Il Presidente della Repubblica a Trento: “Cultura antidoto alla barbarie”. Il commento del vescovo Tisi: “Dove troveremo altri Mattarella?”. La figlia Laura in visita al Duomo

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“Di fronte ai rischi che elementi di barbarie ritornino nella vita internazionale, elaborare e trasmettere cultura è la risposta più preziosa e indispensabile”. È il passaggio centrale del discorso pronunciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Trento mercoledì 11 febbraio, per l’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università di Trento e l’intitolazione della Biblioteca Centrale Universitaria ad Alcide De Gasperi.

Il commento del Vescovo Lauro

Parole che hanno segnato la cerimonia e che sono state subito riprese dall’arcivescovo di Trento Lauro Tisi. Intervistato da Vita Trentina, mons. Tisi ha sottolineato, – oltre al passaggio del Presidente sulla “cultura antidoto alla barbarie” – anche il richiamo alla Costituzione nella Lectio di Giuseppe Tognon, da lui definita non “un trattato di carta”, ma uno “spirito di azione” fondato sulla collaborazione e sull’ascolto. “Mi ha colpito molto quel passaggio”, aggiunge Tisi, rilanciando l’attualità della lezione di De Gasperi e la statura istituzionale del Capo dello Stato. A tal proposito, don Lauro rimarca una riflessione amara: “Mi sono chiesto dove troveremo in futuro dei Mattarella, vista l’improvvisazione attuale”.

Laura Mattarella al Museo Diocesano

Nella stessa giornata il Museo Diocesano Tridentino ha accolto Laura Mattarella, presente in città per l’impegno istituzionale del padre. Ad accompagnarla mons. Lodovico Maule, decano del Capitolo della Cattedrale, il presidente del Museo Michele Andreaus e il direttore Domizio Cattoi.

La visita ha toccato piazza Duomo, la Cattedrale di San Vigilio e la basilica paleocristiana. Laura Mattarella ha espresso apprezzamento per il patrimonio storico-artistico e per il lavoro di valorizzazione del complesso monumentale, cuore identitario della città.

Foto: Ufficio Stampa Presidenza della Repubblica, Ufficio Stampa Università di Trento, Museo Diocesano.