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“Magnifica Humanitas”, la prima enciclica firmata da Leone XIV affronta il tema dell’intelligenza artificiale. Al centro la dignità della persona. Presentazione 25 maggio

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Un nuovo capitolo del magistero sociale della Chiesa si apre con l’annuncio della prima Lettera enciclica di papa Leone XIV. Si intitola “Magnifica Humanitas” ed è dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale: un tema – pochi giorni dopo la 60a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si preannuncia centrale per l’intero pontificato e che intreccia antropologia, etica e trasformazioni tecnologiche.

La Lettera riporta la firma del Papa in data 15 maggio, una scelta dal forte valore simbolico: ricorre infatti il 135° anniversario della Rerum Novarum, il testo con cui papa Leone XIII inaugurò la moderna dottrina sociale della Chiesa. Un richiamo che sembra indicare fin da subito l’orizzonte entro cui il nuovo documento intende collocarsi: leggere le grandi trasformazioni del presente alla luce del Vangelo e della dignità umana.

Si presenta il 25 maggio

La Sala Stampa della Santa Sede ha reso noto che la presentazione ufficiale avverrà il 25 maggio alle ore 11.30 nell’Aula del Sinodo, alla presenza dello stesso Pontefice: per la prima volta un Papa interverrà direttamente alla presentazione di una propria enciclica, con un saluto conclusivo e la benedizione finale.

Secondo quanto anticipato da fonti vaticane e ricostruito anche dall’agenzia Sir e dal quotidiano Avvenire, il documento si inserisce nel solco della riflessione sociale della Chiesa, stabilendo un ideale parallelismo tra la rivoluzione industriale di fine Ottocento e l’attuale stagione segnata dall’intelligenza artificiale. Una trasformazione che sta ridefinendo il lavoro, le relazioni sociali, i processi economici e perfino il modo di produrre e condividere conoscenza.

La centralità della persona

Il titolo stesso, “Magnifica Humanitas”, lascia intuire la prospettiva scelta da Leone XIV: riaffermare la centralità della persona in un tempo nel quale l’accelerazione tecnologica rischia di superare la capacità culturale ed etica di comprenderne le conseguenze. Non soltanto un richiamo ai rischi, ma anche un invito a riconoscere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, purché orientate al bene integrale dell’uomo.

La presentazione vedrà la partecipazione di figure di primo piano del mondo ecclesiale e accademico: card. Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la dottrina della fede; card. Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale; Anna Rowlands, docente di Teologia politica, inclusa la Dottrina sociale della Chiesa, ed etica teologica delle migrazioni umane presso il Dipartimento di teologia e religione della Durham University (Regno Unito); Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic (Usa) e responsabile della ricerca sull’interpretabilità dell’intelligenza artificiale; Leocadie Lushombo, docente di Teologia politica e Pensiero sociale cattolico presso la Jesuit School of Theology/Santa Clara University (California). La presentazione si concluderà con l’intervento del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, e con l’intervento e la benedizione di papa Leone.

Chiesa da sempre attenta al tema

L’attenzione della Chiesa verso l’intelligenza artificiale non nasce oggi. Negli ultimi anni il magistero ha più volte affrontato il tema, a partire dai messaggi per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali e dagli interventi dedicati alle sfide poste dalle nuove tecnologie: tra questi l’importante nota pastorale del Dicastero per la Dottrina della Fede dal titolo Antiqua et Nova.

Magnifica Humanitas potrebbe però rappresentare la prima sistemazione organica di questa riflessione: un testo chiamato a parlare non solo ai credenti, ma al dibattito globale, offrendo criteri di discernimento in una stagione che domanda nuove responsabilità condivise.

Nella foto Agensir/Vatican Media papa Leone saluta gli studenti dell’Università La Sapienza.