Incontro profughi Ucraini_b

Le famiglie ucraine fuggite dalla guerra incontrano l’arcivescovo Lauro durante la Visita pastorale in Tesino

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In occasione della Visita pastorale alle comunità dell’Altopiano del Tesino, l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi ha incontrato un gruppo di famiglie ucraine accolte da alcuni anni sul territorio a seguito del conflitto in Ucraina.

La presenza di queste famiglie in Tesino è resa possibile grazie alla collaborazione tra parrocchie, amministrazioni comunali e alcune realtà private. Insieme, hanno messo a disposizione strutture e abitazioni per offrire ospitalità a quanti sono stati costretti a lasciare la propria terra a causa della guerra.

Il racconto della fuga dalla guerra

L’incontro si è svolto in un clima semplice e cordiale ed è stato caratterizzato dall’ascolto delle storie personali di chi ha vissuto in prima persona il dramma della fuga. In particolare, una giovane ragazza ha raccontato all’Arcivescovo la vicenda della propria famiglia, costretta a lasciare l’Ucraina per cercare sicurezza e futuro in Italia. Le sue parole hanno toccato profondamente i presenti, facendo emergere la sofferenza per la guerra ma anche la gratitudine per l’accoglienza ricevuta.

Le famiglie hanno inoltre sottolineato come l’esperienza vissuta in Tesino abbia permesso loro di conoscere da vicino la comunità cattolica, scoprendo con sorpresa i numerosi punti di contatto tra la tradizione cattolica e quella ortodossa. Un cammino di conoscenza reciproca che, pur nella diversità dei riti, ha fatto crescere il senso di fraternità nella comune fede in Cristo.

Il grazie per l’accoglienza

Durante l’incontro le famiglie accolte hanno espresso un sincero ringraziamento alla Chiesa trentina per la vicinanza dimostrata in questi anni. Un particolare riconoscimento per l’impegno del diacono Sergio Oss, che ha accompagnato con discrezione e costanza il percorso di accoglienza e integrazione delle famiglie.

Da parte sua, l’Arcivescovo Tisi ha ribadito il sostegno della Chiesa di Trento all’accoglienza delle persone colpite dalla guerra. Don lauro ha invitato a non dimenticare quanto sta accadendo in Ucraina, anche se oggi l’attenzione dei mezzi di comunicazione si è in parte affievolita.

«La sofferenza di queste popolazioni — ha ricordato mons. Tisi — continua, e la comunità cristiana è chiamata a custodire viva la memoria e la solidarietà».

Il momento si è concluso con una preghiera per la pace e con la benedizione dell’Arcivescovo, segno di speranza e di comunione che ha unito tutti i presenti nel desiderio di un futuro riconciliato.