Author: losspapot

“Coltiviamo insieme il sogno di un mondo in cui riscoprirci fratelli e sorelle”: gli auguri dell’arcivescovo Lauro alle comunità islamiche per l’inizio del Ramadan

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Alla vigilia dell’inizio del mese di Ramadan, l’arcivescovo Lauro ha voluto far giungere un messaggio alle comunità islamiche presenti in Trentino.

Don Lauro accosta la festa di Pasqua, cuore della fede cristiana, al periodo più importante dell’anno per i fedeli musulmani, entrambi condizionati dal “tempo sospeso” dell’emergenza Coronavirus. “Una sospensione – sottolinea Tisi – che non ha risparmiato nemmeno il vostro e il nostro radunarci come assemblea che prega, che rende lode all’Onnipotente, che vive la fraternità dell’incontro”.

“Coltiviamo insieme – auspica monsignor Tisi – il sogno di poter costruire un mondo più bello, nel quale gli uomini e le donne si riscoprano fratelli e sorelle”, lavorando insieme per “una pace più vera”.

Parole di fraternità e vicinanza che fanno seguito alla visita dei rappresentanti delle comunità islamiche a monsignor Tisi, nel dicembre scorso, per i loro auguri di Natale alla Chiesa trentina: un percorso di dialogo interreligioso che vede un’ulteriore tappa.

In allegato (ed a questo LINK) il messaggio completo di mons. Tisi.

Suor Delia Guadagnini nella terribile alluvione in Congo: il suo racconto

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Nella notte tra mercoledì 15 e giovedì 16 aprile, piogge torrenziali hanno gonfiato oltre misura il torrente Mulongwe e una massa enorme di acqua ha invaso case e strade del quartiere di Mulongwe, a Uvira, 450.000 abitanti, nella Repubblica Democratica del Congo. L’alluvione ha lasciato oltre 100.000 persone senza casa e provocato centinaia di morti. L’acqua è entrata anche all’interno del Centro Béthanie, come racconta la responsabile della comunità religiosa suor Delia Guadagnini, missionaria saveriana originaria di Predazzo.

Una  terra già segnata dalla povertà assoluta, che stava iniziando a combattere inerme contro il nemico invisibile del coronavirus, ora si trova letteralmente in ginocchio per l’alluvione.

Sul portale di Vita Trentina è disponibile il suo racconto giorno dopo giorno.

 

 

 

 

I Verbiti piangono la scomparsa di padre Luigi Pertoldi, a lungo rettore a Varone

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

I padri Verbiti di Varone piangono la scomparsa di padre Luigi Pertoldi, 89 anni, che per diversi anni ha ricoperto anche il ruolo di rettore della comunità dell’Alto Garda.

Nato a Lestizza, in Friuli Venezia Giulia, giunge ad Varone nel 1942 dopo le scuole elementari, e viene consacrato sacerdote il 15 maggio 1958. Un anno dopo è ancora a Varone come viceprefetto, cioè formatore dei numerosi aspiranti missionari; seguono alcuni anni a Padova e poi ritorna a Varone come rettore della comunità, oltre ad essere sempre attivo come sacerdote e missionario nella zona del Garda. Si distingue anche come buon economo e difatti dal 1992 per 15 lunghi anni assume l’ incarico di economo e rappresentante legale nel Collegio dei Missionari Verbiti di Roma. Infine il periodo di nuova presenza come Rettore a Varone.

“Un carissimo confratello -scrive di lui padre Giancarlo Girardi, verbita e Delegato Diocesano per la vita consacrata- un carissimo educatore e superiore per tanti anni. Padre Luigi Pertoldi ci ha lasciati ed è tornato alla casa del Padre. Ringraziamo Dio di avercelo donato per tanti anni fra Noi. Luigi continua ad accompagnarci con la tua saggezza da Lassù”.

“Mostriamo attraverso di noi il Risorto”: l’esortazione del vescovo Lauro nella Seconda Domenica di Pasqua

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Nella cattedrale di Trento ancora a porte chiuse (e così almeno fino al 3 maggio) l’arcivescovo Lauro Tisi ha presieduto la s. Messa della seconda domenica di Pasqua (detta anche “domenica in albis” o “festa della misericordia”) che è stata trasmessa in streaming.

Iniziando la celebrazione, don Lauro ha avuto un ricordo particolare per i fratelli e le sorelle ortodossi, che oggi celebrano la Pasqua, con un saluto particolare per i fedeli  che vivono in Trentino (VEDI IL MESSAGGIO DI AUGURI DEL VESCOVO LAURO). Quindi, sempre in avvio della celebrazione, una menzione particolare da parte di don Lauro per tutti i bambini e ragazzi costretti a rimanere in casa dallla pandemia, chiedendo una preghiera particolare per loro, costretti a rinunciare all’incontro e alla vita sociale, per loro particolarmente importante.

