Author: ascoz

Ciclo di 7 incontri formativi sulla diversità come valore, per superare pregiudizi e paure

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Le ACLI trentine, con la collaborazione fra l’altro della Caritas diocesana, del Centro Missionario e di Accri (oltre ad ATAS, Centro Astalli, IPSIA e Una Scuola per la Vita) organizzano una serie di incontri informativi e formativi dedicati al tema delle migrazioni e dell’immigrazione. Intento dell’iniziativa, che si svolgerà fino a gennaio 2021 a Villa Sant’Ignazio, è quello di sensibilizzare ed informare correttamente l’opinione pubblica sui temi dell’immigrazione.

Gli incontri, 7 in totale, sono aperti a tutti ed in particolare a coloro che intendono avvicinarsi a questa difficile tematica con obiettività e competenza: è la prima edizione di un percorso di formazione e conoscenza, che vede partecipi molte realtà ecclesiali e non coinvolte in prima linea in percorsi con i migranti.

Per informazioni e iscrizioni si rimanda al sito di Acli trentine.

Emergenza Libano dopo l’esplosione a Beirut. Raccolta fondi anche attraverso Caritas Trento

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Anche la Caritas diocesana di Trento raccoglie fondi per la popolazione libanese, duramente provata dalla tremenda esplosione avvenuta nella zona portuale di Beirut martedì 4 agosto, provocando una strage con oltre 200 vittime, 7 mila feriti e più di 300mila le persone che attualmente non possono rientrare nelle proprie case. Dopo la terribile esplosione che ha sconvolto la capitale libanese, le proteste e le dimissioni del governo, la popolazione locale sta affrontando le conseguenze di questa emergenza.

Caritas Libano grazie all’immediato sostegno della rete Caritas, ha subito attivato un primo piano di intervento della durata di un mese per rispondere a tre bisogni urgenti della popolazione locale: assistenza sanitaria per gli oltre 5.000 feriti (inclusa la salute mentale), fornitura di acqua e alimenti, alloggio per gli oltre 300.000 sfollati. Nello specifico il piano punta a raggiungere più di 84.000 persone con interventi di vario genere. Al 13 agosto Caritas Libano era già riuscita a fornire aiuti a 46.261 persone. Purtroppo le conseguenze di questa tragedia si protrarranno nel lungo periodo, e questo è solo il primissimo intervento di risposta. L’impegno della Caritas e delle altre organizzazioni umanitarie sarà quindi necessariamente lungo e complesso, concentrato nell’assistenza umanitaria ma anche nella riabilitazione, nell’accompagnamento e nel sostegno al reddito per le fasce più povere e vulnerabili della popolazione, anche grazie ad un’ampia mobilitazione del volontariato locale. Senza dimenticare le azioni già avviate per la gestione del conflitto e la riconciliazione, al fin di ridurre il rischio di tensioni sociali e politiche.

Chi volesse contribuire agli aiuti economici resi possibili tramite Caritas Italiana può fare un versamento alla Caritas diocesana di Trento che insieme a Caritas Italiana destinerà il ricavato ai bisogni più urgenti tramite l’azione di Caritas Libano.

E’ possibile contribuire con un’offerta:

tramite bonifico bancario a Caritas diocesana Trento

Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo

IBAN: IT41 G035 9901 8000 0000 0081 237

con causale: “emergenza Libano

Caritas, riaperti i magazzini raccolta vestiario di Trento e Rovereto (solo su appuntamento). E i giovani “rivestono” l’estate

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E’ ripreso il servizio di raccolta vestiario usato gestito dalla Caritas diocesana nelle due sedi di Trento e Rovereto.

Entrambe sono però aperte solo su appuntamento. Qui i dettagli:

TRENTO:

Il magazzino raccolta vestiario di via Giusti 11 aprirà al pubblico solamente su appuntamento telefonico nelle giornate di:

Martedì dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.30

Giovedì dalle 14.30 alle 17.30

Le prenotazioni possono essere effettuate al numero 0461/261166 dal lunedì al venerdì con orario 09.00-12.00; saranno consentiti 5 appuntamenti all’ora.

