{"id":87,"date":"2017-04-18T16:00:44","date_gmt":"2017-04-18T14:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesitn.it\/comitatotrentinolocride\/?page_id=87"},"modified":"2018-04-24T15:48:20","modified_gmt":"2018-04-24T13:48:20","slug":"resoconto-attivita","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diocesitn.it\/comitatotrentinolocride\/resoconto-attivita\/","title":{"rendered":"Resoconto attivit\u00e0"},"content":{"rendered":"<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><span style=\"color: #ff6600\"><strong>Resoconto delle iniziative<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600\"><strong>del Comitato diocesano Trentino Locride<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>AGGIORNAMENTO 2014<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>OFFERTE RACCOLTE:<\/p>\n<p>259,69 S. MESSA DI NATALE 2013 STAZIONE DEI TRENI<\/p>\n<p>57,00 S. MESSE NELLE AZIENDE 2013 &#8211; Trentino Trasporti<\/p>\n<p>2.480 SOLIDARIETA&#8217; DELLA PARROCCHIA DI MARTIGNANO<\/p>\n<p>514, 21 OFFERTE RACCOLTE ALLA S.MESSA IN BRENTONICO CON MONS. BREGANTINI (04.08.2014)<\/p>\n<p>OFFERTE INVIATE:<\/p>\n<p>3.000,00 ALLA COMUNITA DI GESU\u2019 CROCHI CAULONIA (LOCRIDE)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>AGGIORNAMENTO 2013<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>OFFERTE RACCOLTE:<\/p>\n<p>1306,01 VEGLIA DUOMO PRIMO GENNAIO GIORNATA PACE 2013<\/p>\n<p>206,74 MESSA DI NATALE 2012 STAZIONE DEI TRENI<\/p>\n<p>500,00 Cassa Rurale di Tuenno &#8211; Val di Non<\/p>\n<p>OFFERTE INVIATE:<\/p>\n<p>2.500,00 ALLA COMUNITA DI GESU CROCHI CAULONIA (LOCRIDE)<\/p>\n<p>1.000,00 AL CENTRO PER MINORI P.PINO PUGLISI BOSCO DI BOVALINO (RC-LOCRIDE)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>\u00a02012 &#8211; Le Missioni di evangelizzazione nelle parrocchie di Bosco e Belloro<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019anno 2007 si \u00e8 tenuta la prima missione con vari centri di ascolto nelle case dei fedeli delle due parrocchie, una veglia di preghiera sulla spiaggia del mare e diverse visite ad ammalati o famiglie colpiti da gravi lutti. Questo stile si \u00e8 ripetuto per il periodo di una settimana negli anni 2008, 2009 e 2010. Nella missione tenutasi nel settembre 2011 si\u00a0 \u00e8 un po\u2019 cambiato stile: non solo visite agli ammalati e gruppi d\u2019ascolto nelle case della gente, ma anche incontri di formazione con gli adolescenti, le catechiste e gli animatori del Centro diurno per minori don Puglisi a Bosco sant\u2019Ippolito e con gli animatori dell\u2019oratorio parrocchiale. Per ogni missione hanno partecipato dai 6 ai 9 giovani trentini ed esse hanno proprio manifestato in modo concreto il legame di reciprocit\u00e0 tra l\u2019Arcidiocesi di Trento e la Diocesi di Locri-Gerace nel crescere insieme nella fede e nella fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Comitato diocesano Trentino Locride ha continuato il rapporto di collaborazione con il Liceo Musicale-coreutico ed il conservatorio Bonporti, iniziato nell\u2019autunno dell\u2019anno 2007 per iniziativa del compianto prof. Marcello Valletta, che ha visto la realizzazione di una serata artistico-musicale il 4 marzo 2008 presso l\u2019auditorium s. Chiara a Trento, con la collaborazione del Comune di Trento e della Provincia Autonoma di Trento. Questa serata, che ha visto la presenza dell\u2019allora Vescovo di Locri-Gerace Mons. Gian Carlo Bregantini e dell\u2019arcivescovo di Trento Mons. Luigi Bressan, \u00e8 stata proposta\u00a0 in occasione dell\u2019apertura della mostra iconografica del Laboratorio di tecnica e spiritualit\u00e0 dell\u2019icona la Glicophylusa con sede presso il Piccolo Eremo delle Querce a Crochi di Caulonia. La mostra \u00e8 stata visitata da quasi mille persone e d \u00e8 stata realizzata grazie anche al patrocinio del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento. Successivamente due classi del Liceo musicale coreutico si sono recate nella Locride, nell\u2019ottobre del 2010, accompagnate da don Rodolfo Pizzolli e dalle insegnanti Chiara Bonvicin e Francesca Bragagna. Durante questo viaggio hanno soggiornato presso il Centro diurno per minori don Milani a Marina di Gioiosa Jonica, incontrandone gli operatori, i familiari delle vittime di mafia e arrivando a conoscere l\u2019impegno per la legalit\u00e0. Hanno incontrato anche le suore, gli animatori e i ragazzi che frequentano il centro p. Pino Puglisi a Bosco Sant\u2019Ippolito diretto da s\u00e9. Carolina Iavazzo. In entrambi i centri hanno offerto una rappresentazione musicale-coreutica. Hanno poi visitato anche le aziende della Valle del Bonamico che producono i piccoli frutti nella Cooperativa Sant\u2019Orsola di Pergine Valsugana. Presente a questo viaggio nella Locride anche il Dirigente scolastico dell\u2019istituto Vittoria e Depero di Trento, prof. Silvio Cattani, che si era impegnato a continuare la solidariet\u00e0. In questo modo 26 insegnati dell\u2019istituto d\u2019arte Vittoria hanno realizzato altrettante opere che sono state esposte prima alla sede del SAIT all\u2019interporto e successivamente presso l\u2019istituito Vittoria stesso. Il giorno 7 febbraio 2012 il SAIT ha offerto 5.000,00 Euro al centro diurno per minori Don Milani di Marina di Gioiosa Jonica al suo presidente Francesco Rigitano alla presenza dell\u2019arcivescovo di Trento Mons. Luigi Bressan, del dirigente scolastico prof. Silvio cattani, del presidente del SAIT Dalpal\u00f9 e dell\u2019assessore del Comune di Trento dott.ssa Lucia Maestri\u00a0 e degli alunni che hanno partecipato al viaggio in Locride.