olio di capaci all'arcivescovo di Trento Lauro Tisi 2 aprile 2026

L’olio di Capaci, simbolo della lotta alla mafia, in dono all’arcivescovo di Trento

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L’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, ha ricevuto in dono nella mattinata di Giovedì Santo, 2 aprile, di una confezione dell’”olio di Capaci”, simbolo della lotta alla mafia . La consegna è avvenuta in Episcopio per mano del vicario Questore di Trento, Salvatore Anania, accompagnato da alcuni agenti della Polizia di Stato.

In memoria delle vittime di mafia

L’iniziativa richiama la memoria del 23 maggio 1992, quando a Capaci, in provincia di Palermo, un attentato mafioso causò la morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

Negli anni successivi, a poca distanza dal luogo della strage, è nato un progetto di memoria promosso da Tina Martinez Montinaro, vedova di Antonio Montinaro. Si tratta del Giardino di Capaci, inaugurato nel 2017 e dedicato alle vittime innocenti della mafia, ciascuna rappresentata da un albero di ulivo.

L’olio donato alle Diocesi d’Italia

Dagli ulivi piantati in quell’area si ricava una quantità di olio, prodotto dall’associazione Quarto Savona 15. Nel periodo pasquale, l’olio viene distribuito alle Diocesi italiane, compresa quella di Trento.

L’olio ricevuto in dono da monsignor Tisi è stato versato nelle ampolle con l’olio dei catecumeni, l’olio degli infermi, e il sacro Crisma benedetti nella Messa Crismale celebrata nella mattinata di oggi in cattedrale: gli oli, distribuiti in tutte le parrocchie, saranno utilizzati nella celebrazione dei sacramenti.