Author: Claudia Dorigoni

#iotisonovicino. La Diocesi di Trento attiva due linee telefoniche per aiuto solidale, ascolto e accompagnamento spirituale

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#iotisonovicino: è l’hashtag che accompagna i due sportelli telefonici attivati dall’Arcidiocesi di Trento nei giorni dell’emergenza Coronavirus.

La prima linea telefonica risponde al numero 0461/261.166.

È curata dal Servizio Caritas Diocesana a cui ci si può rivolgere, in particolare, per bisogni urgenti e inderogabili, soprattutto di ordine materiale.

La seconda linea telefonica risponde al numero 0461/891.200 (Segreteria Generale della Curia Arcivescovile) e punta ad accogliere il desiderio di ascolto e accompagnamento spirituale, anche a seguito della sospensione delle celebrazioni comunitarie nelle parrocchie e dell’oggettiva difficoltà nel mettersi in contatto con il proprio parroco o qualche collaboratore. Alcuni preti diocesani si sono resi disponibili, a rotazione, per garantire questo servizio.

Entrambe le linee #iotisonovicino sono già attive:

dal lunedì al venerdì – orario 9.00-12.30 e 13.30-17.00.

Circa l’attività solidale, l’Area Testimonianza e Impegno Sociale della Diocesi ricorda inoltre che:

– è sospeso il servizio dello Sportello Unico di Accoglienza di via Endrici, mentre rimangono aperte le strutture di accoglienza per garantire il servizio alle persone già inserite;

– rimangono aperti i servizi Cedas (Centro di Ascolto) di Trento (9.00/12.30 con telefono 0461/261.166) e di Rovereto (14.30/16.30 con telefono 0464/423.263) a cui ci si può rivolgere su appuntamento dal lunedì al venerdì;

– sono sospesi i servizi di raccolta vestiario, i negozi Altr’uso di Trento e Rovereto e il magazzino mobili di Rovereto;

– sono tendenzialmente chiusi, per primarie ragioni di sicurezza sanitaria, i Centri di Ascolto e i Punti di Ascolto Parrocchiali sul territorio diocesano.

Dal 23 febbraio 2020 la rivista “Vivere Insieme” nelle case assieme a Vita Trentina

Si rinnova la rivista del Servizio Anziani, attenta al mondo di pensionati e anziani
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Con il 2020 il trimestrale “Vivere Insieme”, rivista che da sempre si rivolge con attenzione al mondo della terza età, sarà spedito quale inserto del settimanale Vita Trentina, in una modalità rinnovata che avrà numerosi vantaggi per ogni lettore:

Nella sua nuova versione (prima abbinata numero con data 23 febbraio, in uscita giovedì 20) , Vivere insieme garantisce

  • migliore grafica con testi chiari e fotografie di alta qualità;
  • arrivo più puntuale nelle case degli abbonati;
  • inalterata la qualità dei suoi contenuti;
  • con la quota di abbonamento invariata (€ 15,00 per tutto il 2020), si riceveranno anche quattro numeri di Vita Trentina, settimanale che offre un ampio panorama sulla vita delle nostre comunità;

Con questo cambiamento “Vivere Insieme” potrà continuare ad essere strumento prezioso di formazione e informazione per ogni persona “diversamente giovane”.

Aperte tutte le iscrizioni ai Pellegrinaggi diocesani per l’anno 2020

Disponibili ancora alcuni posti per la Terra Santa di marzo
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Sono aperte tutte le iscrizioni ai pellegrinaggi 2020 organizzati dalla Diocesi di Trento, attraverso il Servizio Salute Pellegrinaggi Anziani.

Ogni proposta è rivolta a chiunque è interessato ad un viaggio-percorso di conoscenza biblica, storica e geografica e desidera approfondire e alimentare la propria dimensione spirituale e di fede, con un’esperienza che da sempre anima il cuore degli uomini: il pellegrinaggio.

