Ogni mese si fa la luna, ogni dì se ne impara una!
Così recita unantico detto popolare e così è il Seminario: una formazione mai ultimata, proprio perché ognuno di noi riconosce di avere davanti a sé ancora molte lune, e dunque ancora moltissime cose da imparare. Non si parla solo di studio e conoscenze teoriche, ma anche di situazioni di vita nelle quali, prima o poi, ci si trova e difficilmente sono spiegate nei libri. Per questo motivo, una volta al mese, il gruppetto dei preti giovani delle diocesi di Belluno-Feltre e di Trento si incontra per continuare la propria formazione e mantenere un legame nei loro cammini. È un’ottima occasione per ritrovare i vecchi compagni di seminario, ricordare gli avvenimenti più iconici e prendere a pieni polmoni una boccata di ristoro staccando dal rischioso peso della routine, sapendo di affacciarsi a due giorni di triplice ricchezza.
L’appuntamento ha inizio la domenica sera con un momento di preghiera nel quale, a turno, uno dei novelli presenta un tema (ad es. il Tempo) commentando un brano biblico e proponendo alcuni spunti. Poi, si dà luogo ad un dibattito, arricchendosi vicendevolmente delle condivisioni che ognuno dei presenti fa mescolando alla sua vita il tema proposto. Segue la cena e un allegro momento di convivialità.
La mattina seguente si inizia con la Santa Messa presieduta a turno da uno dei partecipanti: altro motivo di ricchezza è vedere come emerga da ognuno il proprio rapporto con Dio nel celebrare pur con l’uso del medesimo messale. Successivamente, guidato da una psicologa, c’è l’incontro con un gruppo di parroci di varie fasce d’età, delle due diocesi, con i quali sono possibili vero ascolto e profonda condivisione sul tema delle Relazioni. Ecco la terza ricchezza che si concretizza accogliendo e donando questi stralci di vita, con la particolarità di “essere prete” in questa epoca, che contraddistingue ciascuno con la propria età e il proprio bagaglio. Nasce allora spontanea una preghiera: chiedere al Signore di essere preti felici, come chi, sorridente, racconta beato i suoi 50 anni di ministero.
Andrea Nicolao




