Esperienza estiva in missione

Durante il corso di preparazione all'esperienza estiva in missione organizzato dal Centro Missionario Diocesano

L’anno 2020

Per le informazione relative all’esperienza estiva in missione per l’anno 2020 vedere volantino e locandina.

 

Cos’è

L’ Esperienza Estiva in Missione è un’esperienza di conoscenza e di condivisione in una realtà del Sud del Mondo, che si vive in gruppo e con l’aiuto di un missionario, per cercare di relazionarsi con le persone del luogo, di comprenderne lo stile di vita, i problemi ed i motivi di gioia.

L’Esperienza Estiva è organizzata in tre parti, tutte ugualmente importanti:

  • Un percorso di incontri di preparazione a cadenza mensile, nei quali i partecipanti sono attivamente coinvolti. Attraverso attività, momenti di confronto e riflessione, si toccheranno i temi: apertura alla diversità, incontro tra culture, rapporti Nord-Sud del Mondo, povertà, missione.
  • L’esperienza di un mese (luglio o agosto) con un piccolo gruppo in un Paese del Sud del Mondo, ospiti di un missionario trentino che aiuterà il gruppo a conoscere ed interpretare la realtà locale.
  • Alcuni incontri al ritorno per rileggere l’esperienza personale e di gruppo, capire un po’ più di sé stessi e del mondo.

 

Le iscrizioni

È molto importante che al momento della iscrizione ci sia un primo confronto con i partecipanti, per spiegare bene quello che l’Esperienza propone e per cercare di capire le motivazioni che portano le persone ad iscriversi. Questo permette di selezionare a monte coloro che volevano partecipare avendo frainteso la proposta e di farsi una idea sulla composizione di quello che sarà il gruppo con cui si dovrà lavorare.

 

Il corso

Il corso è impostato in modo da prevedere il massimo coinvolgimento possibile da parte dei partecipanti, per favorire la conoscenza fra loro e per farli sentire da subito protagonisti di quello che stanno vivendo. Per questo motivo sono state ridotte al minimo le testimonianze e gli interventi “parlati”, mentre si è dato molto spazio a dinamiche e lavori di gruppo.

Tre sono le tematiche principali.

  1. L’incontro con una cultura diversa. La difficoltà forse più grande che ci si trova a vivere nel momento in cui si affronta una esperienza di questo tipo, è quella di trovarsi davanti ad una realtà completamente diversa dalla propria senza avere i mezzi per comprenderla. Ciò nonostante la prima cosa che viene istintivo fare è dare dei giudizi di valore e imporre il proprio punto di vista su una situazione che ci appare “sbagliata” o comunque migliorabile.
    L’obiettivo del corso è cercare di fare comprendere che tutti i nostri giudizi partono da una serie di schemi mentali che sono figli del nostro tempo e della nostra cultura e che non possiamo quindi giudicare una realtà diversa, mancandoci appunto gli schemi mentali che ci permettono di comprenderla e capirne i meccanismi.
  2. La vita di gruppo. Dall’esperienza passata si è visto che l’affiatamento del gruppo influisce sulla esperienza molto più che non il lavoro stesso del missionario o la ricchezza di stimoli della realtà che accoglie il gruppo. Per molti dei partecipanti, questa è la prima occasione che hanno di vivere per un mese in contatto continuo con altre 6‑7 persone e non sempre è facile abituarcisi.
    L’obiettivo del corso è favorire la conoscenza fra i membri del gruppo e spingerli a confrontarsi il più possibile prima, durante e dopo il mese in missione.
  3. La realtà del sud del mondo. La brevità del corso non permette di fornire dati e conoscenze approfondite sulle realtà dei paesi in via di sviluppo.
    L’obiettivo del corso è fornire ai partecipanti un quadro generale dei rapporti nord‑sud e qualche nozione sulle realtà che si troveranno ad affrontare. Questo viene fatto tramite interventi di volontari e missionari che portano in questo modo, oltre alle conoscenze teoriche, anche le esperienze personali.

 

I biglietti aerei

La commissione si occupa di tutta la parte tecnica del viaggio, acquisto dei biglietti compreso. Per sottolineare il fatto che si tratta di una esperienza di gruppo, il costo dei biglietti per tutte le destinazioni viene sommato e il totale viene diviso per il numero dei partenti, che pagano così tutti la stessa cifra. Questo anche perché la destinazione non viene scelta dai partenti.

 

Il mese in missione

Le attività svolte durante il mese dipendono dal missionario e vanno dalla visita alle famiglie, all’animazione nelle scuole, alla partecipazione alle cerimonie religiose, alla conoscenza con tutte quelle realtà presenti sul territorio che permettono di comprendere la realtà del luogo, alla condivisione del lavoro e della festa.

 

Il rientro

A fronte delle sollecitazioni dei corsisti degli anni passati vengono proposti degli incontri per rielaborare l’esperienza vissuta, aiutare a il rientro nella nostra realtà e rispondere al “bisogno di fare”.

Il percorso post-esperienza si propone di

  • aiutare a prendere coscienza di ciò che è stato vissuto e di un eventuale impulso al cambiamento
  • la presa di coscienza che la “missione” non è prerogativa di terre lontane ma deve cominciare e radicarsi nella quotidianità

L’esperienza estiva va comunque considerata come un arricchimento ed una crescita personale indipendentemente dal fatto che si concretizzi in azioni immediatamente tangibili e visibili.

 

Cosa è richiesto ai partecipanti

  • la maggior età al momento dell’iscrizione
  • la disponibilità a relazionarsi con gli altri partecipanti
  • la disponibilità ad accettare la destinazione e i compagni di gruppo che vengono scelti dalla commissione
  • l’apertura nei confronti della religiosità: non viene richiesto di credere o di provenire da ambienti parrocchiali ma di partecipare con rispetto ai momenti di preghiera e celebrazione sia durante il corso che in missione
  • il rispetto nei confronti dei missionari e delle comunità locali che accolgono
  • la partecipazione costante agli appuntamenti
  • le spese del corso e di viaggio