Nel commentare il Vangelo di Giovanni che narra della manifestazione di Gesù risorto ai discepoli impauriti, don Lauro paragona quell'”essere bloccati in casa dalla paura” alla situazione che anche noi, oggi, stiamo vivendo: “Anche noi viviamo un’analoga situazione: bloccati in casa, speriamo che si attenui la pandemia. Le nostre comunità, come quella del cenacolo, sono attraversate da grande timore, poca fiducia e tanta incertezza“.

“In questo clima così fragile -ha analizzato don Lauro- si nasconde forse la “madre” di tutte le paure: la paura di noi stessi, accompagnata dalla fatica di aprirci alle novità. Questa paura viene da lontano, ben prima di questa emergenza così pesante che vorremmo provare ad esorcizzare, sperando che sia solo un brutto sogno. Ma ecco la buona notizia: il Risorto, in modo assolutamente inaspettato, varca le porte chiuse e sta in mezzo a noi.  Non ai margini, ma in mezzo alle nostre paure, ai nostri rimorsi, alla nostra vita. Il suo ‘Pace a voi’ non è un semplice augurio o una promessa, ma una certezza. Pace sui nostri timori, sui nostri sensi di colpa, sui sogni non raggiunti, sulle insoddisfazioni che scolorano i giorni”.

L’Arcivescovo invita quindi a “rileggere con il Risorto i fatti di questi giorni“, per concludere che “anche la gloria dell’uomo ha nell’amore il suo habitat. Lo documentano le storie di tenerezza e di commozione che – oltre al dolore estremo per chi non ce l’ha fatta ­­– narrano un ritorno alla vita, accolto con un entusiasmo tale da suscitare perfino l’applauso”.

L’invito finale di monsignor Tisi è a “mostrare attraverso di noi il Risorto. Non lasciamoci scappare l’occasione di illuminare quest’ora drammatica con una vita credibile e affidabile”.

VEDI TESTO INTEGRALE OMELIA

 

“Sorpresi dall’Annunciazione, cristiani e musulmani”: oggi il nuovo libro di mons. Bressan presentato in diretta Facebook

L'arcivescovo emerito di Trento Luigi Bressan compie 80 anni - 9 febbraio 2020
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

E’ stato presentato, in diretta Facebook (A QUESTO LINK), il nuovo libro di monsignor Luigi Bressan, arcivescovo emerito di Trento, dal titolo “Sorpresi dall’Annunciazione, cristiani e musulmani“.

A causa delle difficoltà dettate dall’emergenza coronavirus, l’evento avrà luogo virtualmente, con l’organizzazione della casa di produzione Aurora Vision e Religion Today Filmfestival.

L’opera è un percorso alla ricerca dei concetti di stupore e fede, di come essi siano stati espressi e rappresentati dal Vangelo e dal Corano, in un viaggio esperienziale che spazia da Oriente a Occidente. Il libro, pubblicato dalla casa editrice Áncora, raccoglie testi di autori cristiani (anglicani, ortodossi, cattolici e protestanti) e islamici; scritti di autori dei giorni nostri ma anche direttamente del Corano e della Bibbia. Il testo risulta essere un vero e proprio viaggio attraverso il mondo alla scoperta della fede, aiutati da molte immagini provenienti da diversi Paesi e religioni. Non per ultime, proprio alcune provenienti proprio dal Trentino.

“Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa e come Religion Today la appoggiamo con entusiasmo” spiega Andrea Morghen, direttore artistico del Festival “perché nonostante la difficoltà e la chiusura di questo delicato momento storico stiamo riuscendo a condividere e diffondere cultura da un punto di vista ecumenico, raccontando come sempre la bellezza dell’incontro e del confronto”.

“Chiese sorelle che guardano al domani con speranza, nonostante tutto”: gli auguri del vescovo Lauro per la Pasqua ortodossa

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Domenica 19 aprile  i fedeli della Chiesa ortodossa celebrano la Pasqua, esattamente una settimana dopo la Pasqua celebrata dalla Chiesa cattolica: per entrambe queste “Chiese sorelle”, come di fatto per tutte le Chiese cristiane di qualsiasi tradizione, la Pasqua è cuore fondante della fede e di tutto l’anno liturgico.

