Sessant’anni di impegno, dedizione e servizio alle comunità parrocchiali. L’Unione diocesana sacristi e addetti al culto di Trento celebra un importante anniversario: la sua fondazione risale infatti al 1966, quando nacque con l’approvazione dell’allora arcivescovo Alessandro Maria Gottardi.
Intitolata a Sant’Alessandro d’Anaunia, l’Unione rappresenta da sei decenni un punto di riferimento per quanti, a titolo professionale o volontario, si occupano della cura e della manutenzione degli edifici sacri e contribuiscono al corretto svolgimento delle celebrazioni liturgiche. Un servizio spesso discreto e silenzioso, ma fondamentale per la vita delle parrocchie, che l’associazione sostiene anche attraverso la formazione liturgica, morale e spirituale dei suoi membri.
Le celebrazioni per il sessantesimo anniversario si terranno lunedì 9 novembre al Seminario Maggiore di Trento. Il programma prevede alle 11 la Santa Messa nella Cappella del Seminario, presieduta dall’arcivescovo Lauro Tisi, alla presenza anche degli assistenti e dei sacerdoti della Casa del Clero.
Nel pomeriggio, alle 14.30, spazio alla riflessione con la tavola rotonda dal titolo “Passato, presente, prospettive per il futuro dell’Unione diocesana sacristi”, moderata dal direttore di Vita Trentina Diego Andreatta. Interverranno don Mattia Vanzo, attuale assistente diocesano dell’Unione, e don Giulio Viviani, che ha ricoperto lo stesso incarico dal 2011 al 2021. A portare la propria testimonianza sarà anche Mariano Gasperi, già presidente dell’associazione dal 1985 al 2002 ed ex sacrista della Cattedrale di Trento.
La giornata si concluderà alle 15.45 con la preghiera del sacrista e la benedizione dell’arcivescovo.
Oggi l’Unione diocesana è guidata da Paolo Barazetti, sacrista di Pieve di Condino e Cimego, e continua a custodire una tradizione di servizio che attraversa le generazioni, accompagnando la vita liturgica delle comunità trentine.




