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Chiesa di Trento e sostentamento del clero al centro della seduta congiunta dei Consigli presbiterale e pastorale diocesano

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Il tema del sostentamento del clero, attraverso l’8xmille e le offerte deducibili ha animato la riunione congiunta del Consiglio presbiterale e del Consiglio pastorale diocesano avvenuta sabato 21 marzo nell’aula San Vigilio del Seminario diocesano, alla presenza dell’arcivescovo Lauro Tisi.

Ad introdurre l’argomento, don Riccardo Pedrotti, parroco in val di Non e incaricato diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa (Sovvenire).

consigli_pastorale_presbiterale_21mar26Don Riccardo ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare le comunità nel prendersi maggiormente a cuore il sostegno concreto ai propri preti, al cui mantenimento ad oggi viene destinato soprattutto il gettito derivante dall’8xmille, peraltro con un trend di firme a favore della Chiesa cattolica in costante calo a livello nazionale. In Trentino i firmatari dell’8xmille nel 2022 sono stati più di 187 mila, pari al 43,6% del totale dei contribuenti (429.799), con una tendenza sostanzialmente stabile negli ultimi anni.

Ai Consigli riuniti è stato rimarcata la necessità di riequilibrare le risorse per il sostentamento del clero, puntando ad innalzare le offerte deducibili dirette da parte dei fedeli, segno di maggior valore in termini di partecipazione ecclesiale. In alcune comunità (a cominciare dalle parrocchie di don Riccardo, raccolte nell’Unità pastorale Regina Pacis di Predaia) sono stati attivati progetti pilota, come quello denominato “Uniti possiamo” che invita a raccogliere in parrocchia una somma pari allo stipendio mensile di un sacerdote (poco più di 1000 €). L’esito del coinvolgimento diretto dei fedeli, invitati a sostenere direttamente il proprio pastore, è confortante: la sensibilità cresce quando il sostegno ha un chiaro destinatario, rispetto a un’offerta più generica.

Don Lauro: “Occasione di corresponsabilità ma anche scelta politica”

Intervenendo nel partecipato dibattito, l’arcivescovo Lauro ha riconosciuto come l’oggettiva perdita di credibilità da parte della Chiesa abbia inciso in negativo negli ultimi decenni sul tema del sostentamento del clero. Non ha peraltro negato che, per troppo tempo, l’argomento sia stato “snobbato” all’interno della Chiesa stessa, mentre l’attuale sistema, frutto del Concordato, “era un fondamentale progetto pastorale all’insegna della corresponsabilità”.

“Abbiamo ora l’occasione – ha aggiunto l’Arcivescovo – per porvi nuovamente l’accento. Sostengo la proposta di parlarne nelle Zone pastorali, per farla diventare un’occasione di crescita come Chiesa. Qui – ha ribadito don Lauro – c’è tutto il tema del sostenere l’azione ecclesiale, soprattutto nella carità, ma anche di contribuire ad orientare l’azione dello Stato: indicare dove si voglia vadano le risorse è anche una scelta politica”.

La nuova campagna mediatica di sensibilizzazione della CEI

Nel frattempo è partita a livello nazionale la nuova campagna istituzionale della Conferenza Episcopale Italiana per l’8xmille. “È la Chiesa cattolica. Ed è più di quanto credi”: questo il claim diretto ed incisivo della campagna. Lo spot intreccia parole e immagini, raccontando la presenza della Chiesa cattolica sul territorio: una rete solidale che quotidianamente offre risposte nuove alle povertà emergenti, alle necessità materiali e spirituali di una società in continua trasformazione.

Lo spot chiude con la frase “È più di quanto credi”: un invito a guardare oltre gli stereotipi e a scoprire una Chiesa fatta di persone, di volti, di prossimità. Un ritratto di una comunità che si fa carico delle fragilità del tempo presente e che continua a camminare accanto a ciascuno, accompagnandone la crescita umana e spirituale.