“In questo momento difficile la luce siete voi”: il mandato del vescovo Lauro ai bambini Cantori della Stella

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Pur non potendo affollare la cattedrale di Trento (a causa delle restrizioni per l’emergenza sanitaria) con il loro vociare argentino, la loro gioia ed i loro vestiti sfavillanti, un piccolo gruppo di bambini di Cadine e Vigolo Baselga in qualità di Cantori della Stella hanno preso parte alla messa con il vescovo Lauro, la mattina di domenica 27 dicembre, per ricevere simbolicamente il mandato, in comunione via streaming anche tutti gli altri bambini della Diocesi.

“La pandemia quest’anno -ha detto l’arcivescovo iniziando la celebrazione- ci impedisce di muoverci e dar vita al bel canto del Natale fatto dai bambini nelle case. Non abbiamo voluto però dimenticare i bambini: ne abbiamo portato qui un piccolo gruppo in rappresentanza di tutti i bambini della Diocesi”.
“Non potendo portare la stella -si è rivolto quindi Tisi ai bambini- diventate voi la stella: sarà questo il compito che vi verrà affidato con il mandato. Con la vostra vita portate luce e pace in questo momento difficile. Noi sappiamo che usciremo da questo momento e ad aiutarci sarete proprio voi bambini, perché la luce siete voi. Per fortuna che ci siete voi! Ringraziamo il Signore per tutti i bambini perché sappiamo che il mandato lo vivrete e con la vostra vita diventerete gioia per i vostri familiari e le persone che incontrerete. Ricordiamo anche tutte le vostre famiglie, anche quelle che stanno passando dei momenti difficili”.

Prima della conclusione, il vescovo Lauro si è rivolto con queste parole ai cantori, quelli presenti e quelli a casa:

Cari bambini e ragazzi, carissimi Cantori della Stella!
Ci manca quest’anno la vostra presenza festosa e gioiosa in questa cattedrale.

Vi saluto tutti nelle vostre case assieme ai vostri papà e alle mamme,  con i vostri fratelli e sorelle e per intercessione della Santa Famiglia, di Gesù, Giuseppe e Maria, vi auguro la serenità del cuore in questi giorni faticosi. Anche voi bambini e ragazzi avete dovuto sopportare tante privazioni, restrizioni e difficoltà in questi mesi a causa di questa brutta pandemia che sta facendo tanti danni in tutto il mondo.

Quest’anno, purtroppo, non posso mandarvi a cantare la Stella sulle vie e nelle case dei vostri paesi; ma a tutti voi do un mandato speciale: parlate di Gesù nelle vostre case, davanti ai vostri bei presepi, pregando, leggendo il Vangelo e parlando di Gesù con i vostri genitori e i fratelli; vi do il mandato di telefonare e mandare messaggi ai nonni, alle persone sole, ammalate o anziane; come i pastori della notte di Betlemme, raccontate con gioia che Gesù è nato per noi anche quest’anno; come i magi, dite che Gesù è la luce e la salvezza del mondo; come gli angeli, cantate la lode a Dio e la pace per il mondo!

Con Papa Francesco vi dico: “Oggi raramente si trovano tempo ed energie disponibili  per soffermarsi a trattare bene gli altri,  a dire “permesso”, “scusa”, “grazie”.  Eppure ogni tanto si presenta il miracolo di una persona gentile, che mette da parte le sue preoccupazioni e le sue urgenze per prestare attenzione, per regalare un sorriso, per dire una parola di stimolo, per rendere possibile uno spazio di ascolto in mezzo a tanta indifferenza”; questo voi lo sapete e lo potete fare!

Nel segno della Benedizione del Signore,  a voi tutti rinnovo, insieme ai vostri sacerdoti, il mandato  di cantare sempre quella Stella, che è Gesù, sostenuti dai doni del suo Santo Spirito.

Foto di copertina Gianni Zotta