Massa delle ceneri cattedrale di trento 18 febbraio 2026

Mercoledì delle Ceneri, in cattedrale l’arcivescovo Tisi invita alla riconciliazione e alla speranza contemplando lo sguardo di Cristo

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Un forte richiamo alla riconciliazione, alla speranza e alla contemplazione del volto di Cristo. Davanti a tanti giovani presenti nella cattedrale di Trento, mercoledì 18 febbraio, l’arcivescovo Lauro Tisi ha presieduto la Messa di inizio Quaresima con il rito dell’imposizione delle ceneri che apre il cammino verso la Pasqua.

“Lasciatevi riconciliare con Dio”

Al centro dell’omelia l’Arcivescovo ha rilanciato l’appello paolino: “Lasciatevi riconciliare con Dio”, collegandolo alle ferite del presente.  “Davanti ai nostri occhi scorrono immagini di violenza… si respira un clima di rassegnazione e stanchezza”, ha osservato, mettendo in guardia dal rischio che la rassegnazione alimenti “rabbie, tensioni e polarizzazioni”. Tisi ha ricordato che la riconciliazione non è opera dell’uomo: “È Dio in Gesù Cristo che si incarica di realizzare la riconciliazione”.  E ha aggiunto: “La riconciliazione è avvenuta una volta per sempre nella Pasqua di Gesù”. Il problema, ha spiegato, nasce quando l’uomo non accoglie questa grazia: “L’unico problema siamo noi, che non vogliamo lasciar lavorare lo Spirito”.

La Quaresima come contemplazione dello sguardo di Gesù

Per il cammino quaresimale, l’arcivescovo ha consegnato alla Diocesi una proposta spirituale chiara: “Abbiamo bisogno di entrare nella camera segreta del nostro cuore”.
“Vi inviterei ad attraversare questi giorni tenendo gli occhi sullo sguardo di Gesù”. Lo sguardo di Cristo è uno sguardo di speranza: “Dio non spegne il lucignolo fumigante e non spezza la canna incrinata”. E ancora: “Dio spera in noi, ha fiducia in noi, scommette su di noi”.

Ripartire dalla speranza in un tempo segnato dall’odio

L’Arcivescovo ha sottolineato come l’assenza di speranza sia legata alla mancanza di amore: “Dove abita l’amore abita la speranza. Quando non c’è l’amore, finisce la speranza”. Da qui l’invito a ripartire da Cristo: “Fissiamo i nostri occhi nel suo sguardo, lasciamoci riconciliare”.

I giovani richiamano all’essenziale

Prima del Padre Nostro, Tisi ha richiamato la forte presenza dei giovani, segno significativo dell’inizio della Quaresima. Il loro volto diventa richiamo all’essenziale che è Gesù Cristo. Ha quindi rinnovato l’appello: “Vi consegno davvero Cristo come focus su cui passare questi giorni”.

Don Lauro ha concluso incoraggiando la comunità: “Non avere paura, torna dal tuo Signore. Respira la bellezza di Dio che non smette di sperare in noi”.