'Il Summit mondiale di Copenaghen si è rivelato una grande delusione, il bilancio è stato più che desolante. Non si è riusciti a prendere delle misure vincolanti per tutti, ma ci si è limitati ad una dichiarazione di intenti'.
Il giudizio netto del vescovo di Bolzano Bressanone, mons. Karl Golser, concorda con quello dell'Arcivescovo di Trento, mons. Luigi Bressan, nella Giornata Mondiale per
Mons. Golser ha parlato questo pomeriggio nella Sala della Cooperazione, usando come filo conduttore il Messaggio del Papa per questa Giornata, «Se vuoi la pace, custodisci il creato».
Promossa dalla Commissione diocesana 'Giustizia e pace', si è quindi svolta una fiaccolata fino in Cattedrale, dove alle 17.45 si svolge una veglia di preghiera conclusiva, presieduta da mons. Bressan.
Quest'ultimo invita a non trasformare la delusione suscitata dal vertice di Copenaghen in motivo di rassegnazione: 'Il Messaggio del Papa è chiarissimo, fin dal titolo: «Se vuoi la pace'»: noi siamo qui perchè sì, vogliamo la pace, e quindi ci assumiamo la responsabilità di portare il nostro contributo personale e comunitario alla custodia del creato'.
Di 'corresponsabilità nei confronti dell'umanità' mons. Bressan ha parlato anche questa mattina, sempre in Cattedrale, nel contesto della festa 'Maria, Madre di Dio', a cui
Il messaggio di mons. Bressan rimane carico di una speranza operosa: 'La fede cristiana propone un messaggio dinamico, ma troppi laicisti vogliono escluderla, pur senza accorgersi di non avere un'alternativa se non l'insignificanza. Tuttavia, noi credenti continueremo a lottare per la pace nel mondo e l'intesa tra i popoli, perché il Signore in cui crediamo è Dio di tutti, e Cristo ha proclamato beati i costruttori di pace'.
In allegato, il testo integrale della relazione di mons. Golser e quello dell'omelia pronunciata questa mattina da mons. Bressan.