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Vescovo ai turisti (dopo Vaia): “I luoghi chiedono di non essere dimenticati. Siamo attori della creazione”

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“La qualità delle relazioni non si presta a operazioni di marketing, non sta dentro un pacchetto vacanza. Ѐ un valore aggiunto non monetizzabile”.  E’ un passaggio del messaggio dell’arcivescovo Lauro agli ospiti del Trentino alla vigilia dell’inizio dell’estate.

Nel tradizionale indirizzo di saluto “stagionale”, monsignor Tisi invita a considerare le relazioni anche come “legami con i luoghi”, osservando le conseguenze della tempesta Vaia: “Quattordici milioni di alberi abbattuti – argomenta don Lauro – impoveriscono un orizzonte, interrompono un sentiero, minano alla radice la biodiversità”. Per questo l’Arcivescovo di Trento richiama anche i turisti a una forma di “restituzione”:  non dimenticare quei luoghi, aiutandoli a “riappropriarsi della loro poesia vitale”. “In fondo – conclude – è un dono ‘da Dio’: essere anche noi attori della creazione”.

Ecco il messaggio completo dell’arcivescovo Lauro agli ospiti dell’estate trentina, seguito dalla traduzione in lingua inglese :

Care amiche e cari amici ospiti, 
permettetemi di darvi il benvenuto in questo nostro Trentino, scelto per trascorrervi un po’ di vacanza e di riposo.
Per molti di voi, ne sono certo, si tratta di riannodare i fili di relazioni che per il resto dell’anno rischiano talora di sfilacciarsi nel vortice della quotidianità: vale per i propri cari, ma anche con chi vi ospita in strutture e comunità dove tornate da tanti anni. Strette di mano e intese di sguardi che si rinnovano, nel segno di un’ospitalità dove i rapporti umani vengono ben prima di una vetta che si staglia nel cielo terso o di uno specchio d’acqua da bandiera blu. La qualità delle relazioni non si presta infatti a operazioni di marketing, non sta dentro un pacchetto vacanza. Ѐ un valore aggiunto non monetizzabile. 
Relazione significa anche legame con i luoghi. Non mi riferisco necessariamente alle località da cartolina o da pubblicità patinata. Penso, invece, a quella sensazione di benessere che ognuno di noi può provare ritornando in un determinato posto, anche lontano dalla ribalta turistica, legando quella percezione a particolari soggettivi, magari irrilevanti ai più, eppure capaci di farci stare bene con noi stessi e con gli altri.
Per molti aspetti quei luoghi del cuore potreste trovarli quest’anno radicalmente cambiati. Poche ore di vento impetuoso hanno portato lutti nelle case dei trentini e prodotto sul territorio alpino ferite difficilmente rimarginabili: quattordici milioni di alberi abbattuti impoveriscono un orizzonte, interrompono un sentiero, minano alla radice la biodiversità. Ci fanno percepire impotenti e indifesi di fronte alla forza della natura, dandoci anche una grande lezione sulla fragilità della vita e una provocazione a una gestione responsabile dell’ambiente.
Quei luoghi, che sentivate parte di voi, chiedono ora una forma di restituzione: non essere dimenticati, aiutandoli a riappropriarsi di quella poesia vitale che finora vi hanno saputo regalare. In fondo, è un dono “da Dio”: essere anche noi attori della creazione che si rinnova ogni giorno. Anche sulle montagne trentine, meglio ancora se disposti a camminare non in solitaria, ma in cordata.
Buone vacanze!
+arcivescovo Lauro

 

 

Dear Guests,
let me welcome you in our Trentino, the place you have chosen for your vacation and rest.
I am sure that for many of you this is a re-knot of the threads of the relationships that sometimes during the rest of the year get frayed within the everyday life vortex: this is valid for our loved ones but also for the community who host you year by year. Handshakes and looks are renewed in the name of a hospitality where the human relationship comes before any peak that stands out in a clear sky or a body of water ranked with the blue flag. The quality of the relationship doesn’t lend itself to any marketing strategy, it is not included into a vacation package. It is a no convertible to cash added value.
Relationship means also bond with the territory. I do not refer to a location you see in the postcard or in glossy advertising. I think instead to the wellbeing that all of us can feel by getting back to a specific place even away from the touristic fame, bonding that perception to personal details that are able to make us feel good about ourselves and the others.
For several aspects this year you may find those places drastically different. Few hours of impetuous wind have brought bereavement in some families and made wounds on the alpine territory very hard to be healed: fourteen million of dejected trees impoverish the horizon, interrupt a trial, undermine the biodiversity. They make us feel powerless and helpless towards the nature force giving us also a big lesson about life fragility and an incitement for a responsible environment management.
Those places you have felt as part of yourself are asking now a kind of return: they do not want to be forgotten, help them to have back the vital poetry they have given to you until now. It is a gift “from God”: to be actors in the creation that gets renewed every day. In the Trentino mountains too, even better if we are willing to walk in group and not alone.
Have a nice holiday!
+ Lauro, Archbishop of Trento