Sanzeno, la mensa ecumenica e solidale delle donne

Al centro,sabato 2, le narrazioni delle donne slovene, provate dalla vita ma tese all’accoglienza.
La "mensa" ecumenica delle donne a Sanzeno nel marzo 2019
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Luci, colori canti, preghiera e gioia: questi gli ingredienti della Preghiera ecumenica delle donne di sabato 2 marzo nella Basilica di Sanzeno.

Una lunga tavolata, segno del grande banchetto narrato dalla parabola che viene proclamata, sta lungo la corsia centrale.

I canoni di Taizé accompagnano tutta la preghiera: il coro formato da persone provenienti dalla val di Non e anche dalla vicina val di Sole è già di per sé un segno di unità concreta.

Al centro, insieme al brano di Vangelo, stanno le narrazioni delle donne slovene, provate dalla vita ma tese all’accoglienza.

La preghiera ha senso solo se si trasforma in azione; per questo madre Daniela Rizzardi, canossiana e originaria di Coredo presenta un progetto di solidarietà rivolto alla formazione delle donne, di etnia mista e di varie religioni, impegnate nell’educazione scolastica di bambini e giovani.

La preghiera si chiude con la condivisione del pane attorno al lungo tavolo, mentre viene annunciato l’appuntamento per il 2020: sarà l’Africa, con lo Zimbabwe a proporre la traccia per il prossimo anno.