Giornata Nazionale per la custodia del Creato, la Cei: “Occorrono nuovi stili di vita alla luce della Laudato si’”

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“Vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà. Per nuovi stili di vita”: è questo il senso del Messaggio che la Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e la Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo della Cei hanno pubblicato per la 15° Giornata per la custodia del Creato, che ricorrerà il prossimo 1 settembre.

Il testo sottolinea che la pandemia di Covid-19 “ha evidenziato tante situazioni di vuoto culturale, di mancanza di punti di riferimento e di ingiustizia, che occorre superare” e che in tale contesto di incertezza e fragilità “diventa fondamentale ricostruire un sistema sanitario fondato sulla centralità della persona e non sull’interesse economico.

I vescovi evidenziano che l’emergenza sanitaria ha messo in luce “un sistema socio-economico segnato dall’inequità e dallo scarto, in cui troppo facilmente i più fragili si trovano più indifesi”, ma anche “una capacità di reazione forte della popolazione, una disponibilità a collaborare”. E ora invitano a guardare “al nostro rapporto con l’ambiente”, a tenere conto del fatto che ” ‘tutto è connesso’ e la pandemia è anche il segnale di un ‘mondo malato’, come segnalava papa Francesco nella preghiera dello scorso 27 marzo”, “come la conseguenza di un rapporto insostenibile con la Terra”.

Da qui la necessità di stili di vita rinnovati, sia nelle relazioni, che nel rapporto con l’ambiente. A cinque anni dalla Laudato si’ e in questo anno dedicato alla celebrazione di questo anniversario (24 maggio 2020 – 24 maggio 2021) l’enciclica, sostiene il messaggio,  attende nelle nostre diocesi, nelle parrocchie, in tutte le associazioni e movimenti, “una ricezione corale per divenire vita, prospettiva vocazionale, azione trasfiguratrice delle relazioni con il creato, liturgia, gloria a Dio“.

LEGGI QUI IL MESSAGGIO INTEGRALE