Lavis saluta i Canossiani, per cinquant’anni anima dell’oratorio . Anche vescovo Lauro alla Messa di ringraziamento domenica 29

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A sottolineare il “grazie” della Diocesi, ci sarà anche l’arcivescovo Lauro, domenica 29 settembre alle ore 15.00 a Lavis (chiesa parrocchiale) per la s. Messa di saluto alla comunità dei Padri Canossiani che lasciano il paese dopo quasi 50 anni di servizio, in particolare nell’animazione dell’oratorio lavisano, in mezzo a migliaia di giovani.

Di seguito il comunicato redatto dalla comunità parrocchiale e in particolare dal parroco don Vittorio Zanotelli con il Consiglio pastorale parrocchiale e il Circolo oratorio don Celestino Brigà.

«La Congregazione dei Figli della Carità – Canossiani (questo il nome ufficiale), fondata da s. Maddalena di Canossa,  aveva accettato la richiesta fatta nel 1971 dall’arciprete di allora, don Luigi Zadra, di venire a Lavis per assumersi la responsabilità dell’animazione dell’oratorio parrocchiale. Don Zadra fin dall’inizio aveva avuto come obiettivo primario del suo ministero parrocchiale la cura della gioventù, si potrebbe dire che era il suo “chiodo fisso”. Per questo aveva riconosciuto che un valido aiuto poteva venirgli, più che dai cappellani, da una congregazione religiosa dedita alla gioventù, quale erano e sono i Canossiani.

In questi 50 anni per Lavis sono passati 22 religiosi, con periodi di permanenza assai diversi: il più “longevo” è padre Giuseppe Baccin, giunto a Lavis nel 1983 e presente fino ad oggi. A questi si dovrebbero aggiungere parecchi religiosi che sono venuti a Lavis in modo più saltuario (fine settimana, estate) nel loro percorso di formazione.

Fra questi, va ricordato il primo canossiano indiano, padre Vitthal. La comunità di Lavis lo ha sostenuto nell’avvio di un’opera a servizio di ragazzi poveri in India, e lo sta ancora sostenendo. A padre Vitthal saranno devolute le elemosine raccolte nella celebrazione del 29 settembre.

Il 29 settembre vuole essere anzitutto un momento di ringraziamento per il bene (il”mare di bene”, come qualcuno lo ha definito) operato dai Canossiani, e di saluto a tutti i Canossiani passati per Lavis, un giorno in cui la riconoscenza deve prevalere sulla nostalgia. L’organizzazione è stata curata dal Consiglio Pastorale Parrocchiale e dal Circolo Oratorio don Celestino Brigà. Per l’occasione è stato preparato anche un numero speciale del notiziario parrocchiale “Parrocchia Viva”.

Il primo momento sarà la celebrazione eucaristica che si terrà in chiesa parrocchiale ad ore 15.00, e sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Lauro Tisi che con la sua presenza vuole esprimere il ringraziamento della Chiesa Diocesana. Sarà presente padre Carlo Bittante, Preposito generale dei Canossiani, con i Padri che sono passati per Lavis e i sacerdoti originari di Lavis (l’oratorio è all’origine della loro vocazione).  Dopo la Messa, i Padri saranno accompagnati in corteo, con la Banda Sociale, all’oratorio, dove ci sarà un momento di festa con discorsi, canti, scenette e video. Qualche giorno dopo, i Padri faranno le valigie, e non sarà – né per Lavis né per loro – un giorno di festa. Inizierà per l’oratorio una nuova stagione, che chiamerà ad un rinnovato impegno».

Nella foto di apertura “il falò dei ricordi”, recente momento di incontro a Lavis per ricordare attimi memorabili di vita oratoriana. Qui sotto un gruppo in campeggio a Dimaro con padre Stefano.