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Resoconto finanziario<\/p>\n<p>Il CTL ha versato al Centro diurno per minori don Pino Puglisi, guidato da se. Carolina Iavazzo, la somma di Euro 6.865,00 nei primi sette mesi del 2009 con offerte provenienti da varie iniziative, dalla Cassa Rurale di Trento, dal Comune di Vezzano, da Vettori Anna Maria.<\/p>\n<p>Successivamente, su richiesta dello stesso ente,\u00a0 \u00e8 <em>iniziata la raccolta di fondi<\/em> per l\u2019acquisto di un nuovo pulmino a nove posti per questo centro. Tale raccolta si \u00e8 conclusa nel \u00a02012 con l\u2019ordine di tale veicolo che sar\u00e0 consegnato\u00a0a Trento\u00a0nell\u2019aprile 2012. Per giungere ad ottenere la somma necessaria hanno concorso le offerte delle iniziative dell\u2019ufficio diocesano per <em>la Pastorale Sociale e del coro del medesimo ufficio<\/em>, dei fondi Diocesani per l\u2019otto per mille, dell\u2019arcivescovo di Trento Mons. Luigi Bressan con oltre un terzo del costo, di fondi raccolti in memoria del Prof. Marcello Valletta, della Parrocchia dell\u2019ausiliatrice di Martignano, dell\u2019associazione Nord-sud di Villa Lagarina, della Federazione Maestri del lavoro di Trento, della Cassa Rurale di Trento, del dott. Carlo Dallasega, della famiglia Scarin Piergiorgio, della famiglia Flor Andrea, di Andrighettoni Fabiola, della famiglia Meneghello Renato, di Widmann Roberta, di Maranelli Silvana, di Felicetti Caterina, di Zeni Sergio, di Cova Anna, di Laterza Francesco, di Lazzari Enrico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il CTL ha anche versato al Piccolo Eremo delle Querce di Crochi di Caulonia la somma di 5.000,00 Euro, nell\u2019estate del 2010, con fondi provenienti dalla Parrocchia dell\u2019ausiliatrice di Martignano e da Mazzonelli Fulvio. Nel 2012 sono stati versati ulteriori 2.500 Euro per le attivit\u00e0 delle Sorelle di Ges\u00f9 dello stesso Eremo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>MARZO 2008 &#8211; MOSTRA ICONOGRAFICA DEL LABORATORIO NE TECNICA DELL\u2019ICONA LA GLIKOPHILOUSA <\/strong>\u201cE\u1ec9k\u03cc\u03c5\u03b5\u03c2 \u2013 Icone: tradizione bizantina e spiritualit\u00e0\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p>La mostra a Palazzo Trentini dal 05 al 15 marzo 2008.Nell&#8217;ottica di favorire la conoscenza della bellezza e delle tradizioni antiche della Locride, a dicembre del 2006 \u00e8 nata, nel Comitato Diocesano Trentino Locride,\u00a0 l\u2019idea di organizzazione una mostra di icone mai esposte prima in Italia. Queste sono le opere del Laboratorio di tecnica e spiritualit\u00e0 dell\u2019icona \u201cLa Glikophilousa\u201d, sorta presso la Comunit\u00e0 monastica delle Sorelle di Ges\u00f9, nelle vicinanze di\u00a0 Crochi di Caulonia (diocesi di Locri- Gerace): suore ed allievi della stessa Scuola sono impegnati nell\u2019iconografia.<\/p>\n<p>Grazie al prezioso sostegno e al patrocinio del Presidente del Consiglio Provinciale\u00a0 di Trento, dott. Dario Pallaoro e del personale di Palazzo Trentini, si \u00e8 potuto realizzare la mostra \u201csogno-segno\u201d che concretizza, ancora una volta,\u00a0 la reciprocit\u00e0 tra la Diocesi di Locri-Gerace e quella di Trento.<\/p>\n<p>Il nostro Arcivescovo Mons. Bressan nella presentazione del Catalogo della mostra afferma: \u201cQuesto rapporto, fecondo e fedele, non \u00e8 solo ecclesiale, ma provvidenzialmente coinvolge tutta la cittadinanza trentina che con affetto da sempre segue e sostiene la terra del sud e le persone che vi si impegnano umilmente con un coraggio costantemente rinnovato per continuare il cammino verso la liberazione dai poteri \u201cforti\u201d, che in realt\u00e0 non permettono la legalit\u00e0 e, in definitiva, quella libert\u00e0 che soltanto la legalit\u00e0 garantisce.[\u2026] Auspico dunque, attraverso questa iniziativa, che ha unito l\u2019organo legislativo del Trentino e il Comitato Diocesano Trentino Locride, un consolidamento e la consapevolezza che per tutti noi \u00e8 importante continuare a partecipare, sostenere e consolidare\u00a0 le varie iniziative ed esperienze nei rapporti di reciprocit\u00e0 e di solidariet\u00e0 tra il Trentino e la Locride. E\u2019 necessario poi favorire un flusso di informazioni che aiutino a sensibilizzare i trentini sulle potenzialit\u00e0 e le difficolt\u00e0 della Locride ed a facilitare una sempre pi\u00f9 efficace sinergia di condivisione\u201d<\/p>\n<p>Dal 05 al 15 marzo 2008, dunque a Palazzo Trentini in via Manci a Trento si sono esposte 68 icone provenienti dal Laboratorio di\u00a0 spiritualit\u00e0 e tecnica dell\u2019Icona \u201cLa Glikophilousa\u201d (www.piccoloeremodellequerce.it).<\/p>\n<p>Per pi\u00f9 di un migliaio di persone \u00e8 stata un\u2019occasione unica e molto apprezzata\u00a0 per contemplare la Divina Bellezza e, attraverso il linguaggio dei colori e delle forme nell\u2019Icona,\u00a0 il lavoro artistico e la devozione dei nostri amici del Sud. Il coinvolgimento in questo evento di molte persone, volontari ed Istituzioni, ha dato un nuovo slancio al cammino di reciprocit\u00e0, che \u00e8 diventato cos\u00ec anche un incontro culturale tra Trento citt\u00e0 ponte verso la Mitteleuropa e la Locride, terra ponte verso l\u2019Oriente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>La serata artistico-musicale dal titolo \u201cLa terra mi \u00e8 giardino\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>Insieme abbiamo patito e gioito dei piccoli semi di speranza, piantati con fiducia lungo i sentieri sassosi e a tratti insanguinati di questa terra, fatta ora giardino<\/em>\u201d. (Mons. Bregantini)<\/p>\n<p>Anche lo spettacolo del\u00a0 4 marzo alle ore 20,30 presso l\u2019auditorium S. Chiara a Trento ha avuto un notevole successo, con la presenza in sala di pi\u00f9 di 700 persone.