La Chiesa di Trento vicina alla famiglia di Adele Cobelli: il cordoglio dell’Arcivescovo

bookmark

Profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Adele Cobelli, la quattordicenne promessa della mountain bike deceduta oggi, sabato 20 giugno, in un tragico incidente stradale a Pressano. Alla notizia della morte della giovane atleta, l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi ha espresso il proprio dolore e la partecipazione dell’intera Chiesa trentina.

«Ancora una volta siamo lacerati dall’ennesima tragedia della strada che colpisce una giovanissima sportiva. La morte di Adele, a soli quattordici anni, ci ferisce profondamente e ci lascia senza parole», afferma l’Arcivescovo.

Parole che richiamano il senso di sgomento suscitato da una vicenda che ha colpito profondamente non solo la famiglia della ragazza, ma anche il mondo dello sport e l’intera comunità trentina.

L’Arcivescovo rivolge un pensiero particolare ai parenti più cari di Adele: «Mi stringo con affetto e nella preghiera ai suoi genitori, al fratello, ai familiari e a quanti le hanno voluto bene. In questo momento di immenso dolore, la Chiesa di Trento è vicina alla famiglia e alla comunità di Pressano e Lavis, affidando Adele all’abbraccio del Signore”, afferma ancora don Lauro. 

La tragedia, analoga a quella che coinvolse i giovanissimi Sara Piffer e Matteo Lorenzi, ripropone con forza il tema della sicurezza stradale per gli sportivi delle due ruote e  della responsabilità condivisa.