Con una produzione riservata alle musiche di Alessandro Scarlatti, si inaugura, domenica 26 e lunedì 27 aprile, nelle chiese di Mezzano e Tione in provincia di Trento, la 55ma edizione del Festival Regionale di Musica Sacra. L’appuntamento vedrà protagonisti il coro Vox Cordis (foto sopra) e l’ensemble Labirinti Armonici (foto a lato) per la concertazione di Marco Ozbic impegnati in un programma che ricostruisce la forma della Messa cattolica secondo il rito tridentino, incentrato sull’esecuzione della Messa per il S.S. Natale del compositore palermitano attorniata dal canto gregoriano per le parti del Proprium.
Una storia lunga 55 anni tra tradizione, ricerca e territorio
Da 55 anni il Festival di Musica Sacra promuove produzioni in proprio, accoglie progetti in sinergia con altri enti, guarda alla storica e monumentale tradizione del repertorio musicale legato al sentimento del sacro come alle partiture inedite, valorizza le risorse interpretative del territorio rivolgendosi tanto a professionisti quanto al mondo del dilettantismo ed alle istituzioni accademiche ospita formazioni corali o strumentali di prestigio nazionale o internazionale.
Il programma regionale e il concerto con l’Orchestra Haydn
Nella presente edizione, forte di 54 concerti, con l’obiettivo di consolidare l’identità regionale del Festival, si riconoscono gli appuntamenti trentino-atesini, cominciando dal concerto straordinario con l’Orchestra Haydn per l’esecuzione del celeberrimo Stabat Mater di Pergolesi.
Al repertorio barocco sono legate anche altre due produzioni, rigorosamente in esecuzione storicamente informata, che impegnano solisti coro e orchestra, con l’Orchestra Barocca di Bologna e La stagione armonica per la direzione di Paolo Faldi – in programma autori di scuola bolognese legati alla riforme della liturgia di Papa Benedetto XIV e il raro oratorio La morte del Cor penitente di Giovanni Legrenzi in occasione del quattrocentenario della nascita del compositore con l’Ensemble Innsbrucker Hofmusik diretto da Marian Polin.
Un concerto che inaugura un nuovo parternariato con Innsbrucker Hofmusik 2026, mentre si consolida la collaborazione con il Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone nella condivisione di un raffinato programma per soprano ed arpa (protagoniste il soprano Elena di Marino e l’arpista Marina Bonetti) dedicato a “Motetti monodici in stile rappresentativo”. Condiviso tra le due province si segnala anche il concerto con il Coro giovanile del Sudtirolo.
Prime esecuzioni e collaborazioni con Ravenna Festival e Pordenone
In collaborazione poi con il prestigioso RavennaFestival e ancora con Pordenone, il Festival, nell’ambito delle celebrazioni per l’ottocentenario di San Francesco, ospiterà la prima esecuzione assoluta de “Il Santo folle” su testo di Guido Barbieri, musiche commissionate a Marcello Fera per 1 attrice, 2 voci maschili, percussioni, ensemble di archi. Vi si racconta l’incontro di San Francesco con il Sultano.
Guardando poi alle ricorrenze speciali del territorio il Festival partecipa ai festeggiamenti per il centenario dalla nascita di Sat e Sosat che porteranno al Duomo di Trento le voci dei King’s Singers, una delle formazioni vocali più famose del mondo.
I progetti sinfonico-corali e le collaborazioni sul territorio trentino
Per gli altri concerti trentini: un progetto sinfonico vocale di vasto respiro servirà l’esecuzione del grande Requiem di Donizetti all’interno di un percorso “L’altra faccia del sacro” dedicato alle musiche sacre dei grandi operisti italiani.
Ampie le collaborazioni tra diverse compagini corali: il Coro In dulci Jubilo emanazione dell’Istituto diocesano di Musica Sacra di Trento, il Coro Città di Piazzola e il MAxChor di Monaco con l’Orchestra de “I Filarmonici di Trento” per la direzione di Alessandro Arnoldo.
