Dal 25 settembre al 3 ottobre 2026 torna la Settimana dell’Accoglienza, promossa dalla Federazione regionale Trentino-Alto Adige/Südtirol del Coordinamento nazionale comunità accoglienti (CNCA). La dodicesima edizione avrà come tema “Sicurezze: vivere la comunità” e proporrà 88 appuntamenti, diffusi in tutto il territorio regionale e realizzati grazie al coinvolgimento di più di cento organizzazioni.
Non soltanto un ricco calendario di iniziative, ma una risposta collettiva alla paura e alla solitudine. “Ciò che presentiamo non è solo un programma, per quanto articolato e ricco, ma un manuale terapeutico che offriamo alla comunità per contribuire a contrastare una malattia sociale: la paura”, sottolinea il presidente regionale del CNCA Claudio Bassetti.
L’apertura al Vigilianum
La Settimana si aprirà ufficialmente \venerdì 25 settembre alle ore 11 al Vigilianum di Trento, con la partecipazione di Michelangelo Marchesi, consigliere nazionale del CNCA, Donata Borgonovo Re, presidente del Centro Astalli Trento, e dell’avvocato Papa Abdoulaye Mbodj.
Nel pomeriggio, alle 17.30 allo Spazio Alpino di via Manci, Borgonovo Re e Mbodj approfondiranno il rapporto tra Costituzione e sicurezza, interrogandosi sul crescente rilievo assunto dal tema nel dibattito politico e legislativo.
Sempre il 25 settembre, piazza Santa Maria Maggiore ospiterà dalle 18 il confronto “Piazze pubbliche, spazi comuni: quando la cultura genera relazioni”, seguito alle 19 da “Aggiungi un posto in piazza”, cena comunitaria diffusa tra la piazza, via San Giovanni e piazzetta 2 Settembre.
A Villa Sant’Ignazio, dalle 16.30, la festa “Sèt segùr? Abitiamo i nostri spazi” inviterà invece a riflettere, attraverso musica, gioco, cinema, danza, pittura e poesia, sulle paure e sulle relazioni nei luoghi della vita quotidiana.
Le molte dimensioni della sicurezza
Il titolo dell’edizione 2026 utilizza volutamente il plurale. La sicurezza sarà affrontata nelle sue diverse dimensioni: sociale, economica, abitativa, sanitaria, ambientale, stradale, lavorativa e relazionale.
Il programma dedica spazio alle migrazioni, alla condizione carceraria, alla violenza contro le donne, ai diritti dell’infanzia e delle persone con disabilità, all’emergenza abitativa, al lavoro povero, alla salute mentale e alle prospettive delle giovani generazioni.
“La sicurezza – spiega Bassetti – va intesa come un bene relazionale, capace di tutelare persone e comunità e di rendere ciascuno meno solo, meno impaurito e, di conseguenza, meno ricattabile”.
Numerosi gli incontri dedicati alla costruzione dei legami. Tra questi, il 28 settembre a Trento, “Tessere legami, sentirsi sicuri, generare futuro”, in occasione dei trent’anni dell’accoglienza familiare nel capoluogo, e “Passi di fiducia”, percorso guidato da persone cieche e ipovedenti per sperimentare la città da un diverso punto di vista.
Nello stesso giorno, in via Belenzani, l’appuntamento “Sicuri di essere insicuri?” proporrà una riflessione pubblica su guerre, comunità, accoglienza e futuro con Raffaele Crocco, Alessandra Calliari e Michelangelo Marchesi.
Carcere, migrazioni e accoglienza
Quattro rappresentazioni del recital “Attraverso la mia ombra”, in programma tra il 28 e il 30 settembre a Lavis e Riva del Garda, porteranno sulla scena la storia di un ergastolano del carcere di Bollate e gli interrogativi sul senso della pena, sulla responsabilità e sulla possibilità di reinserimento.
Il 29 settembre, nella Sala Donna di Palazzo della Regione a Trento, sarà presentato il libro “TerreFerme”, dedicato alle famiglie che accolgono minorenni migranti. Nella stessa giornata la libreria due punti ospiterà Iain Chambers per un incontro sulle geografie, le culture e le migrazioni nel Mediterraneo.
Il tema dell’accoglienza sarà affrontato anche attraverso esperienze concrete: dalla scuola di italiano Penny Wirton, che il 28 settembre si trasferirà in piazza Santa Maria Maggiore a Trento e il 30 settembre in corso Rosmini a Rovereto, fino al tradizionale progetto “Indovina chi viene a cena”, con famiglie di origine straniera che apriranno le loro case a cittadini italiani.
Donne, disabilità e diritto alla salute
Mercoledì 30 settembre il Teatro San Marco di Trento ospiterà “Donne libere e sicure. Uno sguardo maschile contro la violenza”, conferenza dedicata alla prevenzione della violenza sulle donne attraverso l’educazione alla parità e a relazioni nonviolente.
Giovedì 1° ottobre saranno invece proposti diversi appuntamenti sul diritto delle persone con disabilità a vivere pienamente la comunità. A Pergine si svolgerà la passeggiata urbana “Nessuno cammina da solo”, mentre nella sede dell’Ente nazionale sordi di Trento si parlerà del diritto dei pazienti sordi all’interpretariato nella lingua dei segni.
Alla Fondazione Ianes, l’incontro “Sicurezze, in-sicurezze: vivere la comunità” approfondirà il delicato equilibrio tra protezione, autonomia e libertà di scelta delle persone con disabilità.
Guerra, pace e nuove fragilità
La Settimana guarderà anche agli scenari internazionali. Il 26 settembre Vallelaghi accoglierà la lampada della pace di Assisi, nell’ambito del Giro d’Italia per la Pace, con laboratori, percorsi per bambini e lo spettacolo “Empatia” di Andrew Faber.
Il 1° ottobre, a Predazzo, il giornalista e documentarista Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, interverrà sul tema “La paura dell’altro. La sicurezza e il mito della guerra”. A Mezzano, invece, Massimiliano Pilati del Movimento Nonviolento Trentino parlerà di nonviolenza, corpi civili di pace e alternative al riarmo.
Particolare attenzione sarà riservata anche alle povertà, sempre meno riconducibili alla sola mancanza di reddito e sempre più legate alle dimensioni relazionale, educativa, abitativa, alimentare ed energetica. A questi temi saranno dedicati, il 3 ottobre a Romagnano, gli Stati generali del Welfare.
Una comunità più forte perché accogliente
Il programma attraverserà Trento, Rovereto, Lavis, Pergine, Arco, Riva del Garda, Mori, Predazzo, le Giudicarie, la Val di Fassa, il Primiero, la Valle dei Laghi e numerose altre località. Incontri, spettacoli, mostre, laboratori, passeggiate, cene comunitarie e iniziative sportive porteranno la riflessione fuori dalle sale, nelle piazze, nelle strade, nei cortili e nei luoghi della vita quotidiana.
La Settimana proseguirà idealmente anche oltre la conclusione ufficiale, con alcuni appuntamenti collegati previsti il 4 e il 23 ottobre.
Alla base dell’intera proposta c’è la convinzione che una collettività attenta alle fragilità, ai diritti delle persone in difficoltà, ai richiedenti asilo, al reinserimento di chi è stato privato della libertà e alla tutela delle vittime di violenza sia una comunità più coesa e capace di proteggere sé stessa. Perché, conclude Bassetti, “la sicurezza non è il privilegio dei più forti, ma il diritto dei più deboli”.
Il programma completo della dodicesima Settimana dell’Accoglienza è disponibile a questo link.




