Pronto il nuovo Messale Romano, rilegato in Trentino. Ecco cosa cambia

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Arriverà nelle parrocchie di tutt’Italia dall’autunno, il nuovo Messale Romano nella sua terza edizione in lingua italiana.
Il lavoro finale, rilegato dalla Igf di Aldeno (vedi l’articolo del quotidiano Trentino di sabato 29 agosto 2020), è stato presentato la scorsa settimana a papa Francesco dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della CEI, e dal gruppo di lavoro che ha realizzato l’opera.
“Papa Francesco ha ringraziato per il dono ricevuto, sottolineando l’importanza del lavoro svolto e la continuità nell’applicazione del Concilio”, riferisce un comunicato della Conferenza episcopale italiana. Secondo il cardinale Bassetti, il libro del Messale “non è soltanto uno strumento liturgico, ma un riferimento puntuale e normativo che custodisce la ricchezza della tradizione vivente della Chiesa” e la sua riconsegna diventa “un’occasione preziosa di formazione per tutti i battezzati”.

Il testo, che le parrocchie potranno adottare fin da subito ma obbligatoriamente dalla prossima Pasqua (4 aprile 2021), è stato approvato “secondo le delibere dell’Episcopato e ha ricevuto – ricorda la nota della Cei – l’approvazione da Papa Francesco il 16 maggio 2019. Oltre alle variazioni e agli arricchimenti della terza edizione tipica latina, propone altri testi facoltativi di nuova composizione, maggiormente rispondenti al linguaggio e alle situazioni pastorali delle comunità e in gran parte già utilizzati a partire dalla seconda edizione in lingua italiana del 1983”.
Tra le innovazioni, peraltro già note, ci sarà fra le altre la modifica al Padre Nostro (il “non ci indurre in tentazione” diventa “non abbandonarci alla tentazione”), mentre nel Gloria il “pace in terra agli uomini di buona volontà” è sostituito dall’espressione “pace in terra agli uomini, amati dal Signore.

IN ALLEGATO, IL TESTO DI PRESENTAZIONE DI DON GIULIO VIVIANI, LITURGISTA E MAESTRO DELLE CELEBRAZIONI DELL’ARCIVESCOVO