In particolare i pellegrinaggi ai luoghi di Santi e zone ferite d’Italia (9-12 maggio), Sta. Maria Val Mustair (23 luglio) e Lourdes (4-7 settembre), sono dedicati agli ammalati, per consentire loro di vivere pienamente la dimensione del pellegrinaggio, avendo a disposizione risorse umane e assistenziali qualificate.

visualizza il calendario dettagliato dei Pellegrinaggi diocesani 2020

Per informazioni ed iscrizioni:
Ufficio Pellegrinaggi a Trento, via Barbacovi 4
tel. 0461/891.155
mail: pellegrinaggi.malatitrento@gmail.com

Giornata mondiale del Malato: 11 febbraio vescovo Lauro al S. Chiara. Sabato 15 febbraio incontro con giovani e adulti coinvolti in esperienze di servizio ai malati

Le ineziative per la giornata del malato 2020 in diocesi di trento
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Martedì 11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes, la Chiesa celebra la Giornata mondiale del malato. L’arcivescovo Lauro presiederà una s. Messa nella chiesa dell’ospedale S. Chiara di Trento (alle ore 17.00) per ammalati e personale.

Domenica 9 e martedì 11 febbraio gli ospedali dell’ Azienda provinciale per i servizi sanitari ospitano alcuni concerti organizzati dalle scuole musicali del Trentino, con l’ obiettivo di portare un po’ di serenità ai pazienti.

In relazione alla Giornata del Malato nella diocesi di Trento è previsto sabato 15 febbraio un incontro rivolto a tutti i volontari – adulti e in particolare giovani – che accompagnano il pellegrinaggio diocesano a Lourdes organizzato in settembre, mettendosi a servizio come dame e barellieri.

Ecco il programma di sabato 15 febbraio presso il Seminario diocesano a Trento (Corso 3 novembre 46, con parcheggio interno):

  • alle 15.00 preghiera e ascolto di alcune testimonianze di giovani e meno giovani, uniti dal desiderio di mettere un po’ del proprio tempo a servizio degli ammalati, sia a Lourdes come all’Ospedale San Camillo o altrove;
  • alle 18.00 nella Chiesa del Santissimo (a fianco del Seminario) celebrazione dell’Eucaristia presieduta dal Vescovo Lauro; è messa parrocchiale, da condividere con la comunità;
  • alle 19.00, tornando in Seminario, momento conviviale e ristoratore.

sono invitati:

  • gli ammalati che hanno partecipato agli ultimi pellegrinaggi a Lourdes (soprattutto quelli che abitano a Trento o nei dintorni, per questioni di distanze…);
  • le dame e i barellieri degli ultimi pellegrinaggi a Lourdes;
  • gli iscritti a Ospitalità Tridentina;
  • i più giovani, che hanno condiviso il pellegrinaggio a Lourdes o che stanno facendo esperienza di volontariato al San Camillo;
  • i membri della Consulta di pastorale della salute;

Per questioni organizzative, confermare la presenza a cena, telefonando o scrivendo a Daniela: 0461/891.155 pellegrinaggitn.daniela@gmail.com

Il Servizio Salute Pellegrinaggi Anziani (a Trento in via Barbacovi 4, tel. 0461/891.127-155) mette anche a disposizione i sussidi proposti dall’Ufficio nazionale per la Pastorale della Salute:

 

Un centinaio alla preghiera di Avvento per l’Area Testimonianza e Impegno sociale

operatori e volontari del mondo Caritas, Missioni, Immigrati, Salute, Pellegrinaggi, Anziani, Ecumenismo e Acli
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La chiesa parrocchiale di S. Pio X in Trento ha accolto nel tardo pomeriggio di mercoledì 11 dicembre un folto numero di persone, invitate dai Servizi legati all’Area Testimonianza e Impegno sociale ad un momento di preghiera nel tempo di Avvento. L’invito erta rivolto a tutti coloro che a vario titolo operano nel mondo Caritas, ai gruppi missionari, nell’ambito dei migranti, la Consulta dei popoli, quanti sostengono l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, persone legate al mondo delle ACLI e del lavoro, chi segue l’ambito dei pellegrinaggi e le attività con e per gli anziani e gli ammalati. Un mondo variegato che il delegato d. Cristiano Bettega nella sua introduzione ha raccolto sotto il denominatore comune di chi “si prende cura dell’uomo nella sua interezza”.