<\/p>\n<p>L\u2019evento \u00e8 stato promosso dal liceo musicale-coreutico \u201cBonporti\u201d e dal Comitato diocesano Trentino Locride, dalla Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con il conservatorio di musica \u201cBonporti\u201d, il Comune di Trento ed il comprensorio C5 Valle dell\u2019Adige.<\/p>\n<p>La serata, che aveva come obiettivo l\u2019amplificazione della mostra iconografica delle suore dell\u2019eremo delle querce di Locri, ha visto la partecipazione diretta di S. E. Mons. G. Bregantini e di S.E. Mons. L. Bressan.<\/p>\n<p>Attori della serata artistica sono stati anche tutti gli studenti del liceo musicale-coreutico che con\u00a0 semplici coreografie, in un intreccio di musica, danza e parola, hanno allietato la serata divisa in tre quadri: la terra, l\u2019incontro, il ritorno.<\/p>\n<p>Alla musica d\u2019assieme e la dimensione della danza si sono alternate letture di Quasimodo, Morghen, Bruno, Paund, Luzi, Cassola, Montale ed Hikmet. Questi momenti sono stati poi chiusi dal coro del liceo musicale con due pezzi classici: L\u2019ave Maria di Palestrina e l\u2019Alleluya di Handel.<\/p>\n<p>Al termine Mons. Bregantini ha ripreso la parola facendo una mirabile sintesi dello spettacolo nel corso del quale \u00e8 stata spesso ribadita la vicinanza di questa terra con quella della Locride. Se il sud riceve solidariet\u00e0 dal nord, ha ribadito il presule, il nord riceve dal sud motivazione. Parole forti queste che richiamano l\u2019aiuto e la solidariet\u00e0 che deve esistere tra gli uomini. <em>Ma non solo, se tutta l\u2019esperienza umana non ha alla base una forte spiritualit\u00e0, allora il filo \u00e8 debole e si spezza.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>La veglia di preghiera per la Locride, con la testimonianza delle suore iconografe.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il culmine dunque, di questo incontro tra nord e sud \u00e8 avvenuto nella preghiera di luned\u00ec 10 marzo presso la bellissima Chiesa di San Francesco Saverio di Trento. Davanti a due splendide icone ci siamo raccolti per ascoltare la parola di Dio, pregare e cantare insieme, come fratelli e sorelle, le Lodi del Signore, che ha cura di noi e ha tanto amato il mondo da dare Suo Figlio Ges\u00f9. L\u2019omelia di don Rodolfo e la testimonianza di Suor Rossana, molto amata dai Trentini, ci ha riscaldato il cuore e rinnovati nel nostro reciproco impegno ad amarci come Lui ci ha amati.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>NOVEMBRE 2007 \u2013 IL SOSTEGNO ALLA COMUNIT\u00c0 DIOCESANA IL BUON SAMARITANO <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>E AL LORO CENTRO DIURNO PER MINORI P. PINO PUGLISI\u00a0 <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>tel. centro. 096460192 \u2013 E-mail: carolina<\/strong><a style=\"color: #800000\" href=\"mailto:74@interfree.it\"><strong>74@interfree.it<\/strong><\/a><strong> \u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Mons. Bregantini ha chiesto al Comitato diocesano trentino Locride di appoggiare due iniziative nella sua diocesi di Locri-Gerace: La comunit\u00e0 monastica Sorelle di Ges\u00f9 e il centro per minori p. Pino Pugliesi a Bosco sant\u2019Ippolito nel comune di Bovalino, fondata da suor Carolina Gavazzo. Sette anni fa \u00e8 giunta dalla Sicilia. Molti trentini l\u2019hanno incontrata nella Locride, altri alla marcia della Pace del primo gennaio di quest\u2019anno, dove s\u00e9. Carolina ha parlato ed aiutato a riflettere sull\u2019impegno per la difesa e promozione della dignit\u00e0 della persona e altri ancora al festival dell\u2019Economia del giugno scorso. Un&#8217;altra donna che sta aiutando le persone, ed in particolare i giovani a percorrere le strade del bene. Di origine campana, ha lavorato per due anni a fianco di don Pino Puglisi, il parroco del Brancaccio, quartiere di Palermo, ucciso dalla mafia nel capoluogo siculo il 15 settembre del 1993. Alla scuola di p. Puglisi, S\u00e9. Carolina si \u00e8 cresciuta come discepola di Cristo e\u00a0 a servizio del bene delle persone. Essa ha saputo unire i suoi studi in teologia ed in pedagogia per aiutare i ragazzi a scoprire la propria dignit\u00e0 e quindi, come diceva p. Puglisi, a camminare a testa alta. Per arricchire la Locride con la sua esperienza, Sr. Carolina, con Sr. Francesca e Silvia nell\u2019ottobre del 2005, ha aperto un centro diurno per minori (<u>www.centropadrepuglisi.it<\/u>). Tale attivit\u00e0 vede coinvolti dei giovani animatori volontari e pi\u00f9 di trenta ragazzi; una proposta significativa che riceve l\u2019attenzione, finalmente, anche della stato e cosi arrivano i finanziamento per costruirne uno nuovo, molto pi\u00f9 adatto e funzionale per tale attivit\u00e0. Per aiutare SR. Carolina si \u00e8 mosso anche il nostro Arcivescovo e la Provincia Autonoma di Trento sia con donazioni che tramite la protezione civile ed i