È consentito l’accesso di 1 persona alla volta; l’eventuale attesa prima dell’accesso dovrà avvenire all’interno del proprio mezzo, o nell’area antistante il magazzino.

Gli utenti debbono essere sempre dotati di mascherina e guanti (di loro proprietà) e debbono muoversi nel rispetto delle distanze di sicurezza sia nell’area del magazzino che all’esterno.

Si richiede di arrivare al magazzino con il materiale già lavato e stirato, si ricorda che è ammesso consegnare al massimo 2 borse di vestiti per persona. Gli operatori o i volontari presenti si riservano comunque di non accogliere eventuali abiti danneggiati o usurati.

 

ROVERETO:

Il magazzino raccolta vestiario di Piazza Damiano Chiesa 8 aprirà al pubblico solamente su appuntamento telefonico nelle giornate di:

Martedì dalle 15.00 alle 18.00

Giovedì dalle  15.00 alle 18.00

Le prenotazioni possono essere effettuate al numero 0464/423263 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 16.30 alle 17.30

saranno consentiti 5 appuntamenti all’ora.

È consentito l’accesso di 1 persona alla volta; l’eventuale attesa prima dell’accesso dovrà avvenire nell’area antistante il magazzino.

Gli utenti debbono essere sempre dotati di mascherina e guanti (di loro proprietà) e debbono muoversi nel rispetto delle distanze di sicurezza sia nell’area del magazzino che all’esterno.

Si richiede di arrivare al magazzino con il materiale già lavato e stirato, si ricorda che è ammesso consegnare al massimo 2 borse di vestiti per persona. Gli operatori o i volontari presenti si riservano comunque di non accogliere eventuali abiti danneggiati o usurati. 

NB: Causa motivi sanitari (Covid 19) si informa che gli indumenti abbandonati all’esterno dei magazzini di Trento e Rovereto verranno automaticamente eliminati come rifiuti.

Entrambe le sedi di Trento e Rovereto resteranno chiuse dal 10 al 14 Agosto 2020. 

Frattanto la pastorale giovanile della Diocesi promuove l’iniziativa Ri-vesti l’estate! Organizza col tuo gruppo un mercatino di abiti usati. QUI i dettagli 

 

Siria, le armi (per ora) tacciono, Caritas chiede stop ad ogni operazione bellica. Almeno 150mila sfollati

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Mentre per qualche ora nel nord della Siria le armi sembrano tacere, la rete Caritas si mobilita.
Sotto attacco da parte della Turchia le zone nel nord-est della Siria, abitate prevalentemente dai Curdi, con ancora morti e feriti anche tra i civili. La popolazione nella fascia tra Turchia e Siria, dopo aver combattuto l’Isis e altre formazioni terroristiche, è di nuovo messa a dura prova.
L’intervento sta scatenando anche la partenza forzata di  oltre 150.000 civili, intrappolati in quest’area di confine. Il numero di sfollati è destinato a salire rapidamente se le operazioni di guerra proseguiranno. Le stime dell’ONU  parlano di ulteriori potenziali 450.000 persone in fuga che si sommano  agli oltre 11 milioni tra sfollati interni e rifugiati in altri paesi.

Tutta la rete Caritas, già operante da anni nel paese, si sta mobilitando per essere pronta a rispondere a questa nuova emergenza umanitaria in un contesto sempre più difficile e pericoloso. In particolare  Caritas Siria , con il sostegno di Caritas Italiana e di altre Caritas estere, sta allestendo  alcuni centri di accoglienza di sfollati che si stanno riversando in gran numero nell’area di Hassake.

Caritas Italiana fa appello al Governo Italiano, all’Unione Europea e a tutta la Comunità internazionale affinché i civili siano protetti e sia consentito l’accesso sicuro e senza ostacoli agli aiuti umanitari, non vi siano rilocazioni forzate di civili, si faccia tutto il necessario per interrompere, senza condizioni, l’ennesimo eccidio e ristabilire il rispetto del diritto internazionale.