Riprendono, in collaborazione con il Mets (Museo degli usi e costumi di San Michele all’Adige), le esperienze di musica liturgica popolare tra Georgia e Sardegna. In particolare con il Coro Galletto di Gallura ci sarà la collaborazione del gruppo strumentale R. Dionisi per un incontro fra le tradizioni del canto gallurese a Tasja con i musicisti trentini.
Con la Federazione Cori del Trentino, che ha raccolto e selezionato le proposte delle formazioni locali per il 2026, il Festival accoglie nel calendario quattro progetti significativi con antologie di musiche polifoniche con il Coro La Sorgente diretto da Erika Eccli e il Coro Itinera diretto da Laura Crescini, il già citato progetto-Scarlatti e un programma novecentesco con l’esecuzione della celebre Berliner Messe di Arvo Part affidata al Coro Filarmonico Trentino con l’Ensemble Zandonai per la direzione di Giancarlo Guarino.
Non mancano i concerti d’organo, momenti cameristici, conferenze concerto, reading musicali e spazi riservati alle produzioni della Scuole musicali trentine.
I concerti in provincia di Bolzano
Per quanto concerne invece i concerti provinciali nella provincia di Bolzano il Festival partecipa ad un evento eccezionale per il giubileo della Streicher Akademie Bozen che con il prestigioso Kammerchor Stuttgart e la direzione di Frederic Bernius propone un programma dedicato alla musica sacra di Mendelsshon.
Lo stesso compositore è protagonista anche di un programma sinfonico vocale vede coinvolte realtà corali del territorio atesino come il coro Vocal-Art di Bressanone e MGV Bozen con Amarida Orchester per l’esecuzione del grande Lobgesang op. 52.
Polifonie rinascimentali con il concerto dei Singer Pur che lasciano il testimone all’organo con il canto gregoriano in un concerto che vede impegnato il gruppo femminile Grace&Voices.
Il pianoforte (Lucrezia Slomp) accompagnerà la voce del soprano Martina Bortolotti nel capitolo riservato alle musiche riscoperte dei compositori tirolesi, mentre musiche del Seicento italiano andranno a far conoscere le timbriche originali dell’organo antico di Pinzon (5 giugno).
Si chiude ad Ora con il concerto finale della classe di cornetti e trombe della Schola Cantorum basiliensis.
Omaggio a Laurence Feininger nel cinquantesimo anniversario della morte
In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Laurence Feininger, il Festival regionale di Musica Sacra ETS realizza una serie di concerti che ne ricordino la figura sia di ricercatore che di compositore e maestro di coro e valorizzino il repertorio musicale conservato al Castello del Buonconsiglio.
Tre produzioni per 6 concerti regionali andranno ad integrarsi in un calendario unico concertato con il Centro d’eccellenza Laurence Feininger.
Un primo appuntamento prevede l’esecuzione della Messa SIGNOR DE LA MAPA MUNDI di Juan Cornago c.1400 – c.1475 affidata all’ Ensemble Puy de Saint Cyr nato nel 2020 e specializzato nella riscoperta di una pratica storica attenta e musicalmente curata, apprezzata in numerosi festival e rassegne nazionali e internazionali.
Il secondo appuntamento prevede la prima esecuzione assoluta di CODEX DISCANTANS “Dialogo concertante con i Codici Trentini” per due gruppi vocali orchestra d’archi e percussioni commissionato dal Festival al compositore trentino Eddy Serafini, un lavoro ispirato alla musica “ritrovata” nei preziosi Codici Trentini nell’ottica del dialogo tra passato e presente.
L’ultimo appuntamento prevede l’esecuzione della grandiosa messa a sedici voci, Missa Tiracorda di Orazio Benevoli (1605-1672), un grandissimo compositore purtroppo raramente ripreso all’interno delle rassegne concertistiche la cui musica venne riscoperta proprio da Feininger.
Il progetto vede la collaborazione delle voci provenienti dalla scuole di canto dei Conservatori di Trento (Ensemble Jucunditas) e di Vicenza (Ensemble Dulcedo) del gruppo strumentale Zelus per la direzione di Roberto Gianotti.


