Una ferita aperta, avendo però uno sguardo misericordioso

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La Chiesa è fatta di uomini e donne. Questo implica sicuramente delle mancanze che sono proprie dell’essere umano. Una ferita ancora aperta che ha e continua ad essere una spina nel fianco della Chiesa, considerato uno dei temi più delicati, sono proprio gli abusi. In questi ultimi anni è nato un cammino su questo tema, non tanto per far emergere i numeri di atti illeciti, solo per un puro scopo statistico, ma riconoscendo che in questi drammi sono coinvolte delle persone che in un modo o in un altro sono o hanno subito una violenza. Per questo motivo devono essere aiutate, partendo innanzitutto dall’ascolto. Come comunità del Seminario lunedì 17 ottobre 2022, abbiamo affrontato  la tematica con i referenti del Servizio Diocesano Tutela Minori. L’appuntamento si è svolto in un clima molto sereno e famigliare, condividendo in primo luogo le varie tipologie di abusi a nostra conoscenza, notando come, oltre che quello sessuale, forse il più noto a tutti, sono presenti degli altri come quello psicologico, fisico, economico. L’incontro poi ha seguito due direzioni. Come prima, abbiamo provato ad immedesimarci nella vittima, quindi quali possono essere, secondo noi, i sentimenti ed emozioni di queste ultime e, successivamente, abbiamo fatto lo stesso anche dal punto di vista dell’aggressore. Infine ci siamo addentrati nelle varie modalità, atteggiamenti, ma anche strumenti da mettere in pratica se si dovessero presentare situazioni così delicate. Un esempio è proprio il Centro di Ascolto, che in questi anni sta dando davvero un aiuto molto importante di accompagnamento e di ascolto (appunto) delle persone abusate. Concludo lasciando la parola a papa Francesco, dove, in un’omelia si rivolge alle vittime di abusi, affermando: “Fratelli e sorelle, essendo tutti membri della famiglia di Dio, siamo chiamati a entrare nella dinamica della misericordia. Il Signore Gesù, nostro Salvatore, è l’esempio supremo, l’innocente che ha portato i nostri peccati sulla croce. Riconciliarci è l’essenza stessa della nostra comune identità come seguaci di Cristo. Rivolgiamoci a lui, accompagnati dalla Madre Santissima ai piedi della croce, chiediamo la grazia della riconciliazione con tutto il popolo di Dio”.

Bryan Fedon