Ora più che mai c’è bisogno dell’impegno e della solidarietà di tutti, perché si possa trovare una soluzione pacifica a questo ennesimo fronte di guerra e si possa rispondere velocemente ai bisogni umanitari più immediati. Il popolo siriano, piagato da quasi nove anni di guerra che hanno causato morte, distruzione e povertà, ha bisogno di pace per ricostruire la propria vita con dignità.

Caritas Italiana sostiene gli interventi delle Caritas dei Paesi coinvolti nella crisi siriana – Siria, Libano, Giordania, Turchia, Cipro, Grecia, Macedonia, Serbia e Bosnia – sin dallo scoppio della guerra a marzo 2011. Ad oggi Caritas Italiana, grazie alle offerte ricevute e a contributi dell’otto per mille alla Chiesa Cattolica,  ha realizzato decine di progetti con un intervento complessivo di oltre 7.200.000 euro in vari ambiti: assistenza umanitaria, supporto psicosociale, sanità, promozione del lavoro e convivenza pacifica tra i giovani.

È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line, o bonifico bancario (causale  “Emergenza Siria”) tramite:

• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
• Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

Foto: Agensir

Caritas, ripresa a Trento la raccolta di abiti usati

Nel magazzino di via Giusti 11 dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 17
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E’ ripresa la raccolta abiti usati da parte della Caritas diocesana a Trento..

D’ora in poi il servizio di raccolta abiti usati sarà attivo SOLO IL GIOVEDì con orario: dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 17:00.

La Raccolta si effettua presso il Magazzino Caritas di VIA GIUSTI n. 11 – Trento

VESTITI, ACCESSORI E BIANCHERIA PER LA CASA,

DEVONO ESSERE CONSEGNATI IN BUONO STATO, LAVATI E PIEGATI E IN MODICA QUANTITÀ (massimo due borse o scatole).

Il materiale verrà visionato al momento insieme ai donatori grazie al prezioso lavoro dei volontari.

Non si raccolgono giocattoli per bambini e neppure mobili

La sede del magazzino in via Giusti 11, a Trento

 

Ciclone Idai mette in ginocchio l’Africa australe. Anche la Diocesi di Trento, attraverso Caritas, raccoglie fondi a sostegno dei primi interventi

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Una vasta area tra Mozambico, Zimbabwe e Malawi è stata colpita dal ciclone Idai dopo settimane di piogge torrenziali e alluvioni. Nonostante le cifre ufficiali siano ancora in aggiornamento, la situazione sul posto è definita “terrificante”: oltre 200 vittime già registrate, ma le stime parlano di più di 1.000. Complessivamente sono più di un milione e mezzo le persone colpite, centinaia di migliaia gli sfollati, case e edifici pubblici distrutti, strade bloccate con diverse zone ancora inaccessibili. Ancora una volta i Paesi più poveri subiscono le conseguenze peggiori dell’aumento di intensità e frequenza delle catastrofi ambientali, provocate anche dai cambiamenti climatici.

Nonostante le difficoltà, le Caritas dei tre paesi si sono prontamente mobilitate attraverso gli organismi nazionali, diocesani e le parrocchie nell’assistenza agli sfollati e nella raccolta di informazione per la predisposizione di un primo piano organico di intervento d’urgenza. In particolare in Mozambico i volontari mobilitati dalla Caritas sono impegnati nella distribuzione di beni di prima necessità e nella prevenzione delle epidemie con campagne di informazione igienico sanitarie, lo scavo di canali per il deflusso delle acque e la creazione di punti di raccolta di rifiuti presso i centri di accoglienza che ospitano gli sfollati. In tutti i paesi i bisogni più urgenti per gli sfollati sono ripari d’urgenza, beni non alimentari di prima necessità (coperte, utensili per la cucina ecc.), cibo, acqua potabile, kit igienico sanitari.

E’ attiva una raccolta fondi anche in Diocesi di Trento attraverso la Caritas.

Si può donare presso gli uffici Caritas (Via Barbacovi, 4 Trento – orario dal martedì al giovedì dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00; venerdì dalle 09:00 alle 12:00)

oppure tramite bonifico bancario a Caritas diocesanaTrento

Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo

IBAN: IT41 G035 9901 8000 0000 0081 237

con causale: “Alluvioni Africa australe”

NB: Non è richiesto l’invio di beni materiali.