La preghiera, ispirata alla spiritualità ecumenica delle comunità di Bose e di Taizé, è stata arricchita da gesti simbolici per ricordare concretamente i bisogni di coloro che più soffrono per le ingiustizie e le violenze del mondo contemporaneo: sono stati stesi una coperta termica e un grande lenzuolo bianco, poi illuminati e riscaldati da piccoli ceri accesi dai partecipanti.

A ricordo dell’incontro, a tutti i partecipanti è stato lasciato un piccolo calendario missionario del 2020 e un biglietto di auguri realizzato nel carcere di Trento.

L’incontro è terminato con un rinfresco natalizio, particolarmente gradito.

Trento, torna (e compie 20 anni) la Festa dei Popoli

Ricco programma per la due-giorni inter-etnica organizzata dalla Diocesi (28-29 settembre)
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Compie vent’anni quest’anno la tradizionale Festa dei popoli promossa dall’Arcidiocesi di Trento e in calendario il 28 e 29 settembre in piazza Fiera a Trento. Un momento d’incontro gioioso e coinvolgente per ricordare alla società trentina il prezioso apporto delle diverse comunità di stranieri presenti (alcune da decenni) sul nostro territorio.

Un’occasione per proporre tradizioni, piatti, colori e costumi di tante parti del mondo, nell’intento di offrire una conoscenza e uno spaccato di queste comunità che vada oltre lo stereotipo.

La Festa quindi rappresenta oggi – ancor di più degli anni passati – un modo per costruire una diversa mentalità, centrata sulla convivenza, il rispetto reciproco, la conoscenza e l’incontro che sono il miglior antidoto al razzismo e alla diffidenza.

Quest’anno inoltre la Festa coincide con la Giornata del Migrante e del Rifugiato indetta dalla CEI e fondata sul messaggio di Papa Francesco “Non si tratta solo di migranti …” in cui il pontefice sottolinea come non sia possibile considerare chi si muove per un futuro migliore semplicemente come un numero facente parte di un fenomeno problematico da liquidare sbrigativamente. Sono storie, persone, volti, situazioni che abbiamo il dovere almeno di conoscere, prima di esprimere qualsiasi giudizio.

La Festa è quindi anche un modo per fare cultura, aprire gli orizzonti e gettare ponti. E “#creiamo ponti” è proprio lo slogan del pomeriggio di animazione proposto sabato dal Forum delle associazioni familiari, aperto a grandi e piccini, che si concluderà verso le 18 con un flash mob sul tema, una novità nel programma di quest’edizione.

Contemporaneamente presso il campo di calcio del Santissimo si disputerà come l’anno scorso il torneo di calcetto giovanile, curato dall’US Invicta Duomo, mentre sabato sera spazio all’esibizione sul palco di alcuni gruppi musicali etnici e inter etnici.

Domenica la manifestazione proseguirà con la tradizionale sfilata per le vie del centro, i saluti delle autorità e la preghiera ecumenica, l’apertura degli stand dei vari popoli in piazza e le loro esibizioni che si susseguiranno nel pomeriggio.

Oltre 800 anziani al pellegrinaggio a Pinè. Il rettore don Rattin: “Promotori di umanità”

Grande partecipazione nel giorno della Festa dell'Esaltazione della Croce
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In uno splendido pomeriggio tardo estivo, almeno ottocento anziani si sono dati appuntamento da ogni valle del Trentino per il tradizionale pellegrinaggio alla Comparsa di Pinè. Occasione per dare anche l’avvio ufficiale alle attività e agli incontri della Pastorale di settore e dei Circoli. Dopo l’accoglienza, la recita del rosario meditato da d. Piero Rattin, rettore del Santuario della Madonna di Caravaggio in Pinè e sostenuto dalla voce giovane e squillante di tre ragazzine dell’oratorio di Pozza di Fassa.

