La Chiesa e lo sguardo sui giovani, incontro di AC sulla sinodalità

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Una partecipazione di pubblico composta non solo di giovani ma anche di adulti – laici, sacerdoti e religiose – ha premiato l’invito dell’Azione Cattolica a offrire alla comunità diocesana una serata di approfondimento sullo stile sinodale che ha caratterizzato il Sinodo dei Vescovi “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, tenutasi nell’ottobre scorso a Roma.

Venerdì 11 gennaio, nella serata condotta con vivacità all’oratorio del Duomo dal giornalista Rai Silvano Ploner,  una testimonianza diretta è arrivata dalla voce calabrese di Luisa Alfaran, vicepresidente nazionale dei giovani di AC, che ha ripercorso gli stimoli raccolti a Roma ed esposti anche nel volumetto dal titolo “Sogna vivi scegli: per una Chiesa Sinodale”.  Il confronto, condiviso in fase organizzativa anche da Fuci, Collegio Arcivescovile e Vita Trentina, ha consentito di cogliere gli aspetti più concreti e decisivi dell’impegno nella sinodalità che comporta una reale corresponsabilità nella Chiesa. Per il teologo Leonardo Paris, secondo ospite della serata, può essere vista anche come la capacità di condividere realmente un potere, quello che come cristiani, fra l’altro, deteniamo nel momento in cui siamo “figli di Dio”, con la stessa dignità battesimale .

I lavori di gruppo, lanciati dal racconto con immagini del cammino a piedi di due giovani – Maddalena e Giovanna – verso Roma nell’agosto scorso, hanno messo a fuoco aspetti centrali anche per la vita diocesana: l’ attenzione ai giovani da parte delle parrocchie,  la stabilità e la cordialità nell’accompagnamento, l’importanza di “esserci” nelle fasi del discernimento, la capacità della Chiesa di stare al passo con i cambiamenti in atto, sapendoli leggere per portare in essi il lievito del Vangelo.