Nu. Vol. A. Nel mese di novembre sono scesi Tre tecnici della PAT e 16 alpini per costruire un prefabbricato per l\u2019alloggio delle suore e portare arredo e attrezzatura per il nuovo centro diurno per minori. In una presentazione del nuovo centro leggiamo: \u00abQuasi come antidoto alla scia di sangue che ha attraversato la Locride il centro educativo \u201c Padre P. Puglisi\u201d che non \u00e8 nato per caso ma da un\u2019interazione tra alcune strutture che da un ventennio si occupano di disagio giovanile. E\u2019 nato cos\u00ec nella Locride un progetto che ha come territorio di riferimento quello compreso nel circondario di Bovalino- San Luca. Mai senza l\u2019altro, ma animati dalla speranza e dalla comunione fraterna. Il centro aggregativo si prefigge un variegato ventaglio di finalit\u00e0: costruire una rete di legalit\u00e0, recuperare il senso del vivere sociale, determinare un nuovo rapporto tra cittadini e istituzioni, sperimentare forme alternative di educazione, migliorare le competenze educative complessive di una comunit\u00e0 sociale. Intende costruire un luogo privilegiato di socialit\u00e0, formare i giovani alla cittadinanza attiva, stimolare alla scoperta e valorizzazione delle proprie potenzialit\u00e0 e di interessi nuovi; favorire la crescita e la maturazione dei minori attraverso l\u2019acquisizione di modelli culturali e comportamenti socialmente utili\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>LUGLIO\/AGOSTO 2007 \u2013 DUE CAMPI NELLA LOCRIDE<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>CAMPO DI LAVORO PRESSO L\u2019EREMO DELLE QUERCE- <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>\u00a089041 Caulonia (RC) telefono 096480409 \/ e-mail: <\/strong><a style=\"color: #800000\" href=\"mailto:p.eremodellequerce@tiscali.it\"><strong>p.eremodellequerce@tiscali.it<\/strong><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>sito: <\/strong><a style=\"color: #800000\" href=\"http:\/\/www.piccoloeremodellequerce.it\/\"><strong>www.piccoloeremodellequerce.it<\/strong><\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019anno 2007 si \u00e8 aperta, presso l\u2019Eremo delle Querce, la Scuola iconografica \u201cLa Glikophilousa\u201d la dolce amante delle bellezza divina. Secondo sr. Renata e sr. Rossa (maestre iconografe) essa \u00abnasce in un contesto che, per tradizione, pi\u00f9 gli \u00e8 proprio: la vita monastica, nel silenzio di un eremo calabrese &#8211; il Piccolo Eremo delle Querce &#8211; nascosto tra gli anfratti austeri dell\u2019Aspromonte. Nel primo millennio dell\u2019era cristiana questo fazzoletto di terra \u00e8 stato fecondato dalla presenza orante dei monaci italo-grechi, approdati in Calabria per sfuggire alla persecuzione iconoclasta. Oggi, a distanza di venti secoli, la loro esperienza riemerge come un fiume sotterraneo attraverso una piccola comunit\u00e0 basiliana, &#8211; le \u201cSorelle di Ges\u00f9\u201d \u2013 che raccolgono la loro preziosa eredit\u00e0 dedicandosi alla preghiera e al lavoro, e condividendo con sobria semplicit\u00e0 la vita dei contadini che, a grappoli, popolano ancora l\u2019entroterra.<\/p>\n<p>Nel laboratorio \u201cLa Glikophilousa\u201d le sorelle iconografe rivisitano ancora oggi un\u2019antica tecnica pittorica, utilizzano un materiale sperimentato per secoli e danno un Volto al Divino. [\u2026]. La relazione pi\u00f9 forte, che anticipa qualsiasi operazione tecnica, \u00e8 infatti quella che l\u2019iconografo, ben radicato nella tradizione ecclesiale, stabilisce col creato e col suo Creatore. Egli guarda il creato e, lasciando che la Parola delle prime pagine bibliche riecheggino nelle profondit\u00e0 del cuore, si mette in comunione con Dio per ripercorre con Lui i momenti pi\u00f9 importanti della creazione\u00bb. Il Comitato diocesano Trentino Locride, a favore dell\u2019Eremo delle Querce, ha raccolto offerte per oltre 25.000,00 Euro.<\/p>\n<p>Nell\u2019agosto del 2007 sette giovani della diocesi di Trento, guidati da don Rodolfo, hanno lavorato sette giorni presso l\u2019Eremo delle Querce a sistemare un bosco adiacente agli edifici. Hanno tolto gli alberi secchi, ripulito dai cespugli e realizzato un sentiero per poter usufruire dell\u2019ombra e della possibilit\u00e0 di passeggiare meditando e pregando, o per un po\u2019 di riposo. Il sentiero \u00e8 quotidianamente usato sia dalle suore che dagli ospiti dell\u2019Eremo. In contemporanea con il campo di lavoro c\u2019era anche un corso iconografico. I giovani trentini hanno potuto celebrare quotidianamente l\u2019Eucaristia nella splendida chiesetta dell\u2019Eremo. Hanno vissuto anche momenti di scambi con i corsisti. Nel pomeriggio hanno invece incontrato molte persone e realt\u00e0 della Locride, per rafforzare i legami e incoraggiarsi a vicenda nel continuare sulla strada del bene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>CAMPO DI EVENGELIZZAZIONE A BOSCO SANT\u2019IPPOLITO<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il desiderio di Padre GianCarlo Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, che avvenisse uno scambio a livello pastorale tra la sua diocesi e quella tridentina, espresso nel lontano 1999, si \u00e8 concretizzato con la realizzazione di questo primo campo di evangelizzazione che il Comitato diocesano Trentino Locride ha proposto ai giovani. Lo scambio a livello di fede si \u00e8 potuto concretizzare grazie alla presenza nella Locride di