Padre Kino, fra “genialità e umanità”. A Segno s. Messa a 30 anni dalla posa della statua.

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“Genialità e umanità, unite in un’unica persona”. Due parole, rilanciate dall’arcivescovo Lauro domenica 8 agosto, sintetizzano il tributo della comunità di Segno alla figura di padre Eusebio Chini (padre Kino) nel 376° anniversario della nascita e nella ricorrenza del 30° della posa della statua nel suo paese natale.


“Pensando alla genialità di questo figlio della nostra terra vogliamo chiedere al Dio della vita di donarci la capacità di comprendere che la genialità diviene davvero efficace se accompagnata dall’umanità, dalla capacità di stare con gli altri ed essere per gli altri”, ha esordito don Lauro nella Messa nella piazza del paese natale del grande gesuita missionario oltreoceano, in odore di santità.  Nell’omelia l’arcivescovo parla di segnali di speranza donati da Dio in quest’ora cupa, come l’orcio d’acqua biblico con cui venne rifocillato il profeta Elia. Segnali che hanno il volto degli anziani resilienti incontrati nelle RSA, degli operatori sanitari, così come del sorriso dei migranti. E ricorda la missione di Eusebio che, giunto in Messico e in America, ha cambiato il suo nome in Kino, diventando monito a “far decollare la vita e la fiducia lasciandosi contaminare fino a prendere il nome, il colore e il sapore dell’altro”.  “Dalla contaminazione del dialogo, della solidarietà e della condivisione può nascere un mondo nuovo” e  “non ci sarà futuro se rinunceremo a contaminarci con la storia è la vita degli altri”, dice con passione don Lauro ricordando la grande chance di assumere in pieno l’umanità di Gesù: “Fa’ come Dio, diventa uomo!”. “Quando diciamo il mostro nome, diciamo una montagna di volti che ci ha generati”, spiega l’Arcivescovo invocando “scambio reciproco di ricchezze e genialità” e capacità di dire “grazie”. 

Dopo la messa, la commemorazione del 30° anniversario del monumento con lettura del “Proclama” del Sindaco di Tucson declamato per l’occasione in contemporanea a Tucson davanti al monumento a Padre Kino. Tra gli ospiti il Console onorario del Cile dott. Aldo Albasini Broll, mentre il Direttore generale del Gruppo Consolare dell’America Latina e dei Caraibi nel Nord Italia dott. Sergio Efrain Morales Sosa ha partecipato con un messaggio di saluto.

In rappresentanza degli amici di Tucson era presente Giuseppe Biagini fondatore dell’ITKIUS International Traditional Knowledge Institute promosso dall’UNESCO e che sostiene la richiesta dello Stato di Sonora e Arizona affinché le missioni di Padre Kino diventino patrimonio culturale dell’UNESCO. Il saluto quindi delle autorità Regionali e Provinciali, autorità della Comunità di Valle e del Comune di Predaia e la deposizione di una corona davanti al monumento in omaggio a Padre Kino e a tutte le popolazioni che rappresenta.