“Gesù è morto di coerenza” – ha esordito don Piero durante l’omelia della santa Messa ed ha proseguito sostenendo che essere cristiani vuol dire essere disponibili a pagare ogni giorno il prezzo della coerenza, che cambia secondo l’età della persona e questo prezzo da pagare si chiama croce. La coerenza degli anziani – ha spiegato ancora don Piero – è fatta di fedeltà ai valori umani sperimentati durante la vita. Gli anziani devono farsi promotori di umanità opponendosi e contrastando l’individualismo dilagante, devono essere testimoni di vita e di mitezza tenendo viva la fede nel cuore, anche se il mondo rema contro. E tutto ciò deve essere scevro da giudizi , fosse anche nei confronti dei nipoti che non vogliono più andare a messa. Meglio un linguaggio semplice per condividere la propria testimonianza di vita cristiana, senza giudicare le persone.: «Se non avessi incontrato Gesù nella mia vita, non avrei superato tutte le difficoltà che la vita stessa mi ha riservato».

Intenso anche il momento della distribuzione della comunione ad opera dei cinque sacerdoti concelebranti e in conclusione della s. Messa un meritato applauso al coro di Carbonare che ha animato e reso più gioioso il celebrare.

Prima della benedizione finale i rappresentanti di FapAcli e del Coordinamento Circoli Anziani della Provincia Autonoma di Trento, hanno portato il proprio saluto e augurio ai partecipanti.

In ricordo del pellegrinaggio, ai presenti è stata distribuita la preghiera pubblicata in occasione del 290° Anniversario della 3^ apparizione della Madonna a Domenica Targa.(c.d.)

Pensionati e Anziani pellegrini alla Madonna di Pinè sabato 14

Si rinnova il tradizionale appuntamento di ricarica spirituale al principale santuario mariano della Diocesi
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Il Servizio Salute Pellegrinaggi Anziani della diocesi di Trento in collaborazione con FapAcli e il Coordinamento provinciale dei Circoli propone per il pomeriggio di sabato 14 settembre 2019 un incontro/pellegrinaggio alla Comparsa in Montagnaga di Pinè.

L’organizzazione del viaggio, a mezzo di pullman o pulmini, è affidata agli Animatori dei Gruppi locali, ai quali rivolgersi per confermare la propria partecipazione.

Per la città di Trento il Servizio diocesano predispone un pullman con partenza  da Lungadige Sanseverino (partenza funivia di Sardagna) ad ore 13.00 e ritorno (stesso punto) verso le 17.30/18.00. Costo pro capite € 10,00, prenotazione obbligatoria e fino ad esaurimento posti (50), presso l’ufficio Salute Pellegrinaggi Anziani (tel. 0461/891.127-891.155 mail: c.dorigoni@diocesitn.it).

scarica la LOCANDINA

La Festa dei Popoli

compie vent'anni la festa inter etnica che organizza la diocesi di Trento
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Compie vent’anni quest’anno la tradizionale Festa dei popoli promossa dall’Arcidiocesi di Trento che si terrà il prossimo 28 e 29 settembre in piazza Fiera a Trento. Un momento d’incontro gioioso e coinvolgente per ricordare alla società trentina il prezioso apporto delle diverse comunità di stranieri presenti (alcune da decenni) sul nostro territorio.

Un’occasione anche per incontrarsi, per proporre tradizioni, piatti, colori e costumi di tante parti del mondo, nell’intento di offrire una conoscenza e uno spaccato di queste comunità che vada oltre lo stereotipo e la chiacchiera da bar. Chiacchiere e pregiudizi purtroppo molto più diffusi di un tempo, che anche nella nostra provincia hanno un po’ offuscato lo spirito di accoglienza, di solidarietà, di attenzione e riconoscenza tipico dei trentini.

La Festa quindi rappresenta oggi – ancor di più degli anni passati – un modo per costruire una diversa mentalità, centrata non sul “prima gli italiani” ma sulla convivenza, il rispetto reciproco, la conoscenza e l’incontro che sono il miglior antidoto al razzismo e alla diffidenza.