sr. Carolina Lavazzo, della comunit\u00e0 diocesana \u201cil Buon Samaritano\u201d Queste suore operano nella parte sud della diocesi che \u00e8 particolarmente in difficolt\u00e0 per la forte presenza di una mentalit\u00e0 mafiosa e una delle pi\u00f9 tragiche faide attualmente esistenti, con un servizio nella comunit\u00e0 parrocchiale e con i minori Confrontandoci con\u00a0 la religiosa su cosa avessero bisogno le persone con le quali essa opera, \u00e8 nata l\u2019esigenza di riflettere sulla Parola di Dio: sia per continuare con l\u2019esperienza dei centri d\u2019ascolto della missione interparrocchiale fatta poco prima di Pasqua, che per aiutare le persone a conoscere meglio la figura di Ges\u00f9 Cristo. Lanciata la proposta si \u00e8 formato un gruppo di otto giovani, guidati da don Rodolfo. Per questa prima esperienza si \u00e8 scelto il vangelo di Marco, per il suo linguaggio rivolto a chi ai primi passi con la fede, scegliendo alcuni testi che potessero, in modo particolare, venire incontro ai bisogni della gente che incontravamo. La preparazione delle schede per ogni incontro ha tenuto conto del cammino pastorale della Diocesi di Locri-Gerace, della situazione sociale di questa Dal luned\u00ec al venerd\u00ec si sono tenuto dieci centri familiari d\u2019ascolto: i giovani trentini si sono suddivisi nei due centri che lavoravano sullo stesso tema in due diverse contrade e, al termine di essi, un\u2019unica celebrazione dell\u2019Eucaristia, quasi sempre in un angolo caratteristico delle contrade.<\/p>\n<p>La risposta della gente delle comunit\u00e0 di Bosco sant\u2019Ippolito e di Belloro \u00e8 stata entusiasta. Molte le persone che hanno partecipato, dai bambini agli anziani, con la presenza di alcune famiglie intere. Proficuo lo scambio del proprio vissuto, delle sofferenze, della speranza per una terra che ha segni di risurrezione. Arricchente la meditazione della Parola sia per i calabresi che per i trentini. Inteso l\u2019incontro e la preghiera svolta in una famiglia che ha subito l\u2019uccisione di un giovane sposato\u00a0 e con tre figli. Un\u2019esperienza, quindi, vissuta alla luce della reciprocit\u00e0, del sostenersi nel cammino di fede. A qualche giorno di distanza dalla fine del campo, Suor Carolina ci assicura che siamo rimasti nel cuore : \u201cLa gente vi pensa e ci chiede di voi!\u201d Per le Suore, \u00e8 stata una bella esperienza: sono rimaste colpite dalla nostra semplicit\u00e0 e capacit\u00e0 di lasciarci coinvolgere nelle situazioni e mentalit\u00e0 cos\u00ec diverse dal nostro vissuto.\u00a0 \u201cLa vostra libert\u00e0 di accogliere senza pregiudizi e senza preconcetti\u201d dice Sr. Carolina, \u201c\u00e8 stata la chiave che ha fatto aprire il cuore della gente.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>AGOSTO 2006 \u2013 PRIMO CAMPO DI LAVORO NELLA LOCRIDE<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019approfondimento dei rapporti di reciprocit\u00e0 ha portato il Comitato diocesano Trentino Locride alla proposta di un campo di lavoro. Contattato il Consorzio sociale Goel (<a href=\"http:\/\/www.consorziosociale.coop\">www.consorziosociale.coop<\/a>) si \u00e8 scelto di aiutare\u00a0 il sorgere della nuova casa per ferie denominata \u201ccasa di Mamre\u201d ad Ardore superiore, nella parte meridionale della Locride. Con questo campo si \u00e8 voluto esprimere un ulteriore gesto di solidariet\u00e0, di vicinanza, di incoraggiamento verso coloro che si stanno impegnando, affinch\u00e9 sia riconosciuta e rispettata la dignit\u00e0 di ogni persona, in una terra di antica e luminosa spiritualit\u00e0, di calorosa ospitalit\u00e0, di sogni non ancora infranti. La nuova struttura, appena aperta, porta un nome dall\u2019antico sapore biblico; denominata \u201cMamre\u201d per indicare il progetto di una possibilit\u00e0 d\u2019incontro) che da vita (cfr. Genesi 18). Ricavata da un carcere mandamentale mai entrato in funzione, sito in una splendida posizione panoramica da cui si accarezza il mare, ai piedi dell\u2019antico borgo fuori le mura di Ardore Superiore: con lo sguardo si abbraccia un vasto orizzonte che va dall\u2019Aspromonte al mare Jonio. Rinnovato e trasformato in una casa d\u2019accoglienza solidale, \u00e8 uno splendido luogo che ora \u00e8 offerto a chi viene ad incontrare la Locride: con il suo territorio, la sua storia e tutti coloro che cercano di costruire un&#8217;alternativa di giustizia sociale e di sviluppo sostenibile. I giorni trascorro veloci: la sensazione di un cammino che va avanti, pur tra le difficolt\u00e0 che minacciano continuamente le varie iniziative, riempie anche i nostri cuori. I saluti sono pieni di quella preghiera di chi, pur lontano e in contesti diversi, percorre la stessa strada del Cristo che ti aiuta a rialzare la testa per liberarti dalla schiavit\u00f9 del male e rifare della terra un pezzo di quel giardino della creazione che Dio ha pensato per il bene di ciascuno di noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>MAGGIO 2005 &#8211; SECONDO PELLEGRINAGGIO: SULLE VIE DELL\u2019INCONTRO<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Dopo la positiva esperienza del pellegrinaggio nell\u2019anno 2004 si \u00e8 riproposto un secondo viaggio nella Locride con la presenza di una trentina di persone. Il titolo del pellegrinaggio diceva gi\u00e0 in s\u00e9 che non si sarebbero visitati solo luoghi sacri, ma anche incontrato persone, gruppi, associazioni e cooperative. La scelta di partecipare a questo pellegrinaggio \u00e8 nata in molte persone per il desiderio di partecipare al progetto di reciprocit\u00e0 tra la Locride ed il Trentino. Pertanto, non solo si sono visitati tesori d\u2019arte di una terra che ha visto su di se le civilt\u00e0 fenicie e greche, la presenza del primo cristianesimo e uno sviluppo spirituale notevole, ma si \u00e8 potuto stare vicino e sostenere, con la nostra presenza, coloro che, a fianco di mons. Bregantini, vogliono dare alla Locride legalit\u00e0 e coesione sociale, secondo i valori del vangelo. Siamo certi che questo pellegrinaggio ha portato frutti spirituali ed umani, per noi e per la gente della Locride.