missionari martiri 2026_Dall'Oglio

“Gente di primavera”: nella cattedrale di Trento martedì 24 marzo Veglia in memoria dei missionari martiri. Il ricordo del beato Dall’Oglio. Materiale per l’animazione

bookmark

Martedì 24 marzo alle ore 20.00, presso la Cattedrale di Trento, si terrà la veglia di preghiera in occasione della Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei Missionari Martiri, giunta alla sua 34ª edizione. La celebrazione, dal titolo “Gente di primavera”, sarà presieduta dall’arcivescovo Lauro Tisi e animata nei canti dai migranti, segno concreto di una Chiesa che si riconosce universale e accogliente.

Fare memoria per vivere la speranza

La veglia sarà un momento di comunione e riflessione per ricordare i missionari e le missionarie che hanno donato la propria vita, “non al servizio di progetti o idee personali, ma come un’unica offerta di amore al Signore e al Suo popolo” (Papa Leone XIV, 6 dicembre 2025).

Accanto a loro, il pensiero si estende anche a tanti credenti che, senza ruoli particolari nella Chiesa, vivono la fede nella quotidianità e si trovano a subire le conseguenze di guerre e violenze, fino al sacrificio della vita. Una realtà attuale che interpella profondamente il nostro tempo.

Il tema scelto per il 2026, “Gente di primavera”, si ispira al messaggio di Papa Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale 2025 e richiama la Pasqua del Signore: siamo un popolo chiamato a vivere nella speranza, certi che la morte e l’odio non hanno l’ultima parola.

Il segno del mandorlo: una promessa che fiorisce

Il primo momento della veglia sarà segnato dal simbolo del mandorlo, immagine cara a Missio Giovani. È il primo albero a fiorire, anche quando l’inverno non è ancora finito: un segno di speranza che annuncia una primavera ormai vicina.

Il mandorlo ricorda che, anche nei momenti più freddi e difficili della vita, qualcosa di nuovo può nascere. È un invito a non perdere fiducia, a credere che i sogni e il bene seminato porteranno frutto, anche quando tutto sembra fermo.

Il martirio nella testimonianza di Alfredo Dall’Oglio

La veglia farà memoria anche del martirio nel tempo presente, che continua a manifestarsi in tante parti del mondo. In questo contesto, sarà ricordata in modo particolare la figura del beato Alfredo Dall’Oglio, giovane di Borgo Valsugana.

Emigrato in Francia e poi inviato a Berlino durante la guerra, Alfredo visse con coraggio la propria fede anche in condizioni difficili, impegnandosi nella Gioventù Operaia Cattolica e nell’Azione cattolica clandestina. Arrestato dai nazisti il 6 giugno 1944, subì torture e prigionia fino alla deportazione in un lager.

Nonostante le sofferenze, seppe sostenere i compagni, diventando per loro segno di speranza. Nelle lettere alla famiglia emerge una fede profonda e luminosa, capace di guardare oltre il dolore con fiducia in Dio.

Morì a soli 23 anni, il 31 ottobre 1944. Riconosciuto martire in odio alla fede, è stato beatificato a Parigi il 13 dicembre 2025 insieme ad altri 49 compagni.

La sua testimonianza parla ancora oggi: il martirio non è una realtà lontana, ma una scelta concreta di amore e fedeltà, che continua a generare speranza.

La veglia del 24 marzo vuole essere un invito rivolto a tutti: a lasciarsi interrogare dalla testimonianza dei martiri e a riscoprirsi “gente di primavera”, capaci di portare nel mondo segni di speranza, pace e fiducia, anche nelle situazioni più difficili.

Sul sito di missio sono disponibili vari materiali per l’animazione.