Addio a 95 anni al cardinale Camillo Ruini, protagonista del progetto culturale della Chiesa italiana

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Anche la Chiesa di Trento si unisce al cordoglio della Chiesa italiana per l’addio al cardinale Camillo Ruini, morto a Roma martedì 16 giugno all’età di 95 anni. Per sedici anni, dal 1991 al 2007, è stato presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Si impegnò a fondo affinché, a partire dal convegno ecclesiale di Palermo del 1995, la Chiesa italiana potesse dar vita a un solido “Progetto culturale”, acquisendo autorevolezza nel dibattito pubblico. Un progetto sostenuto anche da un rinnovato interesse per l’investimento nei media ecclesiali nazionali (Agensir, TV2000, Radio inBlu, Fisc). 

Nato a Sassuolo il 19 febbraio 1931 e ordinato sacerdote nel 1954, Ruini fu chiamato da san Giovanni Paolo II a ricoprire incarichi di primo piano nella Chiesa italiana e romana. Oltre alla guida della CEI, è stato vicario del Papa per la diocesi di Roma dal 1991 al 2008 e una delle figure ecclesiali più autorevoli e influenti del panorama italiano contemporaneo.

Negli ultimi anni le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate. A maggio era stato reso noto che il porporato, già provato da un infarto nel 2024 e da successivi problemi renali, veniva assistito nella sua abitazione romana.

Il cordoglio della CEI

A nome dell’episcopato italiano è intervenuto il suo successore alla guida della CEI, il cardinale Matteo Zuppi. In un messaggio di cordoglio, il presidente della Conferenza Episcopale Italiana ha ricordato come Ruini abbia “aiutato la Chiesa in Italia a pensare, discernere, parlare e camminare nel proprio tempo”, sottolineandone il servizio generoso e la capacità di leggere le sfide della società contemporanea alla luce del Vangelo.

Le parole di Zuppi evidenziano il ruolo che Ruini ha avuto nel favorire una presenza pubblica della Chiesa italiana, accompagnando il passaggio tra il Novecento e il nuovo millennio e contribuendo a mantenere aperto il dialogo tra fede, cultura e società.

Una figura che ha segnato un’epoca

Per molti anni il cardinale Ruini è stato il volto più riconoscibile della Chiesa italiana. Teologo e uomo di forte temperamento pastorale, ha accompagnato il pontificato di san Giovanni Paolo II e successivamente quello di Benedetto XVI, intervenendo nel dibattito pubblico sui grandi temi etici e antropologici.

Nel dicembre 2024 aveva celebrato il settantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale, ricordando con gratitudine una vocazione che, come confidò in un’intervista, non aveva mai smesso di considerare motivo di gioia.

Rimane l’eredità di un pastore che ha attraversato da protagonista oltre mezzo secolo di vita della Chiesa, lasciando un’impronta profonda nel rapporto tra cattolicesimo e società italiana.

foto Gennari Siciliani Sir