Pasqua 2026 cattedrale di Trento

Pasqua, arcivescovo Lauro in cattedrale: “Il Crocifisso Risorto non vince versando il sangue degli altri ma mette in gioco se stesso”

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“In quest’ora drammatica della storia, la credibilità del Crocifisso Risorto è enorme. Viene conquistata a prezzo del suo proprio sangue e non versando il sangue degli altri, come cinicamente e tragicamente stanno facendo molti leader delle nazioni. Il Dio di Gesù ci mette la faccia, mette in gioco sé stesso, non gli altri: questa è la sua forza”.
È il passaggio centrale dell’omelia pasquale dell’arcivescovo monsignor Lauro Tisi nel solenne pontificale in cattedrale a Trento.
Commentando l’invito dell’apostolo Paolo – “Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù” – l’Arcivescovo ha chiarito che la Risurrezione non è fuga dalla storia ma immersione nuova dentro la realtà: “La Risurrezione di Cristo racconta il valore inestimabile dell’umano, la sua altissima dignità, addirittura la possibilità di essere liberato dalla morte”. “Vivere da risorti – precisa don Lauro – non significa abdicare alla nostra umanità, ma osservarla con occhi nuovi, con lo sguardo di Dio consegnatoci da Gesù attraverso la sua vita e soprattutto il suo morire”.

La vita come servizio

Al centro della riflessione anche il servizio come stile di vita: “Dare alla vita la forma del servizio è la grande chance per impedire che essa diventi barbarie, violenza, disumanità”.
L’Arcivescovo richiama infine l’immagine evangelica della corsa al sepolcro vuoto, segno della ricerca di senso che attraversa anche l’uomo contemporaneo: “A noi, corridori in cerca di vita, è offerta una tomba vuota”. Un segno che annuncia la vittoria definitiva sulla morte: “Pasqua – rileva monsignor Tisi – ti dà una meravigliosa notizia: nella storia umana manca un corpo, per pareggiare il conto degli uccisi”.

Nella Veglia il battesimo di nove adulti

Un segno di questa speranza si è reso visibile nella Veglia pasquale celebrata ieri sera in cattedrale, quando l’Arcivescovo ha amministrato i sacramenti dell’iniziazione cristiana a nove catecumeni adulti provenienti da diversi Paesi. “Le loro storie – ha sottolineato don Lauro – testimoniano che Cristo è davvero Risorto e ci precede nella Galilea del mondo e che il male lo vinci immettendo un di più di dono e di amore”. “Loro – ha aggiunto Tisi a proposito dei neo-battezzati – mi hanno raccontato con un entusiasmo travolgente che nel Risorto hanno trovato la Verità che non inganna, non bleffa, al contrario regala gioia e vita”.

FOTO ZOTTA