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>22\/02\/2004 &#8211; SUI PASSI DELLA FEDE, NEL CUORE DELLA LOCRIDE<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In occasione della benedizione (2 gennaio 2004) del Piccolo Eremo delle Querce &#8211; sito monastico diocesano, sorto in Santa Maria di Crochi (Caulonia), dove si sono insediate le suore che molti trentini scesi nella Locride hanno gi\u00e0 conosciuto a Hedera Pacis (a Ellera di Camini) &#8211; il nostro Arcivescovo scriveva loro: \u00abMi felicito con ciascuna di voi e con il vescovo p. Giancarlo per la preziosa opera che svolgete in una terra tanto bella quanto bisognosa di speranza e di fiducia\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza monastica delle suore ha preso avvio non lontano dall\u2019antico eremo di Sant\u2019Ilarione, configurando cos\u00ec il volto femminile della grande tradizione monastica della Locride: in un\u2019ideale continuit\u00e0 di intenti e di testimonianza: l\u2019Eremo delle Querce fa staffetta con quello di Sant\u2019Ilarione. Recentemente le Sorelle di Ges\u00f9, riandando al momento gioioso della loro \u201cinvestitura\u201d ufficiale e alle prospettive che le attendono, cos\u00ec scrivevano a tutti gli \u201camici trentini\u201d: \u00ab\u00c8 certo una sfida, alternativa alla nostra vecchia storia segnata da quella corsa all\u2019avere e al potere che genera tedio e violenza, alternativa alla violenza stessa che in questa splendida terra partorisce troppa violenza ed emarginazione. Una sfida volutamente silenziosa, ma decisa, determinata soprattutto ad essere un segno di rinnovata speranza. Questo il desiderio del Vescovo e l\u2019urgenza pastorale di cui \u00e8 gravida la Locride e per la quale sappiamo di trovare in voi vivaci sostenitori e autentici testimoni\u00bb.<\/p>\n<p>Vogliamo aiutare le suore a recuperare spazi di accoglienza presso il piccolo santuario di Santa Maria di Crocchi a sostegno della loro opera pastorale. Una \u201canonima\u201d benefattrice trentina ha gi\u00e0 dato loro una mano sostanziosa; la generosit\u00e0 chiede ora di poter continuare. In occasione del decimo anniversario della consacrazione episcopale del vescovo Giancarlo (avvenuta a Crotone il 7 aprile del 1994) e del suo successivo ingresso nella diocesi di Locri-Gerace, il Comitato diocesano lancia a tutti i trentini due proposte: una nuova edizione della \u201coperazione olio di oliva\u201d, prodotto da una cooperativa di Caulonia, che avr\u00e0 inizio prossimamente e si spera con il successo dello scorso anno, e un viaggio di sei giorni (31 maggio \u2013 5 giugno) nella Locride, visitando luoghi di grande fascino (come Epizephiry della Magna Grecia, Serra San Bruno, Gerace, Stilo), ma anche le cooperative legate alla Cooperazione trentina, con una visita a Crochi e a Sant\u2019Ilarione. Il viaggio offrir\u00e0 pure l\u2019occasione per incontrare monsignor Bregantini e alcune realt\u00e0 ecclesiali della Locride.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000\">13\/01\/2004 &#8211; COMUNIT\u00c0 MONASTICA DIOCESANA &#8220;SORELLE DI GES\u00d9&#8221; PICCOLO EREMO DELLE QUERCE IN SANTA MARIA DI CROCHI<\/span>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Carissimi amici trentini, che ricordiamo in amicizia sempre riconoscente! Condividiamo \u2018la sfida\u2019 del Bambino venuto tra noi con le sue mani vuote a colmarci di pace, se prontamente lo accogliamo. Vi portiamo nel cuore e preghiamo perch\u00e9 il bambino che \u00e8 in noi e in voi venga \u2018salvato\u2019 e \u2018risvegliato\u2019 all\u2019unica verit\u00e0 che conta: sapersi amati, infinitamente amati da Dio. Abbiamo vissuto con intensa gioia l\u2019evento del 2 gennaio 2004 con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo p. GianCarlo e la benedizione del Piccolo Eremo delle Querce. La presenza di Mons. Bregantini, il suo affetto sempre premuroso e la sua instancabile sollecitudine pastorale ci hanno confermate e rafforzate nel proposito di essere qui, a Crochi, tra queste contrade dell\u2019entroterra, una piccola \u2018cellula\u2019 monastica profondamente radicata nel territorio, a servizio della gente che ci ha accolte con gioia grata e stupita. La partecipazione \u00e8 stata corale. Molti sono arrivati sin qui da tutta la Diocesi e ci \u00e8 sembrato che davvero da questa terra trasudasse il desiderio di raccogliere le perle antiche e sempre nuove disseminate in questa valle dai monaci basiliani che lungo i secoli l\u2019hanno santificata con le loro preghiere e il loro lavoro accanto ai pi\u00f9 poveri, ai semplici, con loro e per loro. E\u2019 certo una sfida, alternativa alla nostra vecchia storia segnata da quella corsa all\u2019avere e al potere che genera tedio