Campo Agesci di Lavarone, Vescovo Lauro agli scout: “Custodite il creato e bonificate il mondo legandovi tra voi”

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(16 agosto) Giornata culminante ieri, nella solennità dell’Assunta, per il Campo regionaleCampo regionale dei 500 esploratori e guide Agesci che hanno piantato le loro tende sull’altopiano di Lavarone insieme ad un centinaio di capi educatori. Nella Messa celebrata al tramonto nel sottocampo in località Albertini hanno accolto – con il saluto dei capicampo Chiara Simoni e Francesco Endrici –  l’Arcivescovo di Trento Lauro Tisi che era accompagnato dal vicario generale don Marco Saiani e  che ha portato anche il saluto del vescovo di Bolzano-Bressanone Ivo Muser.

Nell’omelia Tisi ha invitato i giovani a riconoscere il bene presente nella realtà di oggi e a comprendere che una vita di servizio agli altri, visti come fratelli e non come ostacoli alla propria libertà, contribuisce anche alla propria felicità. “Prendete esempio da Maria – ha detto commentando il Magnificat – che ci indica la strada come una formidabile compagna di viaggio. Ci insegna a voler bene, ad affrettarci nel fare il bene, a credere alla forza dell’amore e del perdono”.

Definendo Gesù un vero capo scout, ha sottolineato la capacità dell’educatore di non sostituirsi ai ragazzi, ma di lasciarli lavorare e renderli protagonisti-. Anche il nostro Dio ha affidato il mondo agli uomini, alle loro invenzioni”.

“Vivendo nel servizio apriremo squarci nel buio e daremo vita ad un altro dirigibile”, ha aggiunto facendo riferimento a Zeppelin, nome e simbolo del campo regionale al quale è intervenuto il sindaco di Lavarone Isacco Corradi che ha ringraziato gli scout per l’esempio di gratuità.

Ed al termine il vescovo ha dato loro una duplice consegna: “Lavoriamo insieme per custodire il Creato e la natura. E poi legatevi fra voi in un nodo Zeppelin di quelli straordinari perché il mondo oggi ha bisogno di essere bonificato da tanti che vedono negli altri degli amici e dei compagni di viaggio”. (d.a.)