Dal secondo anno di teologia, ogni seminarista presta servizio durante il fine settimana in una parrocchia diversa dalla propria di origine. Io quest’anno sono stato assegnato e affidato alla parrocchia di Gardolo, parrocchia molto diversa rispetto alla mia di origine, piccola realtà delle Giudicarie, e dal venerdì sera fino alla domenica mattina vivo in canonica insieme al parroco don Ferruccio.
Le prime settimane ero un po’ spaesato, ritrovandomi in un luogo molto grande, con tante attività parrocchiali e non solo. Qualcuno magari può farsi questa domanda: “ma cosa fa un seminarista in parrocchia dal venerdì alla domenica?” Ogni tanto mi capita che qualcuno, per curiosità o interesse, me lo chieda. Nel mio caso, il venerdì sera è dedicato alle attività dell’oratorio con i ragazzi del post-cresima, accompagnato e seguito da un gruppo di animatori, molto uniti tra loro, e che fin da subito mi hanno saputo accogliere amichevolmente. Il sabato mattina di solito è dedicato alla catechesi: ogni classe si trova una volta al mese, e nel mentre i genitori si incontrano con il parroco per un momento di riflessione e di condivisione. Nel pomeriggio c’è appuntamento con gli Scout di cui faccio parte, e insieme si preparano attività legate alla parrocchia, oppure uscite sul territorio, un’occasione per conoscere ragazzi e capi. Spesso mi capita di aiutare il parroco nelle varie attività “d’ufficio”, come ad esempio stampare e preparare il bollettino settimanale. La sera del sabato, dopo la celebrazione delle ore 20:00 animata dal coro giovanile, ci ritroviamo in oratorio per giocare e chiacchierare insieme. La domenica mattina, invece, è dedicata alle varie celebrazioni: il parroco, infatti, avendo più parrocchie mi dà la possibilità di seguirlo nelle varie comunità per visitarle econoscerle.
Per me è una grande occasione, per tessere e costruire nuove amicizie e relazioni, ma anche per vivere e imparare modi diversi di comunità.
Gianluca Marocchi