e violenza, alternativa alla violenza stessa che in questa splendida terra ancora partorisce troppa violenza ed emarginazione. Una sfida volutamente silenziosa ma decisa, determinata soprattutto ad essere segno di rinnovata speranza. Questo il desiderio del Vescovo, puntualmente pronunciato nell\u2019omelia, e l\u2019urgenza pastorale di cui \u00e8 gravida la Locride e per la quale sappiamo di trovare in voi vivaci sostenitori e autentici testimoni. Abbiamo ricevuto anche una lettera augurale e benedicente da Sua ecc.za Mons. Bressan,<br \/>\nVi comunichiamo ora, in breve, gli impegni immediati che abbiamo assunto qui in ordine alla pastorale e ai lavori di adeguamento e ristrutturazione degli ambienti per l\u2019accoglienza. E\u2019 nostra intenzione cominciare innanzi tutto a conoscere bene il vastissimo territorio che ci \u00e8 stato affidato, entrando nelle case della nostra gente per conoscerne le fatiche e le speranze, visitare i malati e proporre subito alcune attivit\u00e0 formative che individueremo in base alle loro esigenze. Non mancher\u00e0 la catechesi, ma sar\u00e0 anche necessario impegnarsi per dare prospettive di lavoro e di sviluppo sociale. In tal senso ci stiamo gi\u00e0 attivando come Diocesi per estendere a questo territorio la cultura dell\u2019impegno cooperativistico che, come ben sapete, fatica a decollare, ma certo nel tempo diventer\u00e0 una vera e propria opportunit\u00e0 per creare lavoro e fermare l\u2019emorragia atavica dell\u2019emigrazione di nostri giovani.<\/p>\n<p>Riguardo i lavori, stiamo procedendo alacremente per creare qui a Crochi, accanto alla costruenda chiesetta dell\u2019eremo, una struttura d\u2019accoglienza che operi in sinergia con il santuario limitrofo per poter accogliere quanti desiderano venire a trascorrere un tempo di ascolto della Parola e di confronto con il territorio. Abbiamo gi\u00e0 ricevuto, grazie ad una benefattrice trentina cui va la nostra pi\u00f9 viva gratitudine, una cospicua somma di denaro che ci ha consentito di ristrutturare l\u2019eremo, grazie a Dio gi\u00e0 ultimato, almeno nelle sue parti essenziali. Ora ci stiamo adoperando per cercare i fondi necessari per la costruzione della chiesetta e dei locali per l\u2019accoglienza dotati di una sala polifunzionale per incontri ed altre attivit\u00e0 formative, per i quali \u00e8 stato fatto un preventivo di Euro 35.000,00, comprendente anche l\u2019adeguamento e la sistemazione degli ambienti interni (riscaldamento, arredo ect.). Al riguardo, vi ringraziamo per quanto, come comitato, avete gi\u00e0 fatto. Il denaro che avete mandato allo scopo \u00e8 stato gi\u00e0 speso per contribuire alla costruzione del rustico della chiesetta. Ve ne siamo grate. Per snellire i vari passaggi, il Vescovo ritiene possiate contattarci direttamente, come vi ha gi\u00e0 accennato. Per questo, quanto prima, se lo ritenete opportuno, vi faremo avere del materiale fotografico e qualche depliant per poter far prendere visione di quanto si \u00e8 gi\u00e0 fatto e di quanto ancora resta da fare.<\/p>\n<p>Comunit\u00e0 Diocesana Sorelle di Ges\u00f9, c\/da Crochi 89041 Caulonia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>DICEMBRE 2003 &#8211; UN GRAZIE DALL&#8217;EREMEO DI SANT&#8217;ILARIONE<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abCari amici e benefattori di Sant\u2019Ilarione, alcuni di voi, tra i quali il vescovo di Bolzano &#8211; Bressanone, che ho avuto la gioia d\u2019incontrare quest\u2019estate, sanno gi\u00e0 che l\u2019antico eremo della valle dell\u2019Allaro ha ripreso a vivere da alcuni mesi. Per grazia di Dio e con la benedizione di Padre GianCarlo Bregantini vi risiedo stabilmente dalla vigilia di Pentecoste. Cercavo un luogo dove porre in atto alcune intuizioni maturate col passare degli anni, un luogo dove vivere nella preghiera, il lavoro e l\u2019accoglienza; un luogo dove la preghiera sia ospitalit\u00e0 profonda delle gioie e dei dolori, delle tristezze e delle angosce degli uomini e delle donne di questa terra, particolarmente dei poveri; un luogo dove il lavoro sia sentiero che conduce a Dio nella compagnia degli uomini; un luogo dove accogliere nella preghiera e nel lavoro. Tutto questo, il vecchio monastero l\u2019offriva, assieme ad una storia carica di preghiera e di lavoro, nonch\u00e9 alla vicinanza affettuosa e solidale della gente del posto.<\/p>\n<p>Trent\u2019anni di quasi abbandono ai soli topi e pipistrelli avevano lasciato dei segni. Alcuni amici mi hanno sostenuto economicamente in questa impresa, tanto da poter acquistare un minimo di attrezzatura da lavoro La gente di Caulonia, San Nicola, Calatria e di altre frazioni del circondario mi ha ampiamente fornito di ogni genere alimentare, al punto che non ho quasi mai fatto la spesa in sette mesi di presenza. Infine, la cinquantina di persone che ho ospitato in tempi diversi e per periodi di durata oscillante tra le ventiquattro ore e le tre settimane mi ha dato un enorme contributo in campo lavorativo. Dopo un\u2019estate caratterizzata dall\u2019accoglienza, i mesi autunnali mi stanno offrendo l\u2019opportunit\u00e0 di un maggiore inserimento nel tessuto ecclesiale locale. Due piccoli gruppi di catechesi si riuniscono ogni settimana a Sant\u2019Ilarione. Inoltre alcune persone hanno preso l\u2019abitudine di venire a pregare con me, in particolare il sabato sera. Tutto questo \u00e8 ancora molto piccolo&#8230; e piccolo e povero dovr\u00e0 