L’anniversario di Stablum (10 giugno) diventa ricordo degli operatori sanitari morti nella pandemia  

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Il prossimo venerdì 10 giugno si completa un “trittico” di celebrazioni dedicato, in questi mesi, al servo di Dio Emanuele Stablum, nativo della val di Sole. Proposto in sedi diverse, dopo Cles e Sanzeno l’ultimo incontro si terrà a Terzolas, paese natale del venerabile medico.

Nel giorno che ricorda la sua nascita – alle ore 20,30 – si snoderà un cammino a partire dalla chiesa parrocchiale fino al municipio, sostando anche davanti alla casa paterna di fratel Emanuele. Qui sarà “scoperta” una nuova targa turistica per presentare la figura di Stablum, poiché la casa è situata lungo il percorso del “Cammino jacopeo” che è sempre più frequentato da pellegrini e camminatori.

L’iniziativa del 10 giugno si muove nell’ambito della Pastorale sanitaria della diocesi trentina ed è patrocinata da soggetti civili, religiosi, professionali. In particolare si vuole far memoria degli operatori sanitari che sono deceduti in questi ultimi anni nel corso della pandemia. Il ricordo della figura esemplare del religioso e medico nativo della Val di Sole offre dunque l’opportunità di volgere un pensiero e una preghiera per quanti hanno vissuto la professione sanitaria con dedizione e coraggio. Proprio per questo si auspica una presenza ben motivata della popolazione.