focolari, l’Aquila di San Venceslao, massima onorificenza provinciale, dalle mani del Presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

Chiara Lubich 1920-2020, dal Trentino al resto del mondo. Sabato 7 dicembre al via la mostra alle Gallerie di Piedicastello. Arriva anche Mattarella il 25 gennaio

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“In questo momento così pieno di muri, di tensioni e conflittualità il suo messaggio, segnato da una ricerca spasmodica dell’Unità, ha una straordinaria attualità. Un’unità che non è uniformità, ma rispetto della diversità”. Così l’arcivescovo Lauro Tisi sulla personalità di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, in occasione della presentazione – nella mattinata di mercoledì 27 novembre, nella sede della Provincia Autonoma – del ricco calendario di eventi che celebreranno il centenario della sua nascita e vedranno il Trentino, sua terra natale, protagonista. Momento clou il 25 gennaio con la presenza del Capo dello Stato Mattarella

Alla conferenza stampa erano presenti, oltre all’arcivescovo Tisi, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi e l’assessore alle attività culturali, istruzione e politiche sociali del Comune di Primiero San Martino di Castrozza Francesca Franceschi.

Paolo Crepaz, presidente del comitato promotore del centenario di Chiara Lubich e Daniela Ranzi, membro del comitato di Trento, hanno presentato il significato del centenario e le iniziative ad esso collegate.

Filo rosso delle celebrazioni sarà la mostra internazionale “Chiara Lubich città mondo”, che verrà inaugurata il 7 dicembre proprio a Trento, presso Le Gallerie di Piedicastello, promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dal Centro Chiara Lubich, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento e sotto gli auspici del Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

“Pensare che una giovane donna, una giovane maestra, partendo dal Trentino sia riuscita nell’impresa di portare il messaggio di Cristo in Italia e nel mondo ci rende fieri ed orgogliosi. La sua vocazione pedagogica ed educativa l’ha resa interprete del dialogo interreligioso e il suo messaggio è ancora oggi utile, in modo particolare per i giovani“: è il pensiero del presidente della Provincia autonoma di Trento.  Per le celebrazioni, nel corso del prossimo anno, sono attese migliaia di persone e lo stesso presidente Fugatti ha anticipato l’importanza dei vari momenti di incontro, discussione e dibattito all’interno di questo grande evento che interessa il nostro territorio.

Nel 2020 – a cento anni esatti dalla nascita di Chiara Lubich – l’evento centrale è previsto per il 25 gennaio, con la ricorrenza ufficiale “Trento incontra Chiara Lubich”, che vedrà la presenza annunciata oggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di molte altre autorità, personalità, illustri testimoni in ambito civile, ecclesiale e religioso e il ricordo della figura di Chiara, della sua opera, della sua attualità. Altro evento di rilievo sarà il raduno internazionale dei cardinali e vescovi amici del Movimento dei Focolari: l’8 e 9 febbraio saranno occasione di testimonianze che confermano come Chiara sia stata e sia una personalità di spicco per la Chiesa. Tra i tanti altri incontri che animeranno Trento per tutto il 2020 sono previsti anche convegni, presentazioni di libri, tra cui la biografia di Chiara curata da Maurizio Gentilini in calendario il 13 dicembre, ospiti da tutto il mondo, momenti artistici.

Inoltre la Fondazione Museo storico del Trentino e il Centro Chiara Lubich/New Humanity in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca promuovono il concorsoUna città non basta. Chiara Lubich cittadina del mondo”. Rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, il concorso intende approfondire il pensiero di Chiara Lubich alla luce degli eventi nazionali e internazionali che hanno caratterizzato la storia del Novecento.

La mostra “Chiara Lubich città mondo” alla Galleria Bianca, sarà visitabile durante tutto il 2020 e prevede anche una sezione distaccata a Tonadico, nella Valle del Primiero. Numerosi altri allestimenti riprodurranno l’esposizione in corso a Trento, in varie città del mondo: New York, Città del Messico, Sidney, Mumbai, San Paolo, Gerusalemme, Algeri e Nairobi.

“Il percorso espositivo, ha spiegato Giuseppe Ferrandi, vuole provare a raccontare Chiara Lubich a chi non la conosce, non per edificarne la figura, ma per raccontarne l’avventura spirituale, culturale e sociale, attraverso le tappe significative della sua vita con documenti, scritti autografi, testimonianze fotografiche, video e istallazioni multimediali. Per far capire come Chiara, dal contesto trentino negli anni della seconda guerra mondiale, sia riuscita ad affrontare le sfide del mondo globalizzato, quale promotrice instancabile di una cultura della fraternità tra i popoli”.

Se il sindaco Andreatta ha sottolineato la grande opportunità che rappresenta il centenario per Trento, il valore di recuperare l’intuizione di Chiara per recuperare anche la storia della città, l’arcivescovo Tisi ha ulteriormente precisato il cuore del messaggio di fede di Chiara, il carisma dell’unità “nell’esperienza particolarissima del Cristo abbandonato”, simbolo dell’amore gratuito che non domanda ritorni e anzi paga di persona la scelta del donare. “Il Trentino – ha detto ancora Tisi citando Rosmini, De Gasperi e appunto Chiara Lubich – ha prodotto dei giganti, dobbiamo riappropriarci di questo Dna che è riuscito a rendere protagonisti a livello mondiale queste personalità”.

Insignita del Premio Unesco per l’Educazione alla Pace e del Premio Diritti umani del Consiglio d’Europa, Chiara Silvia Lubich (Trento, 22 gennaio 1920 – Rocca di Papa, 14 marzo 2008) ha ricevuto anche diciassette cittadinanze onorarie, tra le quali Roma, Firenze, Torino, Milano, Palermo, Buenos Aires e sedici lauree ad honorem da parte di università di quattro continenti. Personalità carismatica, Chiara continua ad ispirare milioni di persone, organizzazioni e movimenti con una spiritualità che parla a tutti. Il 10 novembre 2019, nella cattedrale di Frascati, si è conclusa la fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione che la riguarda e che adesso prosegue presso la Congregazione delle Cause dei Santi in Vaticano.