rimanere! Se vogliamo che Sant\u2019Ilarione torni ad essere quello che \u00e8 stato per secoli, un luogo di preghiera, di lavoro e di accoglienza reciproca, se vogliamo che diventi un punto d\u2019incontro tra Nord e Sud (e sono pi\u00f9 nordico di voi!), se vogliamo che focalizzi la vocazione propriamente calabrese di essere \u00abmediterraneo\u00bb, crocevia tra latinit\u00e0 e grecit\u00e0, tra cristianesimo, ebraismo e islam, \u00e8 importante vigilare sulla povert\u00e0 del convento. Povert\u00e0 non \u00e8 miseria ma semplicit\u00e0. Alcuni costosi lavori di consolidamento della struttura sono da realizzare (e i primi inizieranno in primavera) ma nel rispetto del \u00abgenio\u00bb del luogo. So quanto avete dato perch\u00e9 Sant\u2019Ilarione torni ad essere se stesso. Nella speranza di una vostra visita, ve ne ringrazio di cuore. Buon cammino d\u2019Avvento, nell\u2019attesa del Signore che viene!\u00bb<\/p>\n<p>Fr\u00e9d\u00e9ric Vermarel<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>30\/10\/2003 &#8211; A SANT&#8217;ILARIONE ORA C&#8217;\u00c8 VITA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Comitato diocesano Trentino Locride, che ha lanciato e sostenuto l\u2019iniziativa \u201cPer un gesto di amicizia\u201d con lo scopo di dare una mano a monsignor Giancarlo Bregantini per la ristrutturazione dell\u2019antico eremo di Sant\u2019Ilarione, gli ha consegnato 37.000,00 Euro: sono frutto di offerte pervenute durante il 2003 dalla gente trentina e di quelle realizzate con l\u2019 \u201coperazione olio\u201d, che ha visto coinvolte diverse comunit\u00e0 parrocchiali ed altre realt\u00e0 in Trentino. Altri contributi sono stati offerti al vescovo in occasione del suo 25\u00b0 anniversario di ordinazione sacerdotale, che lo ha visto presente a Cles con i coetanei e nel paese natale con la sua gente. \u00c8 stato un tributo di affetto sincero non solo dei compaesani, ma anche da parte di molte persone che apprezzano e seguono il suo ministero in Calabria.<\/p>\n<p>Il contributo fatto pervenire al vescovo in questi giorni dal Comitato diocesano vuole essere appunto \u201cun segno\u201d significativo, anche se non determinante, per realizzare un\u2019opera che gli sta molto a cuore: disporre di un centro di formazione che recuperi in senso moderno antiche tradizioni di eremitaggio. Il Comitato diocesano intende continuare ad essere punto di riferimento non solo per le offerte, ma anche per altri aspetti ecclesiali dei rapporti con la Locride.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000\">01\/03\/2003 OFFERTE PER LA RISTRUTTURAZIONE DI SANT\u2019ILARIONE NELLA LOCRIDE<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre siamo in paziente attesa che la burocrazia calabrese faccia la sua parte per consentire l\u2019inizio dei lavori di ristrutturazione dell\u2019antico eremo di Sant\u2019Ilarione, assecondando il desiderio del vescovo di Locri-Gerace mons. Giancarlo Bregantini, continua il flusso di offerte dei trentini: al saldo del 28 febbraio raggiungono la cifra di 21.500,00 \u20ac.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 difficile poter realizzare qualche intervento prima del 1\u00b0 luglio, 25\u00b0 anniversario dell\u2019ordinazione sacerdotale del vescovo Bregantini, ma potremo almeno assicurargli che in Trentino stiamo raccogliendo offerte per contribuire al recupero dell\u2019antico eremo, cos\u00ec da farlo diventare un centro di spiritualit\u00e0, di formazione ed un &#8220;laboratorio di pace&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>30\/01\/2003 &#8211; PER UN SEGNO DI AMICIZIA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel mese di dicembre sono stati distribuiti in tutte le parrocchie i pieghevoli che illustrano l\u2019iniziativa diocesana per aiutare il vescovo GianCarlo Bregantini a restaurare e rendere utilizzabile l\u2019antico monastero di Sant\u2019Ilarione nella Locride. Mentre varie altre realt\u00e0 cercano di dare una mano al vescovo di origini trentine, che opera nel difficile ambiente sociale della Calabria, con iniziative di carattere economico, le comunit\u00e0 cristiane dell\u2019Arcidiocesi di Trento sono sollecitate a fare propria questa proposta di spessore pastorale e spirituale. I lavori di restauro non hanno ancora avuto inizio anche perch\u00e9 \u00e8 necessario avere tutte le autorizzazioni per procedere su un manufatto che rientra nel novero dei &#8220;beni culturali&#8221; con tutti i vincoli che questa qualifica crea.<\/p>\n<p>Sarebbe desiderio del Comitato poter realizzare almeno qualche primo intervento come &#8220;segno di amicizia&#8221; verso il vescovo GianCarlo in occasione del 25\u00b0 anniversario della sua ordinazione sacerdotale che cade il 1\u00b0 luglio di quest\u2019anno. \u00c8 importante per ci\u00f2 che in ogni comunit\u00e0 parrocchiale ci sia qualche referente che si prende a cuore l\u2019iniziativa per divulgarla e seguirla nella propria parrocchia e anche per tenere i contatti con il Comitato diocesano. Le offerte pervenute fino al 29 gennaio 2003 al Comitato ammontano a 9.000,00 \u20ac: un piccolo &#8220;segno&#8221; che attende di essere incrementato nei prossimi mesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Resoconto delle iniziative del Comitato diocesano Trentino Locride AGGIORNAMENTO 2014 &nbsp; OFFERTE RACCOLTE: 259,69 S. MESSA DI NATALE 2013 STAZIONE DEI TRENI 57,00 S. 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