Una cosa Grande…

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Facciamo un gioco! Immagina una casa: una casa grande, spaziosa, sempre aperta, a qualsiasi ora del giorno, tutti i giorni dell’anno. Non importa chi tu sia, il tuo passato, le tue scelte, il tuo credo: in questa casa c’è posto anche per te. Perché un posto sia accogliente, ci servono delle persone…
Bene, aggiungi tanti giovani, ragazzi, bambini e anche adulti. Ma non gli adulti nostalgici che ti raccontano che “era meglio quando si stava peggio” oppure che “la musica di prima era musica!”: adulti che sperano e lottano perché il futuro sia migliore, senza guerre, in cui la pace e la fratellanza si intrecciano tra loro per generare il filo rosso che unisce le nostre vite. Ecco, ci sei? Riesci a immaginartela? Bene, procediamo. Siccome tu in questa casa ci stai bene, perché ti senti amato e
accolto per quello che sei, inizi a pensare: come sarebbe bello se anche io potessi ritornare qui per far stare bene la prossima persona che vi busserà! Come sarebbe bello se anche lei provasse quello che sto vivendo io! E così inizi a capire che mettendo in gioco i doni che hai puoi fare del bene… e che questo bene potrà contagiare qualcuno, e poi qualcun altro, fino a raggiungere il mondo intero!
Questa casa, però, non abita solo la mia fantasia… esiste avvero! È la casa in cui vivo da novembre e che mi accoglierà ancora per un po’ di mesi. Si chiama “Arsenale della Pace”, si trova a Torino ed è gestita dal Sermig, ovvero il “Servizio Missionario Giovani”. Ogni giornata è scandita dal servizio a 360 gradi, dalla spiritualità e dalla condivisione con tanti giovani (ma non solo) che, come me,
hanno offerto tempo e disponibilità per le necessità dei poveri, sia della città che delle terre di missione. I servizi che svolgiamo spaziano dal doposcuola per i bambini del quartiere, alla scuola di italiano per stranieri, allo smistamento della tonnellata di beni materiali che ogni giorno vengono portati alla porta dell’Arsenale, alla pulizia della struttura, alla gestione dei dormitori… La maggior
parte delle attività funziona grazie al tempo donato dai volontari. Questo luogo mi sta lavorando interiormente e mi sta facendo comprendere cosa significhi vivere nel concreto il Vangelo: preghiera, fraternità, umanità e servizio. Una vita così piena merita di essere vissuta!

Federico Mattivi