L’arcivescovo Lauro ha voluto inviare ai sacerdoti ed ai fedeli della Chiesa ortodossa presenti in Trentino un messaggio di auguri, in questo tempo difficile per tutti: “Nonostante tutto è Pasqua -scrive l’arcivescovo- nonostante tutto Cristo è risorto. Nel tempo difficile in cui ci troviamo, in queste settimane in cui forse come non mai è venuta alla luce tutta la nostra precarietà, la fragilità della nostra umanità, ancora di più “abbiamo bisogno” del grande segno della Pasqua: che ci ricorda come Dio ha vinto la morte, ha scavalcato i sepolcri, è entrato fino in fondo nella nostra condizione mortale e l’ha portata verso una vita nuova e piena. Se la Pasqua in generale chiama i credenti a guardare all’oggi e al domani con speranza nonostante tutto, la Pasqua di quest’anno ci chiede di farlo ancor di più insieme: come Chiese che si riscoprono sorelle, perché segnate dalla stessa drammatica povertà e redente dallo stesso Salvatore e Signore. Auguriamoci con fede, dunque, gli uni gli altri, che la memoria annuale della Risurrezione del Figlio di Dio ci sproni a vivere a nostra volta da risorti: ovvero da fratelli e sorelle, consapevoli di essere coinvolti fino in fondo nella storia dell’uomo di oggi e di ogni tempo, e pronti a fare la nostra parte. Insieme”.

“.

“La Pasqua capovolge la realtà, proietta luce anche sul buio più fitto”: il vescovo Lauro invita a ripartire “preceduti dal Risorto”

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

“Il Risorto – è l’annuncio pasquale dell’Arcivescovo Lauro – ha lasciato vuota la tomba, cammina sulle strade della vita e lì ci attende. Da quel giorno non esistono ‘buchi neri’, dove la luce viene risucchiata dalle tenebre. La Pasqua capovolge la realtà, proietta luce anche sul buio più fitto. “

Santa Messa solenne della Domenica di Pasqua, in cattedrale a Trento, presieduta dall’arcivescovo Lauro, davanti al cero pasquale acceso nella Veglia del Sabato Santo e simbolo del Risorto. Ancora una Messa “blindata” dall’emergenza, trasmessa in diretta streaming.

FOTO ZOTTA

Monsignor Tisi nell’omelia si sofferma sulla “sofferenza di chi non ha potuto accompagnare, nel loro patire e morire, i propri familiari”, sull’”amore struggente” che induce profondo “disagio nel vedere i loro volti e le loro storie finire nella fredda conta giornaliera dei morti”.

“Il Risorto – precisa Tisi – lo trovi nel grido vittorioso dei bambini che continuano a nascere, nella dignità con cui molti si abbandonano all’ultimo respiro, nel gesto pieno di tenerezza di chi si sta prendendo cura dei nostri malati, nel sacrificio quotidiano di chi, nell’anonimato, lavora per garantirci i servizi essenziali; nel grande desiderio di tornare al calore dell’incontro personale”. “I tratti del Risorto – suggella don Lauro – stanno tornando a lasciare traccia nelle nostre agende, facendo risaltare le ragioni dell’uomo, a cominciare dal valore della salute e dal bisogno di relazioni autentiche. Quei tratti sono rimasti per troppo tempo relegati a fondo pagina. Coraggio, ripartiamo! Preceduti dal Risorto”.

Hanno concelebrato l’arcivescovo emerito Luigi Bressan (che ha rivolto al termine della celebrazione gli auguri al confratello Tisi e un messaggio pasquale plurilingue), il decano del Capitolo monsignor Lodovico Maule, il parroco del Duomo don Andrea Decarli e il cerimoniere del vescovo monsignor Giulio Viviani che ha curato nei dettagli le celebrazioni della Settimana Santa  in cattedrale.

La regia televisiva è stata affidata a Paolo Holneider.

VEDI QUI TESTO INTEGRALE OMELIA

“Il Cristo è uno solo ed è risorto per sempre!”: messaggio pasquale ecumenico del vescovo Lauro e dei rappresentanti delle altre Chiese cristiane del Trentino

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Il vescovo Lauro, assieme ai responsabili delle altre Chiese cristiane presenti in Trentino (valdese, ortodossa romena, evangelica luterana, evangelica battista libera, quadrangolare), ha sottoscritto un messaggio pasquale ecumenico. “Ciascuna chiesa cristiana – vi si legge – sappia porgere un segno di pace e di risurrezione alle sorelle e ai fratelli delle altre chiese, perché al di là dei calendari e delle tradizioni diverse, il Cristo è uno solo. Ed è risorto per sempre!”.

«Se Cristo non è risorto dai morti,
vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede»
(1Cor 15,14).

