L’arcivescovo Lauro alle associazioni e movimenti laicali: “Mettete a disposizione il vostro carisma”

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“Lo Spirito ha suscitato nei fondatori dei vostri movimenti e associazioni uno specifico carisma. Vi invito a metterlo sempre più a disposizione di tutta la nostra Chiesa”. Con questo auspicio l’arcivescovo Lauro Tisi ha concluso martedì sera in Seminario un affollato incontro aperto alle aggregazioni laicali trentine (circa una quarantina), rappresentate dai responsabili e da alcuni aderenti. La sottolineatura è stata provocata da alcune domande dei presenti che, dopo aver ascoltato dalla voce del pastore le prospettive di impegno della Chiesa trentina, hanno chiesto quale contributo utile possono dare le loro realtà. Mons. Tisi ha risposto evidenziando il fatto che già molti membri di movimenti e associazioni sono presenti nella vita parrocchiale sul territorio, come egli stesso ha potuto riscontrare nella Visita pastorale. Ha incoraggiato a proseguire in questa direzione, testimoniando anche a livello locale l’apporto specifico che viene dal carisma del movimento. “Ogni carisma però è per la comunione dentro la Chiesa, per questo va messo a disposizione – ha precisato – senza bisogno di essere ostentato o rivendicato come se appartenesse solo ad alcuni. Un carisma non va custodito dentro il proprio gruppo, come se fosse in un museo, ma va sempre condiviso e soprattutto incarnato nella realtà dove si è presenti”.

Il racconto della Visita pastorale

All’inizio della serata, introdotta dalla presidente della Consulta dei Laici, Chiara Bertolini e dal Vicario generale della diocesi don Claudio Ferrari, mons. Tisi aveva illustrato le finalità rinnovate e anche le modalità inedite con cui ha avviato da più di un anno la Visita pastorale, segnalando molte “sorprese dello Spirito” incontrate lungo il cammino: l’applicazione del metodo sinodale nella fase di preparazione, il protagonismo dei laici nell’accoglienza e nell’organizzazione degli eventi, la centralità della Parola alla luce del Vaticano II, la priorità data alla visita agli ammalati, la vivacità degli oratori. L’Arcivescovo ha anticipato che è prevista per ogni Zona pastorale dopo la conclusione della Visita ci sia una restituzione (per la Zona Rotaliana, Paganella e Terre d’Avisio è prevista nelle prossime settimane), utile a valorizzare le riflessioni emerse dentro una comunità che “ha visitato se stessa”, primo obiettivo di questa lunga Visita

Le prospettive future

Durante l’incontro si è affrontato pure il tema della riorganizzazione pastorale delle comunità, al quale si applicano da tempo alcuni gruppi di lavoro: l’attenzione è quella di ascoltare le indicazioni “dal basso” delle comunità locali, importanti per l’esigenza di arrivare ad una unificazione delle parrocchie, a fronte del calo del numero dei sacerdoti: “Le stime statistiche ci dicono che fra dieci anni avremo solo 40 parroci in attività in tutta la diocesi – ha rilevato l’Arcivescovo, invitando però a guardare con speranza al movimento avviato anche con la proposta dei “Fuochi eucaristici” – convergenza di varie comunità attorno ad una celebrazione domenicale che possa essere generativa nella fede e nella carità – che sarà dettagliata nei prossimi mesi. Un cammino di corresponsabilità al quale richiama anche la Giornata per la Solidarietà fra le parrocchie fissata in tutta la diocesi per domenica 8 febbraio.

fonte: Vita Trentina (Diego Andreatta)