Natale ortodosso (7 gennaio), il messaggio dell’arcivescovo Lauro Tisi: «Che sia un Natale di pace»

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In occasione del Natale ortodosso del 7 gennaio 2026, celebrato secondo il Calendario Giuliano, l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi rivolge un messaggio di augurio alle comunità cristiane ortodosse e orientali presenti sul territorio trentino, richiamando con forza i temi della pace, della comunione e della testimonianza cristiana condivisa.

Il saluto è indirizzato a Padri, Diaconi, chierici, sorelle e fratelli delle Chiese che seguono il Calendario Giuliano, ai quali l’Arcivescovo fa giungere gli auguri personali e quelli di tutta l’Arcidiocesi di Trento. Al centro del messaggio, don Lauro pone l’invocazione: “Che possa essere un Natale di pace”, definendolo “l’augurio più vero e più urgente che ci possiamo scambiare”, in un tempo segnato da notizie e scelte che “mettono a repentaglio la pace, la soffocano, ne impediscono la crescita e la diffusione”, in evidente contrasto con il Vangelo del Natale del Signore.

L’Arcivescovo sottolinea inoltre che ripetere e cantare nelle liturgie che “sia gloria a Dio nel più alto dei cieli e sia pace in terra agli uomini, che Dio ama” non è soltanto una delle più belle tradizioni natalizie, ma “uno scopo di vita, è testimonianza di fede, è impegno di tutti i credenti”.

Nel messaggio trova spazio anche il riferimento ai 1700 anni dal Concilio di Nicea, celebrati nel corso dell’anno appena trascorso, ricordato come “pietra fondamentale nella professione di fede di tutte le Chiese”. Da qui l’auspicio che il Signore aiuti a “crescere nella conoscenza e nella comunione”, per offrire al mondo e anche al Trentino “una chiara testimonianza di fraternità e di pace”.

Il messaggio di monsignor Tisi si conclude con “auguri vivissimi” e con parole di gratitudine “per la Vostra testimonianza di fede e di carità”, accompagnate da una benedizione reciproca, segno di rispetto e comunione tra le Chiese.