Quest’anno inoltre la Festa coincide con la Giornata del Migrante e del Rifugiato indetta dalla CEI e fondata sul messaggio di Papa Francesco “Non si tratta solo di migranti …” in cui il pontefice sottolinea come non sia possibile considerare chi si muove per un futuro migliore semplicemente come un numero facente parte di un fenomeno problematico da liquidare sbrigativamente. Sono storie, persone, volti, situazioni che abbiamo il dovere almeno di conoscere, prima di esprimere qualsiasi giudizio.

La Festa è quindi anche un modo per fare cultura, aprire gli orizzonti e gettare ponti. E “#creiamo ponti” è proprio lo slogan del pomeriggio di animazione proposto sabato dal Forum delle associazioni familiari, aperto a grandi e piccini, che si concluderà verso le 18 con un flash mob sul tema, una novità nel programma di quest’edizione.

Contemporaneamente presso il campo di calcio del Santissimo si disputerà come l’anno scorso il torneo di calcetto giovanile, curato dall’US Invicta Duomo, mentre sabato sera spazio all’esibizione sul palco di alcuni gruppi musicali etnici e inter etnici.

Domenica la manifestazione proseguirà con la tradizionale sfilata per le vie del centro, i saluti delle autorità e la preghiera ecumenica, l’apertura degli stand dei vari popoli in piazza e le loro esibizioni che si susseguiranno nel pomeriggio.

In 800 a Pinè con il vescovo Lauro nel 290° delle prime apparizioni mariane

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Almeno 800 tra ammalati e pellegrini al pellegrinaggio diocesano al santuario di Montagnaga di Piné domenica 2 giugno, a poche ore dall’arrivo nello stesso luogo, la conca della Comparsa, dei giovani pellegrini partiti da Trento. In una splendida giornata da sapore estivo, hanno vissuto una giornata in comunione, fraternità e preghiera. Fin dal primo mattino grande impegno dei sacerdoti per accogliere i tanti accostatisi alla confessione e grande impegno dei volontari di Ospitalità Tridentina.
Nel programma del mattino la processione di molti pellegrini guidata da d. Piero Rattin, rettore del Santuario, partita dalla chiesa di Montagnaga per raggiungere la radura delle apparizioni, dove alle 11.00 il vescovo Lauro ha presieduto la s. Messa animata dal coro locale.

Nella festa dell’Ascensione il Vescovo ha esortato i presenti a “rimanere a Gerusalemme”, cioè dove l’amore ha vinto l’odio e dove Gesù ha risposto al massimo del male con l’amore e il perdono. L’amore vero, che è dire all’altro “Io vivo per te e ti lascio libero”. Gesù ascende al cielo, ma rimane in mezzo agli uomini nel volto dei fratelli. Ascensione che è anche la festa della missione, intesa come servizio al fratello, perché solo l’amore salva e ci si salva lavando i piedi ai fratelli.
Al termine della messa è stato offerto ai presenti un pasto caldo, cui è seguita la recita del rosario meditato, la processione e la benedizione eucaristica.
Il vescovo Lauro ha offerto ai pellegrini una seconda meditazione, ricordando che “chi è senza memoria è a rischio, perché vive nel vortice del presente. E’ bene dunque che venga lo Spirito Santo a ricordarci ciò che Gesù ha fatto, a rimettere nel cuore degli uomini e delle donne il ricordo vivo del dono di Gesù, a portarci il balsamo dell’ascolto della Sua Parola”. Ha poi parlato di un’Europa che “vive avendo sé stessa come unico riferimento, senza memoria”. “Vivere senza il riferimento eucaristico – ha aggiunto – porta gli uomini a diventare merce di scambio e prodotti di consumo. “Chi mangia me vivrà me” dice Gesù. Questo – conclude il vescovo Lauro – non deve rimanere un sogno, un ideale, una percezione. Che Maria doni alla Chiesa di Trento la passione eucaristica e il gesto di convocarci per fare comunione e vivere con l’altro come unico riferimento”. Visiona il VIDEO