Care sorelle, cari fratelli,
forse mai come quest’anno la celebrazione della Pasqua di risurrezione è chiamata ad assumere una veste esistenziale. Le nostre chiese sono chiuse, le nostre liturgie sono sospese, le nostre assemblee di preghiera e di celebrazione sono a distanza, più virtuali che reali. Eppure Cristo è il Risorto, Cristo è Colui che vive per sempre, e porta ciascuna e ciascuno di noi fin dentro il mistero della sua risurrezione. Allora forse siamo proprio chiamati a riconoscere, nella quotidianità essenziale di questo periodo, i tanti segni di Pasqua che il Signore continuamente ci offre: segni di altruismo, segni di condivisione, di compassione, di comunione, come tanti fiori che sbocciano nel tessuto delle nostre vite e della nostra storia.
Siamo chiamati, quest’anno in modo del tutto particolare, a celebrare l’essenziale della nostra fede cristiana: il mistero di morte e di vita, che la Pasqua racchiude in sé. Con la consapevolezza, come ci ricorda l’Apostolo Paolo, che «se Cristo non è risorto dai morti», allora è tutto vuoto, sterile, vano.
Arrivi quindi a ciascuna e a ciascuno di voi, alle vostre famiglie e alle vostre comunità, l’augurio di tutti noi: con la preghiera che ciascuna chiesa cristiana sappia porgere un segno di pace e di risurrezione alle sorelle e ai fratelli delle altre chiese, perché al di là dei calendari e delle tradizioni diverse, il Cristo è uno solo. Ed è risorto per sempre!

Buona Pasqua, di cuore!

Arcivescovo Lauro Tisi, Chiesa Cattolica
Pastora Laura Testa, Chiesa Valdese
Padre Ioan C. Lupastean, Chiesa Ortodossa Romena
Pastore Michael Jäger, Chiesa Evangelica Luterana
Pastore Pierino Zingg, Foursquare Gospel Italia
Pastore Jacob Latif, Chiesa Evangelica Battista libera

Emergenza Coronavirus, Vita Trentina si legge gratis online

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Dal 16 marzo e fino al termine dell’emergenza Covid-19, l’edizione digitale del settimanale Vita Trentina è aperta a tutti gratuitamente. Basta cliccare sull’apposito spazio sul sito www.vitatrentina.it per accedere alla versione online e a tutti gli arretrati.

Si potranno leggere notizie e approfondimenti, apprezzare servizi fotografici e recuperare i testi integrali dei documenti. E si potranno scegliere i migliori e condividerli facilmente ad amici e conoscenti, nonché cercare in archivio articoli e dibattiti nelle edizioni del passato.

Ogni giovedì alle 9 il nuovo numero sarà disponibile per la lettura.

L’iniziativa, decisa dalla redazione col pieno appoggio dei vertici della cooperativa editrice, vuole essere -anche in stagioni difficili per l’informazione- un contributo semplice ma convinto a quel desiderio di fonti credibili e arricchenti che i cittadini esprimono; per le persone non ancora abbonate è anche occasione per scoprire il servizio all’informazione e alla comunione diocesano offerto da Vita Trentina.

Si segnala che da sempre è anche scaricabile gratuitamente la App di Vita Trentina che consente una navigazione ancora più comoda e veloce.

“Continuate a credere, a sperare, ad amare. Continuate a resistere”: gli auguri di padre Francesco Patton dalla Terra Santa

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Davanti al Santo Sepolcro a Gerusalemme, il Custode di Terra Santa, il trentino padre Francesco Patton, manda il suo messaggio di incoraggiamento (anche video) agli Italiani. Un messaggio che assume ancor più significato per il luogo nel quale viene lanciato, il luogo nel quale si è materializzato il mistero che celebriamo a Pasqua.

Siamo davanti al Santo Sepolcro a Gerusalemme, il luogo più santo per tutti i cristiani del mondo, il luogo nel quale Gesù ha vinto la morte risorgendo il mattino di Pasqua. Desidero dire a ciascuna e ciascuno di voi che, in questo luogo, noi frati della Custodia di Terra Santa, come pure i nostri fratelli Greci e Armeni, stiamo pregando per voi ogni giorno.

Carissimi amici italiani, continuate a credere, continuate a sperare, continuate ad amare. Continuate a resistere.

Manteniamo la distanza fisica se è necessario per evitare che il virus si diffonda, ma restiamo uniti e solidali gli uni con gli altri, perché solo così potremo sconfiggere il virus più letale, il virus dell’egoismo, che fa pensare ad alcuni che sia possibile salvarsi da soli. Siamo un’unica famiglia, siamo tutti insieme sulla stessa barca, vi siamo vicini e preghiamo per voi e per i vostri cari. Continuate a sperare, continuate a fidarvi e continuate ad amare.

Coraggio!